Il fiordo di Furore

Ad un tratto, la strada che separa Sorrento e Amalfi diventa un ponte altissimo che salda i margini di una gola profonda. Da qui, alcuni pescatori calano la lenza perchè qualche decina di metri  più in basso, il mare si fa strada tra le asperità della costiera, creando un meraviglioso ed inaspettato fiordo. 

Benvenuti a Furore, uno dei borghi più belli d’Italia

Luogo antichissimo fu riparo e rifugio sia ai tempi dei romani che nel medioevo, per poi diventare un villaggio di pescatori, che un giorno sarà la cornice surreale all’amore tra Roberto Rossellini e Anna Magnani.

E seppur un peccato, è giusto che il mare restituisca qui, ai piedi di questo borgo delizioso, tutto ciò che l’uomo con prepotenza e noncuranza vi getta, a sottolineare quanto è importante rispettare, proteggere ed amare le bellezze che la natura ci dona.

23 risposte a Il fiordo di Furore

  1. giovanna scrive:

    Molti anni fa sono stata sulla costiera amalfitana, ma non conoscevo questo borgo.
    Furore. Bello, mi ha ricordato Steinbeck! Ma non c’entra nulla…:-)
    Siamo spesso inconsapevoli delle bellezze che la natura ci offre! E quante poi ce ne offre il nostro paese…
    Non solo inconsapevoli ma, come tu accenni, l’uomo è un ingrato!
    ciao Miche,
    g.

  2. occhidigiada scrive:

    Ma è uno spettacolo della natura😀

  3. bellissimo posto. Tra cibi prelibati, vini squisiti e luoghi bellissimi il tuo blog è sempre una risorsa unica.
    ciao fabrizio

  4. Giovanna scrive:

    Furore… meraviglioso. Ho la fortuna di vivere a Napoli e di potermelo godere quando voglio.
    Anni fa era poco conosciuto, ed io ci andavo in gita con gli amici, mettevo le bottiglie a raffreddare nel mare e ce ne stavamo tutti soli a mangiare un panino e a fare l’eco…

  5. Michelangelo scrive:

    Grazie, come sempre per le vostre storie!

    @Giovanna: è vero, Furore come il famoso romanzo, ma il luogo sarebbe più adatto per un romanzo di Miller…”uno sguardo dal ponte”

    @Occhidigiada: a volte certi spettacoli sono proprio dietro l’angolo!

    @Fabrizio: tutto questo è michelangelo’s Place! Grazie davvero, mi fa piacere che le mie suggestioni siano apprezzate

    @Giovanna: vivi in una terra bellissima che, con vero rammarico, soffre molte piaghe e non è valorizzata quanto merita e quanto meriterebbero molti tuoi conterranei di buona volontà.

  6. salsadisapa scrive:

    che meraviglia!!! le tue segnalazioni sui luoghi da visitare sono sempre eccezionali

  7. Anna righeblu scrive:

    Complimenti Michelangelo, questo posto è una meraviglia!
    Non so se sia vicino a Punta Campanella e alla baia di Jeranto, un altro splendido angolo, nella zona di Sorrento, che ho avuto modo di apprezzare qualche anno fa.

  8. Michelangelo scrive:

    @salsa: grazie! Che siano anche suggestione ed ispirazione per le tue creazioni culinarie!

    @Anna: Furore è lì nei pressi, proprio tra Positano e Amalfi.

  9. Bianca Madeccia scrive:

    Bellissimo borgo, e che sinfonia di limoni da quelle parti…..

  10. frontespizio scrive:

    Solo a vederlo così mi viene la nostalgia della bellezza che si perde.
    STUPENDO.
    Ciao Michele.

  11. Michelangelo scrive:

    @Bianca: è vero, soprattutto in questo periodo i colori ed i profumi sono magnifici

    @Michele: sì è un posto stupendo e poco consciuto. Vale la pena visitarlo…non è poi così lontano da campobasso.

  12. Silvia-Magnolia scrive:

    Buonasera michelangelo! ti trovo sempre nei commenti di Silvana (uvetta) e non ho mai trovato un attimo di tempo per venire a vedere il tuo blog che tra l’altro scopro essere interessantissimo..peccato che adesso non ho molto tempo ma domattina do’ una sbirciatina ai tuoi post. ti leggerò con molto piacere!
    Silvia

  13. carmine scrive:

    è veramente un posto bellissimo

  14. Ciao Michelangelo.
    Ho avuto un tuffo al cuore nel rivedere dopo tanti anni lo scorcio di Furore. Ho trascorso un indimenticabile soggiorno di nozze a Sorrento e quasi tutti i giorni, fino al tardo pomeriggio, ero li a Furore. È stato meraviglioso.
    Grazie per avermi avermi fatto rivivere quei giorni.
    Gaetano

  15. annarita scrive:

    Michelangelo…scrivo da Gallipoli;).

