Federico Garcia Lorca, la forza delle parole

Garcia Lorca F., Poesie, BUR 2005

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Ho rispolverato una piccola raccolta di poesie di Garcia Lorca. Sfogliando le pagine, ripercorrendo mie vecchie annotazioni, ho ritrovato alcuni versi che si direbbero scritti da Esenin:

Le pupille enormi
delle fronde riarse,
ferite dal vento,
piangono le foglie morte

Sono gli ultimi versi della Ballata della piazzetta, una nostalgica poesia del 1919. Rievoca l’infanzia, i giochi, i sogni ed un’inevitabile separazione da tanta innocenza.

La poesia di Garcia Lorca sgorga da una fragile sensibilità e si concretizza in disadattamento, perfino rabbia, espressa attraverso potenti immagini. La forza delle sue parole, nasconde una visione del  mondo appassionata, viva, che prende forma in liriche profondamente meditate e, a volte, struggenti. E’ il caso di quanto accadrà sedici anni più tardi. 

Madrid, 1935. Si celebra il rito della corrida: uomo e toro a confronto. Un discusso spettacolo, un rito pagano che porta in scena il sangue, la sofferenza, la vita e la morte. Tutto in pochi eterni istanti. Ma questa volta, è diverso. Qualcosa non va e stavolta non è il toro, ma il celebre torero Ignazio Sanchez Mejias ad avere la peggio.

La vista del cadavere dell’amico ha un effetto drammatico. Il dolore e lo sgomento portano Federico Garcia Lorca a scrivere versi stupendi e definitivi:

Voglio vedere gli uomini che hanno la voce dura.
Che domano i cavalli e dominano i fiumi:
gli uomini a cui suona lo scheletro e che cantano
con una bocca piena di sole e di sassi

Io qui voglio vederli. Davanti a questa pietra.
Davanti a questo corpo con le briglie spezzate.
Io voglio che mi mostrino dov’è la via d’uscita
per questo capitano legato dalla morte.

Io voglio che mi mostrino un pianto come un fiume
che abbia dolci le nebbie e profonde le rive,
per trasportare il corpo di Ignazio e che si perda
senza ascoltare il duplice ansimare dei tori.

5 risposte a Federico Garcia Lorca, la forza delle parole

  1. michele scrive:

    E’ vero dei versi stupendi e definitivi.
    La sua vita è lo specchio della sua opera che resta negli occhi e nei cuori di chi legge definitivamente.
    Michele

  2. luisa scrive:

    Le immagini che trasmette la poesia di Lorca sono reali, dense della Libertà che lha trasmesso in tutta la sua opera poetica.
    Luisa

  3. Michelangelo scrive:

    Forse è una poesia difficile, azzardata ma sicuramente molto comunicativa ed appassionata.

  4. annysea scrive:

    è vero, “stupendi e definitivi”, cos’altro si può dire dopo i versi di Federico? Chi mai potrà avere la sua capacità di disegnare immagini, dipingere interi affreschi indelebili con il solo pennello della parola?

    suggerisco dei video con brevi canzoni ispirate ai suoi testi:

    http://it.youtube.com/watch?v=wOye0K3-J1k

    http://it.youtube.com/watch?v=-daQaOyAMyY

    http://it.youtube.com/watch?v=FfhzdQ8umQU

    http://it.youtube.com/watch?v=ZeXzYPc-Vk4

    http://it.youtube.com/watch?v=wabQj3LF878

  5. Michelangelo scrive:

    Annysea, grazie per l’interessante proposta

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