Italo Calvino – Il barone rampante

Calvino I., Il Barone Rampante, Mondadori 

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Non poteva mancare all’appello quello che è forse il romanzo più noto di Italo Calvino: il Barone Rampante.

Un romanzo picaresco, una favola, che ancora una volta ci permette di viaggiare con la fantasia ma anche di riflettere. Infatti, se da un lato il barone rampante vive una vita singolare e straordinaria, dall’altro è vittima dei suoi ideali e della sua determinazione.

Attraverso questo romanzo, Calvino sembra suggerire l’importanza di essere aperti a nuovi punti di vista, senza mai assumere posizioni assolute, pregiudizi o compiere scelte irrevocabili.

Il “barone rampante” è il giovane barone Cosimo Pivasco di Rondò. Dopo un diverbio con il padre per futili motivi, decide di salire su un albero e non scendere più. Vane saranno le insistenti preghiere del fratello Biagio, la decisione è tratta e Cosimo è irremovibile: non toccherà mai più terra.

Inizia così una nuova vita, che lo porterà a scoprire un mondo nuovo, osservandolo da un diverso punto di vista. Di ramo in ramo, si avventura nel bosco, visitando nuove terre senza mai toccarle. Rimanendo avvinghiato ai rami degli alberi. Farà amicizia con un brigante, svelando il lato buono del suo animo. Sarà cacciatore ma anche un colto filosofo. Sventerà un invasione dei pirati e arriverà a conferire addirittura con Napoleone.

Nelle sue scorribande avrà occasione di incontrare la bella e civettuola Sofonisba Viola Violante d’Ondariva. Fin dall’infanzia le loro vite si incroceranno più volte, avvicinandosi ed allontanandosi, alimentate da un amore reciproco mai palesato e forse mai riconosciuto, ma che porterà Cosimo, almeno per una volta, quasi a sfiorare il suolo. Ma è solo un momento: nulla lo separerà dal suo regno.

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12 risposte a Italo Calvino – Il barone rampante

  1. biancamadeccia ha detto:

    Il primo libro letto di Calvino, l’iniziazione ad un autore che in seguito non ho mai più abbandonato. Buona domenica.
    Bianca

  2. Michelangelo ha detto:

    Per me invece tutto è cominciato con “se una notte di inverno un viaggiatore”. Poi non mi sono più fermato…
    Michelangelo

  3. lealidellafarfalla ha detto:

    In “se una notte d’inverno un viaggiatore” c’è un elaboratore che si occupa di riscrivere i testi di autori. Potrebbe essere utile al giorno d’oggi.

  4. Anna ha detto:

    Di recente ho ripreso anch’io, e completata, la lettura del Visconte dimezzato… a suo tempo l’avevo lasciato a metà…

  5. Michelangelo ha detto:

    Fabrizio, anche nel Grande Fratello di Orwell c’è un elaboratore che produce musica e (mi pare) anche romanzi secondo algoritmi tale che il risultato è proprio ciò che piace alla gente, secondo le volontà del grande fratello.
    E’ questo quello che vogliamo?

  6. Michelangelo ha detto:

    Anna, a metà…come il visconte! Mi sembra appropriato! 🙂
    E ora che le due parti si sono ricongiunte, che ne pensi?

  7. lealidellafarfalla ha detto:

    Michelangelo, assolutamente no, ma mi sembra che si stiano adeguando anche senza elaboratore 😉

  8. Anna ha detto:

    Non ho spiccato salti di gioia come il dottor Trelawney, ma l’ho trovato divertente e credo di essere riuscita a cogliere, nel contrasto tra le due metà, il senso di incompletezza che appartiene a ciascuno di noi…

  9. priedavat ha detto:

    di quel libro è geniale il finale.

  10. Michelangelo ha detto:

    @Fabrizio: direi proprio di sì! E da un certo punto di vista, c’è un’ottima competenza artistica nel farlo!

    @Anna: Prese individualmente, le due metà sono irritanti per il loro eccesso (nel bene e nel male). Questo tema è riconducibile anche al Barone Rampante, seppur affrontato in termini diversi.

    @priedavat: Finale geniale, il Barone riesce ad essere coerente fino all’ultimo…

  11. […] zenzero e limone, accompagnato da una fetta di Torta sarda con ricotta e limone e le pagine del barone rampante. Una pausa frizzante, per spiccare il volo con la […]

  12. Anna M. ha detto:

    Strano ma vero ma ho letto il Barone alla tenera età di 59 anni!!!e le frasi che mi hanno fatto scoppiare il cuore sono ..anch’io vivo da molti anni per degli ideali che non saprei spiegare neppure a me stesso….;….e non poteva dirla con parole ma solo vivendo come visse.Solo essendo così “spietatamente” se stesso come fu fino alla morte,poteva dare qualcosa a tutti gli uomini.

    Non ho parole per commentare!!!!!

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