Onofrio Gallo…chi è costui?

Per chi più o meno frequentemente ha avuto occasione di leggere alcuni articoli del mio blog, avrà sicuramente notato i corposi commenti a firma di un certo Umberto Esposito. 

La mole, l’impaginazione e la struttura non facilitano di certo la lettura e la comprensione del messaggio. Pertanto non sempre è facile interpretarli e ripercorrere il ragionamento verificandone l’esattezza.

E la cosa non riguarda solo questo blog. Gli stessi identici commenti pubblicati nei post relativi a Fibonacci, al Teorema di Fermat, a Pitagora e tanti altri argomenti affini, si trovano riportati tali e quali su molti altri blog, quasi fossero l’unico strumento per la pubblicazione diffusione di (presunte) uniche, innovative e rivoluzionarie scoperte matematiche di un misterioso personaggio: tale Onofrio Gallo, (nato nel 1946 a Cervinara, Valle Caudina) autore del monumentale Codex Cervinarensis contenente il famoso (?) Teorema Mirabilis di Gallo.

Un personaggio degno della medaglia Fields, completamente ignorato da ogni fonte di informazione disponibile su internet. Nemmeno la pagina dei cittadini illustri di Cervinara ne menziona le gesta, se non attraverso un commento del solito Umberto Esposito, suo unico portavoce e rappresentante.

Certo, non essere presenti sul web non significa “non esistere” (anche se nel mondo della comunicazione attuale, poco ci manca), ma è ancor più curioso che tale “esistenza”, per così dire, sul web abbia un’unica e sola fonte che in maniera sistematica e infaticabile diffonde, peraltro solo nei blog, le continue e mirabolanti scoperte del fantomatico matematico. 

Strano anche il fatto che una così produttiva e intensa diffusione di commenti e interazioni – come sul blog ben più autorevole dei Rudi Matematici – si interrompa davanti a richieste del tipo: “è possibile avere copia del codex cervinarensis?”. Alle quali corrisponde un evasivo silenzio e la catena di botta e risposta si interrompe.

E allora, prima ancora di entrare nel merito dei contenuti, forse il primo teorema da dimostrare è l’esistenza dell’opera di Onofrio Gallo…o no?

Europee 2009: Casini di famiglia

I nostri bravi politici ce la stanno mettendo proprio tutta per far assomigliare la campagna elettorale per le europee ad una specie di casting per un reality… e dopo il precedente caso delle comunali, l’UDC rilancia. Sentite questa!

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Natale: festa del “Sol Invictus”

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La festività cristiana del Natale, si sovrappone ad una celebrazione di una religione molto diffusa a Roma, ma da secoli scomparsa, il Mitraismo.

Anticamente il 25 Dicembre era il dies natalis Solis invicti, ovvero la rinascita del Sole, invincibile, dopo un progressivo incedere delle tenebre, che culmina nel solstizio d’inverno, il giorno più buio dell’anno.

E’ dunque con la rinascita del Sole e la nascita di Gesù, secondo la celebrazione cristiana, che arriva agli uomini rinnovata speranza e forza d’animo per il futuro.

Buon Natale di cuore a tutti gli amici di Michelangelo’s Place!

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A spasso per Roma…

…capita di incontrare antiche botteghe di vini e oli, con tutta la simpatia di quando “er vino bbono“, che poi non sempre era così “bbono“, veniva dai Castelli, portato nottetempo dai carrettieri, figura caratteristica nella tradizione popolare romana.

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Anche questa è Roma, quella autentica, ironica, schietta, quella della carbonara. Come scrive Remotti: “…quella Roma del “volemose bene e annamo avanti”, da quella Roma delle pizzerie, delle latterie, dei “Sali e Tabacchi”, degli “Erbaggi e Frutta”…”, che, in fondo, a noi romani piace tanto.

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Una buona tazza di tè

“Accese la lampada sotto il vaso dell’acqua; aprì la scatola di lacca, dov’era conservato il tè, e mise nella porcellana una quantità misurata d’aroma; poi preparò due tazze. I suoi gesti erano lenti e un poco irresoluti, le sue mani bianche e purissime avevano nel muoversi una leggerezza quasi di farfalle…”
Il piacere – Gabriele D’Annunzio

Al giorno d’oggi, bere il tè probabilmente significa soprattutto riappropriarsi del proprio tempo. Lasciarsi trasportare da profumi avvolgenti, sorseggiare lentamente l’infuso, accompagnandolo con qualche dolcetto è quanto più di confortante ci può capitare soprattutto nelle fredde giornate invernali, per raccogliere le proprie idee e ristorare le energie. Magari è anche una piacevole occasione per sfogliare qualche pagina di un buon libro o abbandonarsi ad una piacevole conversazione.

tea-award1Raccolgo con piacere l’invito di Twostella del Giardino dei Ciliegi, che propone una simpatica iniziativa: L’Afternoon Tea Awards. Con l’occasione propongo due tipi di tè, immaginando due situazioni, magari due personalità:
Jasmin pearls, con piccole madeleines e le pagine di Simenon. Un’atmosfera rarefatta e delicata, in cui abbandonarsi a ricordi lontani, con un pizzico di malinconia.
Tè con zenzero e limone, accompagnato da una fetta di
Torta sarda con ricotta e limone e le pagine del barone rampante. Una pausa frizzante, per spiccare il volo con la fantasia.

