Consigli per un politico in carriera

La coerenza è l’ultimo rifugio delle persone prive d’immaginazione.
Oscar Wilde

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Statuto dell’associazione Udeur – Art. 4 – Doveri dei soci:
“ogni socio è tenuto a:
– tenere una irreprensibile condotta morale e politica;
– tenere nei confronti degli altri soci un comportamento leale e corretto con il massimo rispetto della dignità e della personalità di ciascun socio.”

E’ caduto il governo. Ormai è una notizia che non genera più clamore, in quest’Italia, ormai risucchiata da anni in una spirale discendente senza alcun appiglio.

Il crepuscolo di una classe politica assolutamente non rappresentativa è passato. Siamo nella lunga e profonda notte. Le tenebre dei principi, delle idee e degli ideali (non delle ideologie), che non animano più la politica. Buio totale sui valori, sull’etica e su tante altre parole ormai utili solo per slogan da piazza.

Allora cosa resta? Forse un piccolo appunto rinvenuto tra i banchi di Montecitorio: “consigli per un politico in carriera”…*

“Ricorda i tuoi obiettivi. Sono tuoi, personali, quindi non pensare agli altri. Eccoli: il potere e il profitto, niente più. Il resto è superfluo o lo potrai sempre avere dopo, di conseguenza.

Prima di tutto, cerca di essere al posto giusto e con le persone giuste. Devi cominciare a correre in una posizione avvantaggiata rispetto agli altri e usare il vantaggio contro di loro. Infatti una volta che la corsa è iniziata, l’importante è non rimanere indietro, perchè chi è indietro è fuori ed è perdente. Mi raccomando, senza scrupoli. D’altra parte che importanza ha, quando non se li fa nessuno? E quelli, te lo assicuro, sono peggio di te.

Così inizia la corsa. Contro il tempo prima di tutto. Bisogna sbrigarsi, il tempo è denaro e sarà sempre di meno per conquistare spazio e potere. Bisogna procedere senza scrupoli ma senza strappi, non si sa mai. Crea alleanze, compra cariche e persone. Il fine giustifica i mezzi, e, in fondo è solo questione di prezzo. L’importante è non rimanere indietro. E semina qualche dubbio, lasciati sempre una porta aperta dietro, quantomeno socchiusa. Sfuma con stile le posizioni, mai assolute. Ti servirà. Ricorda: la coerenza è un limite, non un valore.

E allora avanti perchè la fine arriva sempre troppo presto, ma se hai ben seminato raccoglierai i frutti. Hai conquistato i posti chiave nell’industria, nella sanità, nell’amministrazione pubblica? Bene. Ora gioca in difesa, serra le file, preparati per un nuovo assalto. Dosa la tua immagine. Intanto ricuci i piccoli strappi, è tempo di chiarire, ridefinire i concetti dai tratti sfumati. Ripensa le alleanze, i tuoi obiettivi valgono più di vecchi rancori.

Infine, se è il caso, lasciati dimenticare per un po’. La gente acclama sempre i ritorni. E torna dagli elettori vincitore, sempre e comunque e come tale sarai accolto. Sii prodigo di regali, slogan e buoni propositi. “Panem et circensem”, funziona ancora. Solo così avrai sempre una nuova possibilità: i tuoi obiettivi sono sempre gli stessi e, lo so, non ne avrai mai abbastanza.

*Ovviamente ogni riferimento a fatti, persone è puramente casuale.

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5 pensieri riguardo “Consigli per un politico in carriera

  1. Lo so, è così… niente da dire.
    Ma io so che c’è chi ci crede davvero, al ruolo della politica, all’ideale da cui è nata… alle speranze di cui potrebbe farsi carico. E so quanto costa crederci davvero.
    Siamo pochi. troppo pochi. e fragili

  2. Sintetico, preciso e purtroppo vero.
    L’esordio, poi, sembra cucito addosso a certi soggetti
    “Ricorda i tuoi obiettivi. Sono tuoi, personali, quindi non pensare agli altri”.
    Aggiungerei:
    sii semplice non addentrarti in spiegazioni complesse, a costo di sacrificare la verità.
    Non distribuire conoscenza, ma ignoranza, perchè un giorno potrà tornarti utile.

  3. Magari qualcuno (pochi per la verità) cominceranno la loro carriera portando sul petto la fierezza di una missione, morale e politica, e la dignità di svolgere un mandato. Poco dopo, però, mischiandosi nel calderone del potere e dell’interesse personale, queste doti andranno via via scemando per lasciar posto ad un unico pensiero, quello dell’interesse personale e di una giustificazione: “tanto da solo non potevo far nulla…alla fine ho deciso di fare come fanno tutti!”

  4. Moticanus, questa tua impostazione è, a torto o a ragione la più verosimile e, fondamentalmente, la più umana. Il singolo non cambia le regole del gioco: o si adegua o è fuori.

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