Comunali 2008: Vota la mia società! [2]

Vorrei segnalarvi uno dei commenti al precedente post: “Comunali 2008: Vota la mia società!” che merita il giusto spazio, in quanto giunge proprio dalla candidata Tiziana Fabbri.

Prima di procedere vorrei sottolineare come la rete (ancora una volta) si conferma un efficace mezzo di comunicazione e di democratico confronto. Fintanto che vi è l’intenzione e l’interesse per un confronto civile vi sono anche i margini per tirare fuori qualcosa di costruttivo.

Riporto di seguito il commento al precedente post ed alcune mie osservazioni.

“Sono Tiziana FABBRI,
con molto dispiacere apprendo i vostri commenti derivanti da una superficiale valutazione dello spirito con cui ho portato alla luce queste tematiche. Da molti anni tratto il settore finanziario, in particolare per i dipendenti e pensionati. L’indebitamento è in forte aumento negli ultimi anni in modo particolare persone aggredite dalle banche e finanziarie che praticano tassi elevatissimi. Ci sono delle formule riservate ai dipendenti del comune di roma come “IPA” che erogano denaro al tasso del 2% . Detto ciò ritengo che tale sistema debba essere creato per tutti coloro che hanno necessità di ricorrere ad un prestito. Oggi molti contratti di lavoro non consentono di accedere ad un finanziamento o mutuo. Coppie che non riescono ad acquistare la propria casa. Un tempo esistevano le case degli enti; comune ecc…compatibili con i redditi. Oggi non esiste più questa opportuunità pertanto ho ritenuto di mettere a disposizione la mia competenza per creare una economia in favore dei cittadini e chiaramente da questo il business non può venire fuori. Prevedevo di destinare i proventi strornati delle banche per il sociale in modo particolare per i bambini disagiati. Non è facile raccontare tutto su un volantino.La questione del volantinaggio che, per AMFfinanziamenti avviene tutto l’anno,si è sovrapposta in quanto la società addetta alla distribuzione ha ritenuto di “ottimizzare” le risorse. Cosa contestata alla citata società.
Resto in attesa di Vs commenti utili a riflessioni di miglioramento.
Tiziana FABBRI”

A mio avviso il tema indebitamento merita di essere affrontato a livello nazionale, pertanto trovo poco sensato ed efficace affrontarlo a livello locale, in particolare comunale, perchè è un problema di politica socio-economica che investe tutto il paese e, nell’economia del sistema non ha senso affrontarlo localmente, neanche per creare isole felici.

Cos’è l’I.P.A.? il sito dice: “L’I.P.A., meglio individuata come Istituto di Previdenza ed Assistenza per i dipendenti del Comune di Roma è una struttura della Amministrazione comunale di Roma, anche se atipica, costituita con atto unilaterale del Governatorato di Roma, il 20 maggio 1940, con lo scopo dichiarato di svolgere attività assistenziali, attuare provvidenze economiche e trattare concessioni di prestiti a tutti gli iscritti.”

Vi sono enti analoghi a vantaggio di alcune categorie professionali o dipendenti di aziende pubbliche o private. Le agevolazioni offerte ai dipendenti del comune pertanto, sono leggibili come un benefit, in virtù del peso (economico, politico o sociale) della categoria che rappresentano e di cui vedo difficilmente estendibili i benefici per ragioni di mercato.

Ad esempio può darsi che la Fiat offra uno sconto per l’acquisto delle vetture ai propri dipendenti, ma ciò non significa che possa estendere tali condizioni a tutti i cittadini di Torino…a meno che qualcuno non negozi per conto di tutti i cittadini interessati l’acquisto in blocco di qualche migliaio di vetture (e magari lo sconto sarebbe anche superiore).

E’ forse questo il modo per “creare una economia in favore dei cittadini“?

Mi sembra allora che tutto questo sia perseguibile attraverso una società – una finanziaria, come la AMF Finanziamenti – che possa raccogliere le domande di finanziamento del maggior numero di cittadini, canalizzate attraverso una campagna di mutui e finanziamenti promossa dal comune, per sviluppare una massa critica tale da poter negoziare tassi concorrenziali con le banche (di cui peraltro si parla anche nel volantino stesso). E, se è così, è proprio un bel business!

E magari anche l’utile non sarebbe male. Tanto che sarebbe possibile “destinare i proventi stornati delle banche per il sociale”. Ed è vero che in un volantino non ci può stare tutto, ma il principio di “destinare i proventi al sociale” mi sembra un messaggio semplice, efficace ed importante che probabilmente avrebbe raccolto il consenso di molti, salvo poi approfondire a chi spetterebbe la gestione e quale sia la destinazione d’uso effettiva di tali proventi.

Tuttavia nell’ampia didascalia sul retro del volantino in cui si parla di tutti i servizi finanziari in maniera anche ridondante, non c’è spazio, nemmeno un accenno, per una simile iniziativa, mentre ben due volte sono menzionati ipotetici accordi con le banche.

