Cosa resterà di questi anni ’80…

 

“Cosa resterà di questi anni ’80…” si chiedeva la canzone di Raf – personaggio ormai nell’oblio – e forse vale la pena chiederlo a chi ha avuto l’idea di utilizzare un Commodore 64 per puntellare il coperchio di un cassonetto! Orrore!!!

Proprio non ho resistito a immortalare – purtroppo con il cellulare – la fine ingloriosa per il compagno di mille avventure, il primo home-computer destinato a cambiare il mondo, che con solo 64 Kbyte di memoria (praticamente meno dello spazio occupato da questa foto) riusciva a tenerci incollati pomeriggi interi con centinaia di videogiochi…ah, quanti ricordi!

E visto che siamo in tema anni 80 – sul nostalgico andante – continuate pure e se quanto segue vi strapperà un sorriso, allora significa che siete uno di noi…

Noi cha avevamo la tv in bianco e nero.
Noi che “Non puoi giocare a pallone con noi perchè siamo già pari”.
Noi che “se fai questo non sei più amico mio”.
Noi che “se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce”.
Noi che ‘Si, ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly…’
Noi che ’se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce’;
Noi che 5 minuti dopo era già tutto dimenticato..
Noi che a carnevale con cartoncino e elastico si faceva la maschera dell’uomo tigre (..e si diventava fortissimi!!).
Noi che a carnevale la mamma ci obbligava a vestirci da Zorro.
Noi che a nascondino con “1 2 3 salva tutti” diventavi l’eroe del quartiere (..per dieci minuti).
Noi che a Natale guardavamo “Il piccolo lord”, perchè lo davano fisso.
Noi che a pranzo mangiavamo poco e a merenda divoravamo scaffali di brioches.
Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli;
Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda;
Noi che a scuola per la prova di scienze ci davano la patata da metter nel bicchiere e che germogliava.
Noi che a scuola qualcuno ci andava ancora con la cartella squadrata di cartone a quadrettoni.
Noi che a scuola si andava a piedi.
Noi che a scuola usavamo gli astucci che si aprivano a portafoglio e nei quali regolarmente si rompeva l’elastico che teneva la gomma o il temperino.
Noi che a volte a merenda mangiavamo anche pane, acqua e zucchero, o pane, olio e sale o pane e marmellata.
Noi che a volte ci pettinavamo.
Noi che a volte si litigava.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo;
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu con l’interno arancione e i miniciccioli nel taschino;
Noi che abbiamo maneggiato sostanze chimiche come il pongo, il DAS e la gommapane.
Noi che abbiamo manipolato anche la MIKRONITE.
Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso;
Noi che abbiamo pianto quando l’Italia ha perso contro l’Argentina a Napoli.
Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.
Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Stand by me;
Noi che ai compleanni il regalo per il festeggiato ce lo sceglieva la mamma.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe;
Noi che all’oratorio le caramelle costavano 10-20 lire;
Noi che alla messa ridevamo di continuo;
Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.
Noi che andavamo a casa degli amici a fare i compiti, ma i compiti non li facevamo mai.
Noi che andavamo a letto con le scarpette di lana e il pigiama di flanella.
Noi che andavamo a letto dopo Carosello.
Noi che andavamo a scuola con la penna con l’inchiostro di 4 colori diversi e ci sentivamo fighi.
Noi che andavamo in due sulla Graziella, e piú grandi sul Ciao.
Noi che attaccavamo le gomme da masticare sotto il banco.
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile;
Noi che avevamo “il libro delle vacanze”, ma i compiti d’estate non li facevamo.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che avevamo i cartoni animati belli…!!
Noi che avevamo i Masters con He-man e Skeletor.
Noi che avevamo il ‘nascondiglio segreto’ con il ‘passaggio segreto’;
Noi che avevamo il deflettore sui finestrini anteriori della macchina.
Noi che avevamo il mangiadischi schiacciato con il manico.
Noi che avevamo il mappamondo con la luce dentro.
Noi che avevamo la calcolatrice nell’orologio al quarzo.
Noi che avevamo la penna con l’inchiostro cancellabile.
Noi che avevamo la pista Polistil, e le femmine Cicciobello col disco che frignava.
Noi che avevamo le macchine filoguidate, e le femmine la casa di Barbie con l’ascensore.
Noi che avevamo le macchinine con la bomboletta sulla parte anteriore che quando le buttavi contro il muro scoppiavano.
Noi che avevamo le replay i primi anni di scuola, e quando iniziavamo a scrivere con la bic usavamo la gomma rotonda blu con il buco in mezzo.
Noi che avevamo paura che qualche amico non venisse, ma poi c’erano tutti.
Noi che avevamo tutti i capelli corti a spazzola.
Noi che avevamo una sola maestra che insegnava tutto.
Noi che bastavano due tappi per iniziare il giro d’Italia.
Noi che bevevamo esclusivamente il Billy.
Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto;
Noi che campavamo di Girella e saccottini del Mulino Bianco.
Noi che che facevamo gli aquiloni con la carta delle uova di Pasqua..che non hanno mai volato.
Noi che che..”il pallone è mio e decido io!”.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo;
Noi che ci divertivamo anche facendo ‘Strega comanda color’;
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia;
Noi che ci emozionavamo se salivamo anche solo su un autobus di linea.
