Sam Savage – Firmino

Savage S., Firmino, Einaudi, 2008

firminoGrande successo di quest’ultimo inverno, questo breve romanzo arriva al grande pubblico direttamente da una piccola casa editrice no profit, fuori dai grandi circuiti editoriali.

Le prime pagine della storia si aprono come un meraviglioso “ragtime” letterario, un’introduzione originale e accattivante sull’infanzia di Firmino che, incerto sull’incipit si racconta con ironia.

Così inizia l’avventura di Firmino, topo di biblioteca, che trova la sua via divorando pagine di letteratura e ragionando in una sua personale interpretazione su quanto gli accade introrno. Ma…

…progressivamente la storia perde smalto, prosegue quasi a braccio in una puntuale descrizione della vita di Firmino, tutto sommato piuttosto piatta e  monotona – d’altra parte cosa ci si può aspettare da un topo di biblioteca? – condita da una sua personale e incantata osservazione dei frammenti di mondo che lo circondano.

La letteratura, attesa quasi come protagonista in un libro che sembra riscattare i lettori “divoratori” di libri attraverso un nuovo eroe, resta latente sullo sfondo: del resto Firmino ricorda più il gusto di quello che ha mangiato che non le parole delle sue numerose letture. Resta così delusa l’aspettativa di una ouverture letteraria o di una apologia della lettura, come si può immaginare dalla quarta di copertina: “Firmino è la voce di tutti quelli che considerano la lettura e la fantasia il cibo piú prezioso per l’anima”.

Firmino resta comunque un libro complessivamente gradevole, leggero, ma piuttosto monocorde e non particolarmente ricco di spunti e riflessioni. In definitiva, un caso commerciale più che letterario.

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11 Responses to Sam Savage – Firmino

  1. silvia ha detto:

    sono contenta di non essere l’unica a essere rimasta delusa da questo “caso letterario”. Comprato sull’onda degli entusiasmi ho divorato le prime pagine, mi sono fatta prendere da una leggera ansia proseguendo e ho fatto fatica a finirlo. Mi ha messo tristezza. Trovato per caso il tuo blog, invece, non mi ha affatto annoiata, tantomeno inquietata. Grazie e buon week

  2. vaniglia ha detto:

    uff che peccato, un’ambientazione (la biblioteca…, no, anzi, il topo di biblioteca!) che prometteva così bene!!
    (il lavoro dei miei sogni, la vecchia bibliotecaria)
    ciao!

  3. giulyg78 ha detto:

    Concordo con le tue impressioni: Firmino ha tutte le caratteristiche per essere un libro diverso, raccontare qualcosa di mai narrato prima, catapultare il lettore in una nuova dimensione della lettura… Invece. Invece la storia si arena inesorabilmente. Si avverte che c’è qualcosa che vorrebbe uscire dalle pagine, ma che forse è rimasto intrappolato (forse da imperativi editoriali o idee di marketing, chissà) tra le voraci fauci del povero Firmino.
    Ciao!

  4. Michelangelo ha detto:

    @Silvia: E’ stato esattamente così anche per me. E mi sembra che sia il parere prevalente…eppure qualcuno che l’ha apprezzato ci sarà?!

    @vaniglia: eheh…si quello è anche il mio sogno nel cassetto! Ho una grande passione per i libri, soprattutto quelli antichi.

    @giuly: Siamo d’accordo, ma non credo tanto a restrizioni editoriali, quanto piuttosto all’autore stesso. Di fatto, si avverte una scrittura a braccio e la mancanza di una struttura narrativa (del resto questo è il primo e unico libro di Savage).

  5. tartina ha detto:

    Grazie di essere passato nel mio blog.
    Il tuo poi, è meraviglioso! Leggere è uno dei miei passatempi preferiti, anch’io sono una specie di “Firmina”. Concordo pienamente con te. All’inizio il lettore parte a leggere esaltato e pieno di aspettative per tutte le critiche più che positive che sono state fatte al libro. Poi, però, scade miseramente. Gli incesti con la sorella fanno rabbrividire, tutto si trasforma in una sorta di tragedia onirica che va peggiorando.

    Ti consiglio, invece, un altro caso letterario, di uno scrittore italiano: “La persecuzione del rigorista” di Luca Ricci. Ne sono rimasta piacevolmente colpita, come per “La solitudine dei numeri primi”.

    Intanto, ti linko, e a presto!

    *

  6. Mike ha detto:

    Just passing by.Btw, your website have great content!

  7. Michelangelo ha detto:

    @tartina: ciao! mi fa piacere conoscere un’altra appassionata lettrice e sì, sono d’accordo: Firmino non è l'”eroe” bohemien che ci si poteva aspettare, pronto a riscattare i lettori solitari e incompresi. E’ fin troppo ratto negli istinti e nella sensibilità.
    Grazie per i consigli, cercherò “la persecuzione del rigorista” mentre “la solitudine dei numeri primi” non mi convince. Per me piccolo matematico dentro è un’altra cosa.

    @Mike: thanks! i guess you speak italian…

  8. Anonimo ha detto:

    Ahah, capisco.
    “La persecuzione del rigorista” non ti deluderà, rappresenta appieno la meschinità della Chiesa, è sottilmente crudele e spietato. E’ un librettino, costa 10 euro. Insomma, dopo fammi sapere!

    *

  9. Michelangelo ha detto:

    @tartina: ok! l’argomento è stuzzicante, ti farò sapere!

  10. FrancescaV ha detto:

    non sono riuscita ad andare avanti oltre le prime pagine lette, non mi è proprio piaciuto… poi sinceramente ‘sti topi mi hanno stufato 😉

  11. md ha detto:

    sì, anch’io mi sono arenato a pagina 80 o giù di lì…. (cerco sempre di dare a un libro una seconda o una terza possibilità dopo le pagine iniziali, ma se non decolla non decolla…)
    un saluto

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