Cos’è l’arte?

“Qual è il significato dell’Arte?”

“Il superamento della caducità”

 

In Narciso e Boccadoro, le parole di Hermann Hesse sembrano illuminarci verso una risposta definitiva e, seppur ampia, decisamente accettabile e condivisibile.

Personalmente ritengo che l’arte sia “il risultato di capacità tecnica, creatività e riflessione, in grado di comunicare ed emozionare”…ma quanti sono d’accordo?

Ringrazio il blog amico “Parole immagini e gesti”, non solo per aver ispirato queste riflessioni attraverso le sue provocazioni, ma anche per avermi permesso di conoscere l’episodio del caso Brancusi, tratto come spunto per alcune considerazioni.

Di che si tratta? In sintesi, le cose siano andate più o meno così: un’opera del malcapitato artista è stata classificata dall’impiegato doganale come utensile da cucina! Ci è voluto un processo ed una sentenza per restituire dignità artistica all’oggetto.

La vicenda è, a mio avviso, la conferma della scarsa valenza artistica dell’opera d’arte (mi scuso se posso apparire irriverente), rappresentativa di una categoria di opere, il cui valore è spostato sul piano dialettico e concettuale dell’artefatto che non sulla potenza espressiva, la valenza tecnica e la capacità comunicativa dell’opera (che con il titolo c’entra ben poco).

Un articolo molto interessante sembra confermare la premessa: “I prodotti artistici nascono per sopravvivere al loro creatore e in essi si racchiudono valori spirituali eterni, scaturiti dalla esperienza personale dell’artista circa la realtà sociale in cui vive o è vissuto o vivrà.” (prof.sa Rita Ferraresi)

In conclusione, vorrei pertanto sottolineare come l’arte non si sostanzia nell’attribuzione convenzionale di uno “status” ad un oggetto che viene nominalmente definito “opera d’arte”, ma si respira nel momento in cui l’autore rivive attraverso la sua opera, emozionando e vivendo in eterno attraverso la stessa.

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13 Responses to Cos’è l’arte?

  1. abend6 ha detto:

    L’arte è necessaria? Argomento discusso e discutibile. Resta il fatto che l’arte è qualcosa che va oltre la nostra dimensione razionale. L’artista che spesso, e fa bene, ci comunica il suo disinteresse se l’opera viene o meno accettata, ci regala qualcosa che è irripetibile e ci piace comunque!!!
    Luisa

  2. giovanna ha detto:

    io concordo su:
    “capacità di comunicare ed emozionare”
    “sopravvivere al loro creatore”
    e poi, come è stato scritto per la *poesia*:
    “Una volta scritta la poesia non è più mia, ma di chi legge. Sarà la sensibilità del lettore a ‘comandare’ il senso della lettura”
    Credo si possa estendere il concetto all’arte in generale.
    g.

  3. frontespizio ha detto:

    L’arte ha di raro che è una delle poche bellezze che resistono, che danno emozioni (anche contrastanti), che riempiono la nostra vita interiore senza chiedere nulla in cambio.
    Ciao Michele.

  4. occhidigiada ha detto:

    l’arte per me è la libertà in assoluto

  5. Manuel ha detto:

    Senza tecnica non c’è arte… Ricordiamoci che nel mondo greco antico le arti erano chiamate “techne”. Un artista è costretto ad avere sempre a che fare con la materia e in qualche modo è sempre costretto a “sporcarsi le mani”. L’opera d’arte è un oggetto, un prodotto dell’artista che da lui si separa nel momento stesso in cui lo realizza.
    D’altra parte senza una intuizione, cioè un’idea più o meno consapevole, non si ha l’avvio per la creazione.
    Più che chiedersi cos’è l’arte, per me sarebbe più interessante chiedersi cos’è l’atto creativo che permette l’arte.
    Ps: non apprerzzo l’arte troppo concettuale perchè molto spesso non ci trasmette niente se non una riflessione. E allora mi chiedo dove sia finita l’emozione che dovrebbe suscitarmi un sentimento…

  6. Michelangelo ha detto:

    @abend6 & Frontespizio: L’arte è necessaria? No, certamente, come tante altre cose. Si può vivere anche con acqua e un pugno di riso. Ma vi è differenza tra vivere e sopravvivere.

    @giovanna: Sicuramente l’arte trova nuova vita nell’occhio dell’osservatore, però a mio avviso resta imprescindibile il messaggio primario dell’autore.

    @occhidigiada: eppure molti capolavori artistici – dalla letteratura all’architettura – sono nati all’ombra di regimi…

    @Manuel: sono perfettamente d’accordo, l’opera d’arte è sia un’intuizione creativa che la capacità tecnica di realizzarla. L’atto creativo è una fase del processo, la cui definizione segue dal concetto di arte.

  7. Anna righeblu ha detto:

    Caro Michelangelo, un passaggio veloce per dirti che c’è un premio per te su righeblu.
    Il tuo interessante post merita un passaggio meno veloce da parte mia… tornerò

  8. Serena ha detto:

    Riprendendo la frase di Hesse, credo che il superamento della caducità sia proprio il nocciolo della questione: la vera arte è in grado di eternizzare… un luogo, un’idea, un’emozione che hanno la capacità di riprodursi in ogni tempo e in ogni luogo.

  9. occhidigiada ha detto:

    appunto per questo, era l’unica forma di libertà 😉

  10. Michelangelo ha detto:

    In effetti il tempo e lo spazio sono sicuramente due limiti fisici che solo il pensiero concretizzato in opere d’arte può superare.

  11. annarita ha detto:

    Rita Ferraresi afferma anche: “Chiedersi cos’è l’arte è come chiedersi cos’è la vita, tanto grande è l’estensione concettuale e pratica delle attività umane che opera sotto la denominazione di attività artistica.

    Oggi, in quest’epoca supertecnologica, spiegare cosa sia l’arte è ancora più diffcile.
    Allora appare opportuno puntare l’attenzione sul risultato di tali attività, cioè sul prodotto artistico: esso scaturisce dall’attività di un creatore, l’artista, il quale lo sottopone poi al giudizio di fruitori che attribuiscono giudizi di valore a tale prodotto.”

    E ancora: “Tenendo conto che l’arte non riguarda solo la sfera prettamente culturale, ma convive con ciascuno di noi nel quotidiano ( vedi i nostri vestiti, gli oggetti di cui ci serviamo per le nostre occupazioni….) un qualsiasi tentativo di definizione è quasi impossibile dal momento che sono numerose le scienze umane che hanno per oggetto di studio questa attività ( storia dell’arte, psicologia, sociologia, estetica, antropologia,….)”

    Personalmente, concordo in toto con il pensiero della Ferraresi:).

  12. Michelangelo ha detto:

    Annarita, anche io ho trovato l’analisi della prof.ssa Rita Ferraresi, molto lucida e condivisibile.
    Un saluto

  13. Luigi P. ha detto:

    l’arte è ciò che tu consideravi muto quando comprendi
    che il silenzio era il suo canto.

    Luigi P.

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