Wislawa Szymborska – Vista con granello di sabbia

Wislawa S., Vista con granello di sabbia, Adelphi, 2004

Wislawa Szymborska è la più famosa poetessa polacca. Nel 1996 è stata insignita con il premio Nobel per la letteratura «per una poesia che, con ironica precisione, permette al contesto storico e biologico di venire alla luce in frammenti d’umana realtà».

Nella poesia troviamo l’ingenuità del bambino, l’ironia del buffone e la tagliente verità di chi ha il coraggio di osservare con il dovuto distacco le piccole cose umane. E così, nella sua raccolta di poesie “Vista con granello di sabbia” il curriculum vitae, prezioso pedigree lavorativo, si rivela un velo di apparenza, che poco e male racconta chi siamo veramente…

Scrivere un Curriculum

Cos’è necessario?
E’ necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.

A prescindere da quanto si è vissuto
il curriculum dovrebbe essere breve.

E’ d’obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e malcerti ricordi in date fisse.

Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.

Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all’estero.
L’appartenenza a un che, ma senza perché.
Onorificenze senza motivazione.

Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
e ti evitassi.

Sorvola su cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.

Meglio il prezzo che il valore
e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa, che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l’orecchio in vista.

E’ la sua forma che conta, non ciò che sente.
Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che tritano la carta.

Advertisements

12 risposte a Wislawa Szymborska – Vista con granello di sabbia

  1. frontespizio ha detto:

    Mi piace riportare dal librO ” Si può dire di lei che raramente un poeta moderno, è riuscito a parlare di temi proibiti, perchè troppo battuti, con tale impavida sicurezza di tocco – fino al punto di dedicare una delle sue liriche più perfette all ‘amore felice”, questo “nelle alte sfere della Vita”.
    Bravo Michelangelo.
    Michele

  2. giovanna ha detto:

    che brava,
    …”E’ la sua forma che conta…”
    grazie Miche.

  3. Michelangelo ha detto:

    @Michele: citazione molto efficace. In effetti l’ironica e pungente lucidità della poesia è disarmante.

    @giovanna: eh sì, nei cv la forma prevale sul contenuto e, purtroppo nel mondo del lavoro se ne notano le conseguenze.

  4. salsadisapa ha detto:

    non la conoscevo… grazie per la segnalazione!

  5. Bianca Madeccia ha detto:

    Che dire Michelangelo? Che semplicemente la amo? Che ho tutti i suoi libri? Mi limiterò a dire che “Curriculum” è stata pubblicata in Italia da Scheiwiller nella raccolta “Gente sul ponte” (ed era la quarta di copertina).

    E una sua frase.

    “Preferirei rivendicare il diritto di non scrivere sulla mia poesia. Quanto più l’attività poetica mi assorbe, tantomeno sento la voglia di formulare un credo poetico…”

  6. md ha detto:

    anch’io ne ignoravo l’esistenza (o meglio, era un puro nome, appunto un curriculum finito nella polverosissima memoria classificatoria del bibliotecario) – molto bella!

  7. Michelangelo ha detto:

    Confesso che anche per me è stata una scoperta recente e non conosco tutte le sue opere, come Bianca, che invito a segnalarci altre poesie degne di nota!

  8. guidoq ha detto:

    Io ho scoperto la Szymborska qualche anno fa e da allora ho fatto in modo di procurarmi tutte le sue opere. Vi consiglio di leggere anche le sue recensioni in prosa, veramente godibili, raccolte in “Letture Facoltative” (sempre pubblicato da Adelphi).

    Tra i miei versi preferiti (da “Amore a prima vista”, in “La fine e l’inizio”, Scheiwiller 1993):
    “Ogni inizio…/è solo un seguito,/e il libro degli eventi/è sempre aperto a metà.”

  9. Michelangelo ha detto:

    Guido, grazie per la splendida citazione. Vera e profonda come solo la poesia di alto livello riesce ad essere.
    Seguirò il tuo consiglio ed approfondirò la lettura di questa poetessa.

  10. Manuela ha detto:

    “Vista con granello di sabbia” é bellissima! Mi ha ricordato un passaggio da “Il libro tibetano del vivere e del morire” di Sogyal Rinpoche: “Come si puó essere introdotti alla mente di saggezza dei buddha? Potete immaginare che la natura della mente sia come il vostro volto: é sempre con voi ma, senza un aiuto, non potete vederla. Ora immaginate di non aver mai visto uno specchio. L´introduzione fatta dal maestro é come mettervi improvvisamente davanti ad uno specchio in cui, per la prima volta vedete riflesso il vostro volto”.
    Questa poesia peraltro rappresenta la sintesi assoluta del lavoro di un artista, Carlo Bach, che ritorna dopo anni di assenza dal mondo dell´arte con opere imperniate sul tema del tempo. Ne abbiamo scritto su http://www.illywords.com/2011/03/interlocutors-of-the-imperfect-carlo-bach-back-to-the-art-world/
    Saluti,
    Manuela

  11. […] e invece dimenticherai alla soglia dei cinquanta, la professoressa di Italiano entra con un libro Adelphi di Szymborska. La cosa mi incuriosisce, non so ancora il perché. Lo osservo. Ma la lezione si snoda tra le […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: