Franz Kafka – Il Castello

21 novembre 2008

Kafka F., Il Castello, Einaudi, 2007

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Chissà quali pensieri e speranze animavano l’agrimensore K. quando giunse nel misterioso villaggio dominato dal Castello. Vi avrebbe trovato un posto sicuro, un buon posto, chiamato direttamente dal Conte. Avrebbe esercitato la sua professione, sarebbe stato sicuramente soddisfatto. Anche felice, forse. Ma di certo non si aspettava che per iniziare il suo lavoro avrebbe dovuto affrontare un tortuoso e complesso percorso, ostacolato da funzionari burocrati che avrebbe guidato l’intero corso degli eventi.

Capolavoro di Franz Kafka, il Castello è un’opera inquietante ed enigmatica, che trova nella sua incompiutezza un ulteriore elemento di ermeticità. La vita dell’agrimensore K. viene trascinata da complessi ed interminabili iter burocratici, deviando dal normale corso degli eventi. Una città fredda ed inospitale, disciplinata da rigidi meccanismi, spesso privi di buon senso, governati da una inarrivabile casta, da dietro le mura del Castello.

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Hermann Hesse – Il gioco delle perle di vetro

15 maggio 2008

Hesse H., Il Gioco delle Perle di Vetro, Mondadori

Il Gioco delle Perle di Vetro è un romanzo difficile. Tuttavia è tra quelli che maggiormente hanno contribuito al conferimento del premio Nobel, nel 1946, all’autore Hermann Hesse.

In un futuro immaginario, idealmente consecutivo al medioevo surreale di “Narciso e Boccadoro” ed al presente tormentato del “Lupo della Steppa”, la società si avvale di una casta di monaci illuminati, intellettuali e studiosi. Il romanzo ripercorre la parabola della vita di Josef Knecht, Magister Ludi, maestro nel gioco delle perle di vetro.

Ma in cosa consiste il gioco delle perle di vetro?

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Georges Simenon – Tre camere a Manhattan

16 marzo 2008

 Simenon G., Tre camere a Manhattan, Adelphi, 1998

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Che strano. Geroges Simenon, prolifico scrittore noto a tutti per le avventure del commissario Maigret, non mi ha mai entusiasmato. Eppure in Tre Camere a Manhattan mostra un volto nuovo, insolito, profondamente introspettivo, probabilmente parzialmente autobiografico. Un grande talento.

Nel romanzo c’è l’America del jazz, ancora giovane frontiera dell’Europa e nuova speranza per chi fugge da qualcosa o verso qualcosa. Ma soprattutto ritroviamo l’America di Edward Hopper: 

Nightwalk

Eccoli lì, sembra quasi di vederli François e Kay nella fredda luce dei bar notturni!

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Hermann Hesse – Narciso e Boccadoro

27 febbraio 2008

Hesse H., Narciso e Boccadoro, Mondadori

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Narciso e Boccadoro è un capolavoro assoluto, attraverso il quale Hermann Hesse raggiunge un impareggiabile speculazione filosofica, racchiudendola in un opera comunque fruibile e di ampio respiro.

In un medioevo ideale senza tempo, il romanzo racconta la vicenda di due giovani amici, le cui strade si incrociano e si allontano per poi ritrovarsi di nuovo. Narciso, diligente studioso, da bravo monaco, dedicherà la sua vita con impegno allo studio e all’ascesi cercando la via attraverso la conoscenza e la contemplazione. Boccadoro, dilaniato da vibranti impulsi, vivrà la sua vita da artista vagabondo, attraverso fugaci incontri di luoghi e persone, segni indelebili nella sua memoria in un tormentato rapporto con l’arte.

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Giorgio Bassani – Il giardino dei Finzi Contini

10 febbraio 2008

Bassani G., Il Giardino dei Finzi-Contini, Mondadori 

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Il giardino del Finzi Contini celebre romanzo di Giorgio Bassani, ci racconta l’ultimo approdo felice della giovinezza, prima di affrontare un salto definitivo, disilluso e senza ritorno, in un esistenza sofferta e segnata da languidi sospiri: ricordi del passato che non ci abbandonano mai…

La narrazione è discreta e garbata, l’atmosfera delicata e rarefatta. La storia si lascia sorseggiare lentamente, assaporando così il suono di ogni singola parola, che descrive con meticolosità ogni piccolo gesto. Affiora così il piacere di un linguaggio curato, con un lessico ricco, ormai quasi desueto, che conserva il fascino e l’eleganza di altri tempi.

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Italo Calvino – Il barone rampante

2 febbraio 2008

Calvino I., Il Barone Rampante, Mondadori 

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Non poteva mancare all’appello quello che è forse il romanzo più noto di Italo Calvino: il Barone Rampante.

Un romanzo picaresco, una favola, che ancora una volta ci permette di viaggiare con la fantasia ma anche di riflettere. Infatti, se da un lato il barone rampante vive una vita singolare e straordinaria, dall’altro è vittima dei suoi ideali e della sua determinazione.

Attraverso questo romanzo, Calvino sembra suggerire l’importanza di essere aperti a nuovi punti di vista, senza mai assumere posizioni assolute, pregiudizi o compiere scelte irrevocabili.

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Hermann Hesse – Il lupo della steppa

7 gennaio 2008

 Hesse H., Il lupo della steppa, Mondadori

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Chi, almeno una volta, non si è sentito voce fuori dal coro, parte della società ma allo stesso tempo lontano dagli stereotipi della stessa? Chi non ha ribollito impotente davanti a clichè poco edificanti?

Molti, forse. Soprattutto in questi ultimi tempi, così aberranti e difficili. E’ questa una delle possibili chiavi di lettura, quantomai attuale, del “Lupo della Steppa” celeberrimo romanzo di Hermann Hesse, faro nella letteratura contemporanea.

Un romanzo che affascina, soprattutto i più giovani e tutti quelli che, dopotutto, non si sono ancora arresi, perchè come dirà l’autore: “…la storia del lupo della steppa rappresenta sì una malattia e una crisi, ma non verso la morte, non un tramonto, bensì il contrario: una guarigione“.

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