Leonardo Sciascia – L’affaire Moro

6 settembre 2009

Sciascia L., L’affaire Moro, Sellerio, 2009

affaire_moroL’affaire Moro è un testo sorprendente di raro spessore umano e culturale. Un’opera di Leonardo Sciascia, non “letteraria”, ma “di verità”. Una verità purtroppo, controversa e tuttora dibattuta.

Il libro si apre con una dotta ed interessante introduzione: Cita l’“articolo delle lucciole” di Pasolini, che illustra il contesto di quegli ultimi anni ’70. Poi il genio di Borges – e il suo racconto “Pierre Menard autore del “Chisciotte” – che si pone come un’avvertenza di metodo: rileggere i documenti con il senno di poi.

E’ una premessa necessaria, per affrontare un’attenta lettura delle lettere di Moro scritte durante i giorni della prigionia.
Inizia così un’analisi appassionata, che se da un lato ha il rigore di un indagine, dall’altro non prescinde la pietà verso il dramma. E, soprattutto, è un’analisi molto convincente: Sciascia espolora il significato delle parole di Moro, illustra il contesto, legge tra le righe, fa emergere talvolta anche quanto non esplicitamente riferito.

La chiave di lettura è chiara: ogni tentativo di lucida e razionale mediazione proposto da Moro si andava infrangendo contro una ferrea e inflessibile “ragion di Stato” che non accettava alcun compromesso.

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AA. VV. – Sequestro di Verità

12 settembre 2008

  AA. VV., Sequestro di Verità, Edizioni Kaos, 2007

Scrivere un post su un tema così controverso e complesso non è assolutamente semplice. Tuttavia non ne ho potuto fare a meno, fortemente convinto che ci sia ancora qualcuno con la pazienza, la voglia e l’onestà intellettuale di affrontare temi di questo genere con disinteressato spirito critico, lontani da mistificazioni o fumose dietrologie.

Sequestro di verità è un libro sconvolgente. Con minuziosa e puntuale metodicità il testo affronta le numerose ombre che gravano sul caso Moro, anche là dove tutto sembra chiaro.

L’attenta e documentata analisi di Sergio Flamigni, a cui va tutta la mia stima, già membro della Commissione d’inchiesta parlamentare sul caso Moro e autore del best-seller “La tela del Ragno”, evidenzia come tutta l’operazione si è svolta in un contesto stranamente costellato da personaggi afferenti la sfera del servizio segreti di stato (sisde), la loggia massonica P2 o comunque ambienti con influenze filoatlantiche.

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Roberto Saviano – Gomorra

9 agosto 2008

 Saviano R., Gomorra, Mondadori, 2006

Container di cinesi morti congelati che tornano in Cina per far immigrare altri cinesi, vestiti e accessori griffati, falso made in Italy che alimenta indistintamente il mercato del falso e dell’originale e poi ancora l’ascesa delle famiglie di Casal di Principe e le faide interne per il controllo del mercato della droga e dell’imprenditoria edilizia e del traffico illecito dei rifiuti.

Ripercorrendo il filo di un’inchiesta a partire dal traffico di droga o da un omicidio, ci si trascina dietro un’altra miriade di fili intrecciati che vanno dal traffico d’armi all’imprenditoria turistica in Scozia. Si scopre che nella regione con il più alto tasso di disoccupazione d’Europa, si ha il più alto numero di Mercedes vendute.

Sfogliando le pagine di Gomorra ci si rende perfettamente conto che il termine “camorra” è un nomignolo inappropriato, grottesco, teatrale. In realtà è il “Sistema”. Si scopre così un intero substrato soggiacente il tessuto socio-economico che ne supporta e ne alimenta lo sviluppo, diretto da un potere economico e militare concentrato nelle mani di una vasta organizzazione criminale.

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Saranno potenti? – Antonio Galdo

12 luglio 2007

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A pagina 120 de “La casta”  è riportato un passaggio di un intervista a Marcello dell’Utri, tratta dal libro “Saranno potenti?” di Antonio Galdo: 

«Eravamo nel settembre del 1993, Berlusconi mi convocò nella sua villa di Arcore e mi disse: “Marcello, dobbiamo fare un partito pronto a scendere in campo alle prossime elezioni…”. Lui aveva provato in tutti i modi a convincere Segni e Martinazzoli per costruire la nuova casa dei moderati (…) “Vi metto a disposizione le mie televisioni” aveva detto. Tutto inutile. E allora decise che il partito dovevamo farlo noi. Poi c’era l’aggressione delle procure e la situazione della Fininvest con 5.000 miliardi di debiti. Franco Tatò, che all’epoca era l’amministratore delegato del gruppo, non vedeva vie d’uscita: “Cavaliere, dobbiamo portare i libri in tribunale” (…). I fatti poi, per fortuna, ci hanno dato ragione e oggi posso dire che senza la decisione di scendere in campo con un suo partito, Berlusconi non avrebbe salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con l’inchiesta della P2, andò in carcere e perse l’azienda»  

Penso che ogni commento sia superfluo.


Sergio Rizzo / Gian Antonio Stella – La casta

12 luglio 2007

Rizzo S., Stella G.A., La Casta, Rizzoli

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Il libro di Stella e Rizzo si legge bene, scorre e non si dimentica. Sprechi e paradossi di un sistema politico che vive secondo logiche clientelari mosse da interessi strettamente privati e speculativi, spesso immorali o illegali. Una classe politica che si trova d’accordo solo nel proteggere se stessa e si divide solo nel tentativo di conquistare maggior potere, senza alcun interesse per il paese.  

Centinaia di migliaia di copie vendute. Un caso. Ma perché? 

La gente non crede più alla politica, neppure come mezzo dialettico per fare un’opposizione costruttiva. Non c’è più spazio per una dialettica costruttiva, quando la situazione è chiara: chi fa politica cerca il proprio interesse e vantaggio, cerca il potere per avere denaro ed il denaro per avere più potere. Puro opportunismo, legittimato e spettacolarizzato attraverso una sua volgare rappresentazione fornita dai media. 

La gente non crede più alla politica e cerca dunque l’attacco frontale, critico, attraverso indagini, attraverso un giornalismo di assalto preciso e documentato. Un giornalismo impegnato che non resta nella carta stampata, nei libri o nei blog, ma che tocca le coscienze indignate e fa cambiare le cose.
Per davvero. 

Da oggi sarà presente sul mio blog un link al ChiarelettereBlog, il nuovo marchio editoriale indipendente nato il 10 Maggio del 2007