Caro Enzo, addio.

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Oggi è scomparso Enzo Biagi.

La notizia mi ha toccato profondamente, così come quando nel luglio 2001 scomparve Indro Montanelli. Due figure lontane, talvolta, ma vicine per l’impegno, la correttezza, la serietà professionale e l’integrità morale. Mostri sacri del giornalismo ed esempi di vita.

Con Enzo Biagi se ne va un frammento di Novecento e di Storia italiana, si chiude definitivamente un epoca di cui Biagi fu testimone e narratore.

Ho ripreso recentemente uno dei suoi libri, che tanto mi hanno appassionato alla lettura, ad assaporare il valore ed il piacere di ascoltare una storia, di sfogliare istantanee di vita che tanto possono insegnare, anche con poco.

La prima pagina di “Lunga è la notte” mi suona oggi come una lettera di addio:

Come è triste una rosa bianca di autunno: rabbrividisce nel vento. Cadono pesanti le foglie dell’ippocastano: sento che l’inverno si avvicina.
Pasolini si accorse che erano sparite le lucciole; sono anni che non vedo partire o arrivare le rondini. E’ stato subito domani e tutto è passato molto in fretta.
Una volta mi sembrava che il mondo cominciasse con me: lo scoprivo ogni giorno. Ogni ora aveva un profumo: di terra bagnata, di legna bruciata, quando era tempo di vendemmia, di mosto; arrivavano in città i carri trainati dai grandi buoi e ricomparivano le vecchine delle caldarroste.
Mi addormentavo con la musica della pioggia che scrosciava sul selciato. Prima recitavo l’atto di dolore, “perchè se muori”, ammoniva mia madre “vai in purgatorio”.
Anche adesso dico una preghiera: per chi ho amato, per chi mi ha amato. C’è qualcuno che ha pianto per me? Willy Brandt alla fine si è giustificato: “Ho fatto ciò che ho potuto”. Anch’io.

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6 risposte a Caro Enzo, addio.

  1. annarita ha detto:

    Caro Michelangelo, sono vicina al tuo sentire 😦
    E’ veramente una grande perdita!

  2. giovanna ha detto:

    MIchelangelo,
    grazie del bel post.
    Ci mancherà il giornalista, lo scrittore, l’uomo Enzo Biagi.

  3. Michela ha detto:

    Grazie del passo che riporti.
    …Il suo modo di scrivere, così asciutto, diretto. Ma di chi “sente” la vita ed il diritto a viverla interamente…se ne va un grand’uomo, oltre che un grande giornalista.

  4. frontespizio ha detto:

    La semplicità delle cose vengono prima di tutte e in questo scritto, sentito, emerge l’uomo che somiglia a tanti uomini che vedono con i propri occhi e il proprio cuore.
    Michele

  5. luisa ha detto:

    Da queste parole, al di là del suo contributo di giornalista, prevale l’uomo normale che preferisce avvicinarsi alle semplicità della vita che scompare lentamente e non sappiano più misurarla.
    Luisa

  6. Michelangelo ha detto:

    Grazie a tutti per gli splendidi interventi!

    Lontano dalle frasi di circostanza (e/o strumentali) dei quotidiani odierni, i vostri commenti ne ricordano l’uomo autentico e di valore, di un’Italia di altri tempi, che guarda la realtà con sincerità, passione ed impegno.

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