Andrea Camilleri – Il birraio di Preston

Camilleri A., Il birraio di Preston, Sellerio, 1995

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Quello che accade il giorno dell’inaugurazione del teatro, non fu solo un braccio di ferro tra gli abitanti di Vigata ed il prefetto toscano, ma un fulmineo cortocircuito tra l’apparenza e la verità dei fatti, accidentalmente convergenti nella distruzione del teatro stesso.

Con impareggiabile maestria, Camilleri lascia che piccoli racconti di frammenti di vita, lentamente intessano un unico intricato evento, la cui spiegazione più logica o quella ufficiale, nasconde ben altre ragioni e motivazioni.

Il Birraio di Preston ci racconta la teatralità della vita quotidiana. E’, in definitiva, un romanzo sugli scambi, i sotterfugi e gli equivoci che soggiacciono ad una tranquilla vita di provincia, teatro, questa sì, di innumerevoli rappresentazioni. Un breve estratto ne rivela l’essenza:

Qual era, in Sicilia, la proporzione delle cose che succedevano per scangio rispetto a quelle che invece accadevano senza scambio di persone o cose? Per restare a Vigata, e limitatamente agli ultimi tre mesi, Artemidoro Lisca era stati ammazzato per scangio al posto di Nirino Contrera una notte che non c’era luna; Turiddruzzu Morello s’era maritato a scangio con Filippa Mancuso che aveva sverginato nottetempo senza addunàrisi che non si trattava di so soro Lucia che invece era la predestinata; Pino Sciacchitano c’era morto perchè so moglieri aveva scangiato il veleno per i sorci con il ricostituente che so marito pigliava dopo ogni mangiata. E nasceva magari il dubbio che tutto quello scangia scangia fosse un finto scangia scangia, che non c’era stato nessun errore, che lo scangiamento era stoto solamente un alibi, addirittura un vezzo. E allora di che cosa poteva ridere per uno scangio più finto di quelli finti, gente che al contrario nello scangio quotidiano viveva?

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11 pensieri riguardo “Andrea Camilleri – Il birraio di Preston

  1. il primo libro di Camilleri che ho letto e ancora oggi il mio preferito! superato, forse, solo da La concessione del telefono… Bella questa sintesi. Grazie.

  2. Bella presentazione! Ti sembra di vederli i personaggi e le situazioni, vero? Lo puoi leggere dall’inizio alla fine o al contrario: per la ricostruzione degli eventi, la sequenza dei fatti sembra essere meno importante della loro teatralità. A presto.

  3. Milo, benvenuto e grazie per l’apprezzamento.

    Confesso che all’inizio credevo di trovarmi davanti un libro di racconti e sono rimasto un po’ perplesso. Poco a poco gli eventi hanno cominciato a convergere e la faccenda è diventata sempre più intrigante. Splendido.

  4. E’ un libricino che mi colpì per la sua immediatezza e il paradosso nel raccontare la vita di Sicilia. Dopo Sciascia e Maria Messina, ritrovai la verve di uno scrittore siciliano, limpida, esemplare e di gusto sopraffino.
    Luisa

  5. Un apologo sull’arroganza e la stupidità di chi esercita il potere, ma anche di converso sulla speculare stupidità di certo velleitarismo rivoluzionario. La conclusione? Una inutile scia di sangue e di distruzioni! I personaggi sono una serie di clown ed intriganti che credono essere importanti e fare cose importanti, muovendosi goffamente e rozzamente. Unici personaggi di valore i due amanti presi dal vortice della passione ed il delegato ligio al rispetto della legge e che per amore salva dell’onore della donna: tutti pagheranno con la vita.

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