Ma prima di tutto, forse è importante conoscere queste undici regole d’oro per “una buona tazza di tè”, scritte da un’inaspettato, quanto celebre, autore, nel 1946. Per scoprire di chi si tratta, non vi rimane che leggere fino in fondo…

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“L’attesa”: un racconto olfattivo…

L’attesa” è un breve racconto ispirato da un profumo.

Sono stato gentilmente invitato dalla nota maison Hermès a partecipare ad un piccolo concorso letterario, un gioco, dove esprimere attraverso le parole emozioni, sensazioni ed immagini suscitate da una loro fragranza.

Il racconto dunque, ne ripercorre idealmente un’ipotetica parabola olfattiva o, quantomeno, questo è quello che mi ha inspirato.

Se vi piace, non esitate a votarmi su Terre d’Hermès!

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Premio Brillante Webloglive!

La carissima Anna Righeblu (per me ormai questo è il suo cognome) mi ha generosamente premiato, insieme ad altri 6 blog “ciascuno di essi, in maniera diversa, brilla per garbo ed originalità nei contenuti, e nella cura dell’aspetto grafico.”

Le regole, come di consueto, prevedono che il vincitore elenchi almeno 7 blog ai quali conferire il titolo e scrivere un post in proposito per parlarne. Andrò un po’ fuori tema, ma sarà sicuramente l’occasione per segnalare altri blog e siti interessanti.

Infatti, visto che il premio è dedicato all’aspetto grafico, consegno il tributo al blog foto-gastronomico (on) glorious food and wine, dove è possibile trovare (qui) questa splendida lista di link a siti fotografici di professionisti e non, appassionati di food styling.

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Cosa resterà di questi anni ’80…

 

“Cosa resterà di questi anni ’80…” si chiedeva la canzone di Raf – personaggio ormai nell’oblio – e forse vale la pena chiederlo a chi ha avuto l’idea di utilizzare un Commodore 64 per puntellare il coperchio di un cassonetto! Orrore!!!

Proprio non ho resistito a immortalare – purtroppo con il cellulare – la fine ingloriosa per il compagno di mille avventure, il primo home-computer destinato a cambiare il mondo, che con solo 64 Kbyte di memoria (praticamente meno dello spazio occupato da questa foto) riusciva a tenerci incollati pomeriggi interi con centinaia di videogiochi…ah, quanti ricordi!

E visto che siamo in tema anni 80 – sul nostalgico andante – continuate pure e se quanto segue vi strapperà un sorriso, allora significa che siete uno di noi…

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Premio Brillante Weblog!

E’ vero, sono in grande ritardo…ma non è mai troppo tardi per ringraziare Jean-Michel di cucinare lontano, per il premio “Brillante Weblog”!

Al di là della piccola gratificazione che regalano a chi con cura e passione porta avanti un blog, questi piccoli riconoscimenti che vanno e vengono da un blog all’altro hanno il merito straordinario di spingerci a conoscerci a rafforzare la “rete” di legami che unisce noi bloggers.
Già, la “rete”. Zompettando da un blog all’altro, mi sono reso conto che, a piccoli sorsi, nel tempo ho imparato moltissimo riversando nei nuovi post, sotto forma di nuove idee, piccoli spunti e accorgimenti. E magari anche per altri è stato così, magari anch’io sono stato di ispirazione per qualcun’altro.  Questo circolo virtuoso di confronto continuo, di dialogo, seppur asincrono e a distanza, mi sembra davvero un terreno fertile per lo sviluppo di una conoscenza aperta, libera a cui tutti possono contribuire e attingere. Una bella forma di progresso.

Bene, mettiamo da parte questa piccola digressione e passiamo alle nomination dei 7 “brillanti” blog.

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Meme: Arte y Pico!

Certo che nel magico mondo del web 2.0 le sorprese sono all’ordine del giorno. Così, durante qualche giorno di vacanza, ricevo un premio che trae origine da un blog messicano di ricamo, cucito, disegno ed altri piccoli lavoretti! Strano no?

In ogni modo, l’occasione è ottima, non solo per ringraziare Annarita, ma soprattutto per complimentarmi ancora una volta e raccomandare a tutti i suoi tre blog: Scientificando; MatematicaMente; Web 2.0 and something else

“Matematicamente” e “Scientificando” sono principalmente blog a scopo didattico che, in maniera originale, coinvolgente e innovativa supportano l’insegnamento delle materie scientifiche, attraverso percorsi stimolanti talvolta al di fuori dei canonici (e noiosi, se non diseducativi) schemi scolastici. Un faro, nel buio sempre più oscuro del mondo dell’istruzione.
“Web 2.0 and something else”, invece, è una specie di “bazar” del mondo 2.0. Se avete bisogno di qualche nuovo strumento on-line o se pensate che qualcosa non sia stata ancora inventata lì è il posto dove trovarla. Prode segugio delle nuove tecnologie, “Web 2.0 and something else” è diventato un utile servizio.

E ora, le regole e i premi.

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