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini;
Noi che ci piaceva ancora lo zecchino d’oro.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo;
Noi che ci scambiavamo le figurine prima delle lezioni (e durante, e dopo..).
Noi che ci sdraiavamo sui prati.
Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col tip-top.
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo ‘Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini’;
Noi che ci si sdraiava sul prato e si cercava di dar forme alle nuvole.
Noi che ci spaccavamo i diti per giocare a Subbuteo.
Noi che ci superemozionavamo se dovevamo salire su un treno.
Noi che come scarpa da calcio avevamo la pantofola d’oro;
Noi che come smetteva, allora TUTTI DI SOTTO!!!
Noi che compravamo gli ovetti kinder per trovare il puffo falegname.
Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d’olio.
Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine.
Noi che con le 500 lire di carta compravamo un panino con la mortadella e la lattina della Fanta.
Noi che conoscevamo solo il Presidente della Repubblica perchè c’era la sua foto in classe.
Noi che credevamo che la nostra squadra era la più forte del mondo (anche gli interisti).
Noi che dal letto guardavamo se c’era qualcuno nel buio dietro la finestra.
Noi che del mondo politico conoscevamo Spadolini solo perchè era grassissimo.
Noi che di politica non ce ne fregava niente.
Noi che discutevamo di cosa avremmo fatto da grandi.
Noi che disegnavamo con i pastelli a cera e i pennarelli “Carioca”.
Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella;
Noi che dopo pranzo ci obbligavano a fare il riposino.
Noi che dormivamo con la luce del corridoio accesa.
Noi che era pronta la cena proprio al momento del calcio di rigore.
Noi che eravamo preoccupati che l’uomo a mollo della pubblicità avesse i reumatismi.
Noi che facevamo “Palla Avvelenata”.
Noi che facevamo a gara a chi faceva il pallone più grosso col Cristalball.
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente.
Noi che facevamo gli scherzi telefonici dalle cabine.
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.
Noi che facevamo sogni brutti.
Noi che fra amici eravamo tutti caratterialmente diversi.
Noi che giocavamo a ‘Indovina Chi?’ e conoscevamo tutti i personaggi a memoria;
Noi che giocavamo a ‘Merda’ con le carte;
Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che giocavamo a Forza 4;
Noi che giocavamo a Nascondino a tutte le ore.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola);
Noi che giocavamo a pallone anche in casa, con la palla di spugna.
Noi che giocavamo coi soldatini di plastica ma non facevamo morire mai nessuno.
Noi che giocavamo col Super Tele;
Noi che giocavamo con la cerbottana a chi lanciava lo stucco più lontano e poi ce lo sparavamo addosso.
Noi che giocavamo per ore a “Merda” con le carte.
Noi che giocavamo regolare a “Ruba Bandiera”.
Noi che guardavamo ‘La Casa Nella Prateria’ anche se metteva tristezza;
Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari;
Noi che guardavamo film dell’orrore anche se avevi paura.
Noi che guardavamo Tom e Jerry mangiando pane acqua e zucchero.
Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva;
Noi che i politici non li conoscevamo, ma Gennaro Ulivieri e Guido Pancaldi, si.
Noi che i segreti li avevamo davvero.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa;
Noi che il ‘Disastro di Cernobyl’ vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina;
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4;
Noi che il Ciao si accendeva pedalando;
Noi che il Commodore64 e il registratore lentissimo s’inceppava sempre!
Noi che il cubo di Rubik non l’abbiamo mai finito, perlomeno senza barare..
Noi che il diario ce lo tiravamo addosso, mentre le femmine ci scrivevano romanzi d’amore.
Noi che il portiere era l’1, lo stopper era il 5 e il centravanti il 9.
Noi che il primo novembre era ‘Tutti i santi’, mica Halloween;
Noi che il Tango costava ancora 5 mila lire e.. ’stai sicuro che questo non vola…’
Noi che il twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars;
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati.
Noi che indossavamo maglie che pizzicavano.
Noi che invece di mandare gli sms facevamo le dediche alla radio.
Noi che la colazione era con l’Ovomaltina
Noi che la domenica con le scarpe nuove dovevamo andare alla messa.
Noi che la ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini;
Noi che la mamma ci dava le 200 lire da dare in offerta alla messa della Domenica.
Noi che la mamma ci diceva di non indossare i calzini col buco perchè “se ci succedeva qualcosa, sai che figura..”
Noi che la mamma ci metteva le toppe sui gomiti dei maglioni quando diventavamo lisi.
Noi che la merenda era la girella e il Billy all’arancia;
Noi che la penitenza era ‘dire fare baciare lettera testamento’;
Noi che la rubavamo anche se non ti andava di mangiarla.
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire;
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un napoletano;
Noi che le birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer..e basta!!!
Noi che le calze bianche le odiavamo perchè erano strettissime.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna;
Noi che le femmine ci obbligavano a giocare a “Regina reginella” e a “Campana”.
Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