    Ho visitato sia Positano che Amalfi, posti stupendi…ma mi manca Furore!

    Grazie di averne parlato. Dalla foto, sembra un posto favoloso!

    Sarebbe interessante risalire all’etimo del nome.

    Colgo l’occasione per informarti che finalmente sono riuscita a recensire blurb.com, il servizio che mi avevi segnalato tempo fa.

    Un abbraccio:)

  16. Michelangelo scrive:

    @Silvia-Magnolia: benvenuta!

    @Carmine: sì, sicuramente merita una menzione anche tra i tuoi itinerari “slow”.

    @Gaetano: mi fa davvero piacere aver destato un’emozione con una semplice foto. E’ il potere evocativo delle immagini. Ho scoperto inoltre, anche attraverso gli altri commenti, che questo luogo “segreto” accomuna molti di noi, che prima o poi vi ci sono soffermati.

    @Annarita: eh sì, è proprio un posto favoloso. E’ abbastanza ovvio il nome “fiordo”, ma anch’io sono curioso di sapere perchè “furore”. Indagheremo…🙂

  17. Lo sciabordio del mare e il vino Biancazita di Terra Furoris.

    Furore era nota ai bei tempi della Repubblica Amalfitana col nome di Terra Furoris. Fu definito così questo antico paesino per l’incessante e assordante sciabordio del mare specie nelle notti di tempesta.
    Chi è marinaio è avvezzo a misurare la grandezza e la forza delle onde ovunque esse si infrangono. Da come queste sbattono sui fianchi di una nave, sulla prua o poppa, essi decidono che velatura adottare.
    Ma l’incanto delle onde non si esaurisce qui, resta il magnetismo del loro susseguirsi sulla costa scogliosa o appiattita dalla rena. Infine restano le onde che vanno a morire sulla spiaggia e par che parlano a mala pena col loro sciacquio o sciabordio, appunto, noto a Furore sin dai tempi antichi. L’ultimo loro atto vitale, come di vaghe mani di abitanti del mare, per il rintocco del tempo.
    Ecco che sorge l’idea di modelli ritmici, come di un metronomo naturale per musicisti e poeti. Ed è qui l’incanto del fiordo di Furore dove si nasce a nuova vita del tutto diversa da quella consueta.
    Ma sarebbe difficile vivere a Furore se non fosse anche per il suo liquoroso nettare tratto dai vitigni disposti sui fitti terrazzamenti che si inerpicano verso l’alto. Qui è duro il lavoro dei contadini per rubare spazio ai sassi e rocce e per vincere il sole cocente che qui si domina da aprile a ottobre.
    E c’è di che inorgoglirsi a Furore e anche in Costiera Amalfitana, in fatto di vini bianco e rosso, gli unici superstiti di un passato.
    Gli altri vini europei, salvo alcuni eccezioni, nella seconda metà dell’Ottocento furono oggetto di una dura epidemia a causa della filossera (che incominciò l’opera distruttiva a Bordeaux). E gli antichi vitigni europei, solo grazie all’impianto delle giovani viti americane sopravvissero, ma questo non può farci dire che il vino di oggi è quello del passato. Cosa che non è, per buona sorte, ma anche per il duro lavoro e tenacia dei contadini locali, di Furore, un particolare segno dei tempi da sperimentare.

    Michelangelo ecco, ora resta solo di mettere in mostra il vino di Furore, un degno fiore all’occhiello che ho degustato in quei giorni felici. Ma forse lo hai già fatto, non lo so.
    Ciao, Gaetano

  18. Michelangelo scrive:

    Gaetano, grazie per il tuo ottimo intervento che svela l’etimologia del nome di Furore.

    E altrettanto precisa è la tua osservazione enologica. In effetti, il territorio vulcanico ha aiutato a preservare i vitigni dall’attacco devastante della fillossera, conservando così alcuni vitigni autoctoni, gli stessi dell’antica Campania Felix dei romani.

  19. campodifragole scrive:

    Michelangelo bellissimo questo post e questo posto. Me lo segno….
    Ciao,
    Daniela

  20. ettorissimo scrive:

    Furore deve essere un post bellissimo. e soprattutto lo è la foto che hai fatto..complmenti davvero miche.
    ciao un abbraccio a presto
    Ettorissimo

  21. Michelangelo scrive:

    @Daniela: sì, merita una visita!

    @Ettorissimo: Grazie! ma lì le foto vengono bene facilmente…

  22. gino scrive:

    È un posto paradisiaco.

  23. sabrina scrive:

    per ben tre volte sono stata in costiera amalfitana, e finalmente sono riuscita a visitare FURORE……non ho parole… mi e’ rimasto nel cuore. ciao sabrina

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