Prendo atto infine, che la distribuzione congiunta, o quantomeno contestuale, dei due volantini sia stata cosa indesiderata e pertanto contestata alla società addetta alla distribuzione.

Mi auguro di aver suggerito ulteriori spunti di riflessione e confronto.

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7 Responses to Comunali 2008: Vota la mia società! [2]

  1. lealidellafarfalla ha detto:

    Il problema dell’indebitamento delle famiglie è un problema serio perchè è un effetto di una maggiore concentrazione della ricchezza. Per risolvere un effetto credo si debba agire sulle cause e non sull’effetto. Prestiti a condizioni agevolate possono risolvere un problema contingente, ma non quello strutturale di una società dove pochi accumulano ricchezza. Anche a livello locale e ritengo sopratutto a livello locale è opportuno trovare anche delle formule di redistribuzione delle ricchezze, altrimenti certi interventi sui prestiti rischiano di rimanere contingenti. Chi ha i soldi li deve spendere non solo prestare e lo stato o gli enti locali dovrebbero agevolare la circolazione monetaria. Bisogna trovare il modo di far spendere i ricchi. Un’idea la ho ma fa parte di un romanzo che sto scrivendo…tante volte passasse un editore da queste parti.
    Un saluto fabrizio

  2. frontespizio ha detto:

    Argomento complesso e contemporaneo.
    La soluzione “fideistica” della signora mi lascia scopertamente perplesso ed è troppo facile “finanziariamente” contrastarla. E’ oltretutto un modo subdolo in sistema di concorrenza, pericoloso, dove il sociale non esiste proprio.
    Il fatto, invece, che una famiglia voglia acquistare una casa con salari /1000!1500 euro, riguarda lo stato, uno stato che purtroppo è amico delle banche e rendere possibile il “sogno” di una famiglia non riguarda questa classe politica che di coraggio non ne conosce nemmeno il significato.
    Ciao Michele.

  3. andrea ha detto:

    La sig.ra Fabbri ha una bella faccia tosta nel fare contemporaneamente pubblicità alla propria azienda con la scusa del sociale(guarda caso non menzionato nel volantino!!!) possibile che l’unica cosa che avrebbe dovuto scrivere non lo ha scritto??? E’ stato un caso? Chiedere alla gente di aiutarla a guadagnare soldi con il Comune è proprio una vergogna assoluta!!!!

  4. annarita ha detto:

    Ciao, Michelangelo. Condivido i pareri dei commentatori che mi precedono. Il problema è complesso e delicato. Occore una politica mirata a livello nazionale e non un intervento di tipo locale, che non può essere risolutivo.

    Un caro saluto.
    Annarita:)

  5. Mario ha detto:

    Conosco la AMF Finanziamenti (società nata nel mese di ottobre 2007) , è una piccola società di mediazione creditizia che si appoggia alle banche. Non credo che sia in grado offrire ciò che promette, inoltre la Sig.ra Fabbri ha ottenuto solo 12 voti alle elezioni comunali , quindi non potrà fare nulla per “aiutare” i cittadini, e di conseguenza la sua azienda ad entrare nel mercato…

  6. mario ha detto:

    sei sempre la solita del 1988 non cambi mai il sistema finanziario con i bond alle stelle non ha futuro se le azioni in atto cioe le banche ora possono ma attenzione ai cct e i bot con il petrolio a questi livelli le compagnie internazionali frenano i loro aerei e aquistano azioni di altri istituti la borsa e li che aspetta noi ora possiamo fare di piu ed entrare nel mercato comune europeo tranquillamente ci vediamo dopo l entrata sulla dx. saluti dott.mario m.

  7. anonimo ha detto:

    244166 – Amf – richiesta denaro apertura pratica
    dopo aver letto la pubblicità su un quotidiano ho preso appuntamento con la Finanziaria AMF Finanziamenti, Amministratore Unico Tiziana Fabbri, per una
    richiesta di piccolo finanziamento (5000 EURO).
    solo in loco la signora Marilena mi ha chiesto i 90euro per apertura pratica. Ho fatto presenta che mi poteva essere detto prima e non avrei perso tempo. si è
    scusata dicendo che era sicura di averlo detto e che in caso si era trattato di una distrazione….. io sono pensionata ma non rimbambita! diciamo che ci hanno
    provato!
    ovviamente me ne sono andata senza pagare e non dando quindi inizio alla richiesta di finanziamento.
    scrivo perchè non trovo corretto che vengano chiesti soldi in anticipo. a luglio 2007 le mie figlie hanno preso un mutuo per acquisto prima casa e solo ad
    erogazione ed a rogito effettuato hanno versato il dovuto alla società intermediaria! se occorre ho ancora il ritaglio del giornale con telefono ed indirizzo.
    spero possiate fermare quello che secondo me è un ABUSO.
    Piera, da Roma (RM)

    Risposta dell’ADUC: La ringraziamo della lettera che ci ha inviato e che pubblichiamo su Cara Aduc.

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