Sam Savage – Firmino

28 febbraio 2009

Savage S., Firmino, Einaudi, 2008

firminoGrande successo di quest’ultimo inverno, questo breve romanzo arriva al grande pubblico direttamente da una piccola casa editrice no profit, fuori dai grandi circuiti editoriali.

Le prime pagine della storia si aprono come un meraviglioso “ragtime” letterario, un’introduzione originale e accattivante sull’infanzia di Firmino che, incerto sull’incipit si racconta con ironia.

Così inizia l’avventura di Firmino, topo di biblioteca, che trova la sua via divorando pagine di letteratura e ragionando in una sua personale interpretazione su quanto gli accade introrno. Ma…

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L’eleganza del riccio

31 gennaio 2009

Barbery M., L’eleganza del riccio, Edizioni e/o, 2008

eleganza-del-riccioCosa succede in una signorile palazzina borghese nella Parigi bene? Poco o nulla probabilmente, una vita regolare e, a tratti monotona. Eppure non è così agli occhi di Renèe, la dimessa portinaia dello stabile.

In realtà dietro alle apparenze, si nasconde una delicata e colta sensibilità artistica: Renèe ascolta Mahler, si commuove per i capolavori della letteratura russa o del cinema giapponese. Dalla sua guardiola apprezzare la bellezza di piccoli gesti e la perfezione di alcuni particolari, in brevi ed intensi istanti.

Alle sue compassate riflessioni sulla bellezza, fanno da contrappunto i “pensieri profondi” di Paloma, arguta tredicenne, che dalla osservazione del suo microcosmo, trae taglienti e bizzarre conclusioni sul senso della vita, tanto che ha deciso di farla finita.

Il loro incontro e soprattutto l’arrivo di Monsieur Ozu, colto e raffinato giapponese, riuscirà a far sbocciare un’autentica amicizia tra le due e a sollevare Reneè da un pesante passato, che con un’incalzante crescendo finale, si rifrange su se stesso come un’onda.

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Italo Calvino – Racconti: la Pecora Nera

25 gennaio 2009

Calvino I., Prima che tu dica «Pronto», Mondadori 

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“C’era un paese dove erano tutti ladri”.

Nelle prime parole del geniale racconto “la Pecora Nera”, Italo Calvino sembra fare eco agli esercizi di logica dei filosofi greci, richiamando in particolare il famoso paradosso di Epimenide di Creta (VI secolo a.C.): “Tutti i cretesi sono bugiardi”.

E proprio sulla base di criteri logici, che chiaramente semplificano la complessità dei rapporti umani e della società, Calvino arriva a conclusioni quanto mai argute e attuali su temi come la giustizia sociale e la distribuzione delle risorse.

“La pecora nera” è pubblicato nella raccolta “Prima che tu dica dica «Pronto»”, edita da Mondadori. Di seguito una breve sintesi del racconto, sconsigliata a chi vorrà leggerlo direttamente dalle pagine dell’autore…

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Massimo Montanari – La fame e l’abbondanza

3 dicembre 2008

Montanari M., La fame e l’abbondanza, Laterza, 2006

fame-e-labbondanzaQuali erano le abitudini alimentari nel medioevo e nel rinascimento? Come queste hanno influito sulla storia della civiltà europea e cosa ne abbiamo ereditato?

Massimo Montanari, medievista ed autorevole esperto di storia dell’alimentazione, ripercorre in un piacevole saggio, la storia della società europea dall’alto medioevo ai giorni nostri, vista attraverso la lente delle abitudini alimentari.

Il viaggio inizia dall’alimentazione mediterranea, eredità di greci e romani, imperniata su grano, vino e olio, alla sua contrapposizione e contaminazione con le abitudine nordiche, prevalentemente carnivore. E’ l’incontro tra due diverse realtà socio-culturali che si influenzeranno a vicenda.