Noi che le pigne ce le tiravamo pure.
Noi che le poesie non le volevamo imparare.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google;
Noi che le scarpe nuove duravano una settimana..
Noi che le scarpe nuove restavano pulite un’ora!
Noi che le toppe le volevamo mettere anche quando i maglioni erano nuovi.
Noi che leggevamo Geppo, Tiramolla, Bullo e Birillo, Soldino e Nonna Abelarda.
Noi che litigavamo per stabilire se un gradino valeva come “rialzo” a “Rialzo buzzico”.
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga (Mazinga, ovvio..)
Noi che mangiavamo il ghiacciolo della puffetta al limone e di grande puffo alla fragola.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta;
Noi che nei giorni importanti ci vestivano con le calze bianche.
Noi che nei prati al buio tra il frinire delle cicale scorgevamo ancora le lucciole (e non sapevamo sarebbero state le ultime).
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti;
Noi che nessuno sapeva le regole del Tresette!
Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
Noi che non c’erano grandi fratelli, isole dei famosi e fattorie..
Noi che non dovevamo far tardi.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l’albero;
Noi che non mancava neanche “dire fare baciare lettera testamento”.
Noi che non sapevamo cos’era la morale, solo che era sempre quella..fai merenda con Girella.
Noi che non sapevamo leggere il termometro.
Noi che non sapevamo leggere l’orologio a lancette.
Noi che odiavamo i PlayMobil.
Noi che odiavamo il minestrone.
Noi che odiavamo le rotelle sulla nostra prima bicicletta ma volevamo subito imparare ad impennare.
Noi che ogni volta che suonavamo rispondeva la madre.
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d’aria mettendole in una bacinella.
Noi che passavamo pomeriggi giocando a Risiko.
Noi che pensavamo di avere segreti.
Noi che per andare alla gita scolastica di 5 giorni dovevamo preparare i genitori mesi prima.
Noi che per fare i giri gratis sulle autine legavamo il gettone con un filo.
Noi che per giocare ai nostri videogiochi (come Pac Man) non era necessario avere una laurea come per quelli di oggi.
Noi che per la comunione ci regalavano i compassi e le calcolatrici.
Noi che per pettinarci mettevamo la “gommina Simmons”.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM!
Noi che però sappiamo a memoria ‘Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)’;
Noi che poi non dormivamo per una settimana.
Noi che prima di adoperarlo, “il termometro lo devi scaricare”.
Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta;
Noi che quando ritiravi le foto dal fotografo eravamo curiosi di vederle.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l’ambulanza;
Noi che quando toglievamo le calze ci lasciavano un segno mostruoso sul polpaccio.
Noi che quando vedevamo i biscotti della Bistefani ‘e chi sono io Babbo Natale?’
Noi che quella che non mangiavamo ce la tiravamo.
Noi che ridevamo se un amico piangeva!
Noi che ridevamo se un amico rideva.
Noi che ripetevamo coi modelli Bburago gli incidenti visti su Chips.
Noi che rubavamo la frutta dagli alberi.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c’era Happy Days;
Noi che Scarabeo non ci piaceva.
Noi che scrivevamo tutti gli avvisi sul diario perdendo delle ore.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2;
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore;
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso;
Noi che se avevi “Vicolo Corto e Vicolo Stretto” perdevi sicuro.
Noi che se c’era la neve si restava alla finestra a guardarla.
Noi che se c’era un pallone e 4 alberi era già tutto ok per giocare a calcio.
Noi che se ci cadeva un frutto per terra lo pulivamo e lo mangiavamo lo stesso.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato ed eri un figo della Madonna…
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo;
Noi che se la mamma ci comprava il gelato, era il Cucciolone, così con il biscotto era più nutriente.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso;
Noi che se non c’erano gli alberi si giocava lo stesso.
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo.
Noi che se sospettavamo che ci volevano fare la puntura, ci nascondevamo sotto il letto.
Noi che sfogliavamo i libri delle vacanze soltanto per sentire l’odore particolare della carta.
Noi che si andava in cabina a telefonare;
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio;
Noi che si suonava la pianola Bontempi;
Noi che siamo anche andati alle colonie estive.
Noi che sognavamo un’avventura alla Ambrogio Fogar.
Noi che stavamo dietro casa a giocare “finchè non fa buio”..e poi non si vedeva nulla ma si stava fuori uguale.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo;
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa;
Noi che telefonavamo di nascosto.
Noi che ti svegliavi col battito di cuore a mille.
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine;
Noi che tornavamo a casa da scuola con le mani piene di scolorina e il tubetto tutto rovesciato nello zaino.
Noi che tornavamo a casa regolarmente coi pantaloni sporchi d’erba.
Noi che tornavamo a casa solo quando la mamma ti chiamava dal terrazzo.
Noi che vendevamo i vecchi giornalini di Topolino sotto casa.
Noi che vivevamo con ansia il giorno della foto di classe.
Noi he non si mangiava mai fuori di casa, almeno che non ci fosse un compleanno.

