Jacques Le Goff – Il meraviglioso e il quotidiano nell’Occidente Medioevale

15 giugno 2009

meraviglioso e quotidianoQuali le paure, l’immaginario e le abitudini dell’uomo medioevale? Quale la sua eredità e confronto con un passato glorioso ed un destino ignoto? A partire da un’attenta analisi del concetto di “meraviglioso”, il libro propone una raccolta di saggi tratti da conferenze, libri o altri scritti del famoso storico francese  Jacques Le goff.

Forse il testo manca di organicità o di un filo conduttore che guidi una sequenzialità e connessione logica tra i brani. Ne resta piuttosto una mera collezione di saggi brevi – molto interessanti – che offrono spunti di riflessione su alcuni aspetti peculiari del medioevo, tipicamente tralasciati dalla storia con la “S” maiuscola, quella dei regni, le battaglie e i grandi eventi.

Le Goff esplora il medioevo, studiando il rapporto tra l’uomo, la società e il mondo soffermandosi su dettagli importanti, impliciti nelle relazioni umane e determinanti per la più profonda comprensione di un’epoca.

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Sam Savage – Firmino

28 febbraio 2009

Savage S., Firmino, Einaudi, 2008

firminoGrande successo di quest’ultimo inverno, questo breve romanzo arriva al grande pubblico direttamente da una piccola casa editrice no profit, fuori dai grandi circuiti editoriali.

Le prime pagine della storia si aprono come un meraviglioso “ragtime” letterario, un’introduzione originale e accattivante sull’infanzia di Firmino che, incerto sull’incipit si racconta con ironia.

Così inizia l’avventura di Firmino, topo di biblioteca, che trova la sua via divorando pagine di letteratura e ragionando in una sua personale interpretazione su quanto gli accade introrno. Ma…

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L’eleganza del riccio

31 gennaio 2009

Barbery M., L’eleganza del riccio, Edizioni e/o, 2008

eleganza-del-riccioCosa succede in una signorile palazzina borghese nella Parigi bene? Poco o nulla probabilmente, una vita regolare e, a tratti monotona. Eppure non è così agli occhi di Renèe, la dimessa portinaia dello stabile.

In realtà dietro alle apparenze, si nasconde una delicata e colta sensibilità artistica: Renèe ascolta Mahler, si commuove per i capolavori della letteratura russa o del cinema giapponese. Dalla sua guardiola apprezzare la bellezza di piccoli gesti e la perfezione di alcuni particolari, in brevi ed intensi istanti.

Alle sue compassate riflessioni sulla bellezza, fanno da contrappunto i “pensieri profondi” di Paloma, arguta tredicenne, che dalla osservazione del suo microcosmo, trae taglienti e bizzarre conclusioni sul senso della vita, tanto che ha deciso di farla finita.

Il loro incontro e soprattutto l’arrivo di Monsieur Ozu, colto e raffinato giapponese, riuscirà a far sbocciare un’autentica amicizia tra le due e a sollevare Reneè da un pesante passato, che con un’incalzante crescendo finale, si rifrange su se stesso come un’onda.

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Franz Kafka – Il Castello

21 novembre 2008

Kafka F., Il Castello, Einaudi, 2007

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Chissà quali pensieri e speranze animavano l’agrimensore K. quando giunse nel misterioso villaggio dominato dal Castello. Vi avrebbe trovato un posto sicuro, un buon posto, chiamato direttamente dal Conte. Avrebbe esercitato la sua professione, sarebbe stato sicuramente soddisfatto. Anche felice, forse. Ma di certo non si aspettava che per iniziare il suo lavoro avrebbe dovuto affrontare un tortuoso e complesso percorso, ostacolato da funzionari burocrati che avrebbe guidato l’intero corso degli eventi.

Capolavoro di Franz Kafka, il Castello è un’opera inquietante ed enigmatica, che trova nella sua incompiutezza un ulteriore elemento di ermeticità. La vita dell’agrimensore K. viene trascinata da complessi ed interminabili iter burocratici, deviando dal normale corso degli eventi. Una città fredda ed inospitale, disciplinata da rigidi meccanismi, spesso privi di buon senso, governati da una inarrivabile casta, da dietro le mura del Castello.

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Roberto Saviano – Gomorra

9 agosto 2008

 Saviano R., Gomorra, Mondadori, 2006

Container di cinesi morti congelati che tornano in Cina per far immigrare altri cinesi, vestiti e accessori griffati, falso made in Italy che alimenta indistintamente il mercato del falso e dell’originale e poi ancora l’ascesa delle famiglie di Casal di Principe e le faide interne per il controllo del mercato della droga e dell’imprenditoria edilizia e del traffico illecito dei rifiuti.

Ripercorrendo il filo di un’inchiesta a partire dal traffico di droga o da un omicidio, ci si trascina dietro un’altra miriade di fili intrecciati che vanno dal traffico d’armi all’imprenditoria turistica in Scozia. Si scopre che nella regione con il più alto tasso di disoccupazione d’Europa, si ha il più alto numero di Mercedes vendute.

Sfogliando le pagine di Gomorra ci si rende perfettamente conto che il termine “camorra” è un nomignolo inappropriato, grottesco, teatrale. In realtà è il “Sistema”. Si scopre così un intero substrato soggiacente il tessuto socio-economico che ne supporta e ne alimenta lo sviluppo, diretto da un potere economico e militare concentrato nelle mani di una vasta organizzazione criminale.

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Alessandro Baricco – L’Iliade di Omero

20 giugno 2008

Baricco A., L’Iliade di Omero, Feltrinelli 2006

“Oh, se per sempre svanisse l’ira dal cuore degli uomini, lei che è capace di far impazzire anche i più saggi, scivolando nel loro animo con la dolcezza del miele e montando poi come fumo nella loro mente…”

Alessandro Baricco rielabora il famoso testo di Omero, poggiando sulla brillante traduzione di Maria Grazia Ciani e adattando il poema ad una rappresentazione teatrale. Il testo è reso attuale nella forma e snellito, omettendo principalmente i riferimenti alle divinità. Scopriamo così un’opera moderna e accattivante, ancora oggi viva ed attuale.

Riscoprire le tinte epiche ed assolute dell’Iliade di Omero lascia la vaga sensazione che tutto quello che è stato scritto successivamente, sia in qualche modo superfluo. La passione, il coraggio, l’amicizia, l’amore, la rabbia, l’invidia, l’odio, l’orgoglio, l’onore, la compassione…nel celebre poema trovano spazio tutti gli ideali, i valori e le debolezze dell’uomo da millenni immutati, che guidano verso un destino feroce, travolgente, lasciando sul campo vincitori e vinti.

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Hermann Hesse – Il gioco delle perle di vetro

15 maggio 2008

Hesse H., Il Gioco delle Perle di Vetro, Mondadori

Il Gioco delle Perle di Vetro è un romanzo difficile. Tuttavia è tra quelli che maggiormente hanno contribuito al conferimento del premio Nobel, nel 1946, all’autore Hermann Hesse.

In un futuro immaginario, idealmente consecutivo al medioevo surreale di “Narciso e Boccadoro” ed al presente tormentato del “Lupo della Steppa”, la società si avvale di una casta di monaci illuminati, intellettuali e studiosi. Il romanzo ripercorre la parabola della vita di Josef Knecht, Magister Ludi, maestro nel gioco delle perle di vetro.

Ma in cosa consiste il gioco delle perle di vetro?

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