Ma è anche la storia dei costumi, di come il mangiare ha assunto connotazioni simboliche diverse: dalla tavola dei signori medioevali, che esprime potere e forza, attraverso una gestualità vorace ed un’eccessiva abbondanza di carni alla raffinatezze delle corti settecentesche dove la sobrietà ed il “poter rinunciare” è ancor più simbolo di aristocrazia ed elitarismo.

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Franz Kafka – Il Castello

21 novembre 2008

Kafka F., Il Castello, Einaudi, 2007

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Chissà quali pensieri e speranze animavano l’agrimensore K. quando giunse nel misterioso villaggio dominato dal Castello. Vi avrebbe trovato un posto sicuro, un buon posto, chiamato direttamente dal Conte. Avrebbe esercitato la sua professione, sarebbe stato sicuramente soddisfatto. Anche felice, forse. Ma di certo non si aspettava che per iniziare il suo lavoro avrebbe dovuto affrontare un tortuoso e complesso percorso, ostacolato da funzionari burocrati che avrebbe guidato l’intero corso degli eventi.

Capolavoro di Franz Kafka, il Castello è un’opera inquietante ed enigmatica, che trova nella sua incompiutezza un ulteriore elemento di ermeticità. La vita dell’agrimensore K. viene trascinata da complessi ed interminabili iter burocratici, deviando dal normale corso degli eventi. Una città fredda ed inospitale, disciplinata da rigidi meccanismi, spesso privi di buon senso, governati da una inarrivabile casta, da dietro le mura del Castello.

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AA. VV. – Sequestro di Verità

12 settembre 2008

  AA. VV., Sequestro di Verità, Edizioni Kaos, 2007

Scrivere un post su un tema così controverso e complesso non è assolutamente semplice. Tuttavia non ne ho potuto fare a meno, fortemente convinto che ci sia ancora qualcuno con la pazienza, la voglia e l’onestà intellettuale di affrontare temi di questo genere con disinteressato spirito critico, lontani da mistificazioni o fumose dietrologie.

Sequestro di verità è un libro sconvolgente. Con minuziosa e puntuale metodicità il testo affronta le numerose ombre che gravano sul caso Moro, anche là dove tutto sembra chiaro.

L’attenta e documentata analisi di Sergio Flamigni, a cui va tutta la mia stima, già membro della Commissione d’inchiesta parlamentare sul caso Moro e autore del best-seller “La tela del Ragno”, evidenzia come tutta l’operazione si è svolta in un contesto stranamente costellato da personaggi afferenti la sfera del servizio segreti di stato (sisde), la loggia massonica P2 o comunque ambienti con influenze filoatlantiche.

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Roberto Saviano – Gomorra

9 agosto 2008

 Saviano R., Gomorra, Mondadori, 2006

Container di cinesi morti congelati che tornano in Cina per far immigrare altri cinesi, vestiti e accessori griffati, falso made in Italy che alimenta indistintamente il mercato del falso e dell’originale e poi ancora l’ascesa delle famiglie di Casal di Principe e le faide interne per il controllo del mercato della droga e dell’imprenditoria edilizia e del traffico illecito dei rifiuti.

Ripercorrendo il filo di un’inchiesta a partire dal traffico di droga o da un omicidio, ci si trascina dietro un’altra miriade di fili intrecciati che vanno dal traffico d’armi all’imprenditoria turistica in Scozia. Si scopre che nella regione con il più alto tasso di disoccupazione d’Europa, si ha il più alto numero di Mercedes vendute.

Sfogliando le pagine di Gomorra ci si rende perfettamente conto che il termine “camorra” è un nomignolo inappropriato, grottesco, teatrale. In realtà è il “Sistema”. Si scopre così un intero substrato soggiacente il tessuto socio-economico che ne supporta e ne alimenta lo sviluppo, diretto da un potere economico e militare concentrato nelle mani di una vasta organizzazione criminale.

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