Noi che però IN FONDO SIAMO STATI TUTTI UGUALI…!
Noi…
Noi che che ora siamo qui a ricordare…

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8 risposte a Cosa resterà di questi anni ’80…

  1. Anna righeblu ha detto:

    Premetto: io non sono in tema anni ’80 ma di diversi anni prima, però…
    Quante emozioni! Eravamo anche noi proprio così!

    Ma sai che ancora i ragazzi giocano a nomi, cose, animali, città? E suonano anche i campanelli, per fuggire subito dopo.

    Di mangianastri e mangiadischi non sento la mancanza, e preferisco la digitale alla polaroid… anche se con le nuove tecnologie non sono così disinvolta!

  2. lealidellafarfalla ha detto:

    mooo….il fifty truccato, ma allora sei dei nostri.
    Noi che eravamo una brancata nei giardini tutti i pomeriggi, appena le giornate erano più lunghe.

  3. salsadisapa ha detto:

    clap clap clap clap… potrò citare questo tuo stupendo post quando farò la raccolta finale di ricette ’80? 🙂

  4. paola ha detto:

    noi che andavamo a fregar susine…
    noi che giocavamo a cucchino…
    noi che ci divertivamo oltre a suonare campanelli a spostare i vasi dei fiori alle case…
    che bei tempi però!

  5. Michelangelo ha detto:

    @Anna: quante cose dimenticate, vero? E soprattutto quante cose indispensabili di cui facevamo tranquillamente a meno…

    @fabrizio: mi sa che quando giravano i fifty per me il top era la bmx…poi è arrivata la mountain-bike…

    @Salsadisapa: scherzi, ne sarò onorato! fai pure, non vedo l’ora di leggere altri tuoi restyle!

    @Paola: forse qualcosa me la sono persa, mentre ero intento a giocare al c64…tipo come si gioca a cucchino?

    Ma a nessuno si è spezzato il cuore con quella foto?! 🙂

  6. md ha detto:

    Michelangelo, sono sincero, a me non si è spezzato il cuore ma perché la stagione dei videogiochi l’ho saltata proprio (era forse il mio periodo luddista, che un po’ rimpiango…) – tuttavia la foto è piuttosto emblematica!

  7. mirko graziani ha detto:

    siete grandi ! W 80s …

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