Santa Maria di Leuca

A volte i luoghi che osserviamo, non ci appaiono così come sono, ma per quello che vi leggiamo con la mente.

Così ho sempre visitato volentieri Santa Maria di Leuca. Non per la sua particolare bellezza – vi sono posti nel Salento probabilmente migliori – ma per quel senso di spazio assoluto e definitivo che si respira nei pressi del faro, che tanto mi ricorda la geometria suggestiva ed enigmatica di De Chirico.

    

E’ così la mia Santa Maria di Leuca: Tanto Sole, silenzio e il Faro. Lontano lo sciabordio delle onde cadenzato come la geometrica sequenza degli archi che scandiscono lo spazio, tra cielo e terra.
Come nelle opere di de Chirico, le arcate delimitano una piazza deserta e segnano un passaggio, chissà per dove.

Il paese, il porto, il panorama, sono lontani. Solo piccoli dettagli.

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15 pensieri riguardo “Santa Maria di Leuca

  1. In effetti i luoghi li accogliamo soprattutto con la nostra mente e solo con il tempo ci interssiamo ai dettagli piccoli o grandi che siano.
    La tua è una percezione particolare. Grazie.
    Ciao Michele.

  2. Michelangelo, anche per me è la percezione dell’ “anima di un luogo” che lo rende un mio “luogo dell’anima”.
    Non sono ancora mai stata a Santa Maria di Leuca.

  3. Incantevole, per esempio io del paesaggio colgo il faro, riferimento del porto sicuro per i naviganti in mare e nella vita.
    Ognuno mette a fuoco un particolare. Divertente!

  4. @occhidigiada: il Salento merita più di un viaggio, vedrai che ne vale la pena!

    @Astrofiammante: sai, questo post si ricollega ad uno precedente (qui) in cui si parlava di come a volte vediamo il mondo attraverso l’arte, come nella poesia di Remotti.

    @Michele & Anna & Twostella: grazie per i vostri commenti che pongono l’accento su un tema interessante e complicato, ossia sul concetto di percezione. Da adulti, la lettura di ogni luogo oltre che una scoperta, è sempre un’interpretazione.

    @Lenny: davvero? penso ci voglia talento e sensibilità per scoprire l’animo delle persone.

  5. non sono molto lontana da questo bellissimo posto ma non ci sono mai stata…
    spero di rimediare al più presto!
    è bellol visitare dei luoghi con gli occhi di un’altro, è un’aiuto ad apprezzare dei particolari che altrimenti non tutti potrebbero cogliere…
    grazie!

  6. Bravo, Michelangelo. Hai reso con efficacia il fascino un po’ austero di un posto che conosco molto bene sin dai tempi della mia infanzia:).

    Ogni estate, trascorro circa due mesi a Rivabella di Gallipoli e colgo sempre l’occasione di fare un salto a Leuca.

  7. @annarita: Grazie! Il fascino di questo luogo è metafisico anche per quello che rappresenta: l’estremo sud-est della penisola italiana. Un punto finale, una destinazione, un limite massimo, una specie di Capo Nord alla rovescia. Un luogo dove terra cielo e mare confinano.

  8. complimenti! che descrizione!! hai fatto venire voglia anche a me -che sono salentina e ci abito a 20 km di distanza- di ri-visistarla..

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