Da Borges ai blog

Borges J. L., Finzioni, Adelphi

finzioni_borges.jpg

Cominciamo da lontano: Borges.

Nella Biblioteca di Babele, l’universo è trasformato in parole, libri, in un infinita biblioteca dove, e chissà dove, qualche remota combinazione di parole dovrà pur contenere la spiegazione di Tutto, la Verità. E la speranza che esista “rallegra la nostra solitudine“. 

Lirica ed elegante la rappresentazione di Borges, poeta della logica e matematica. Una biblioteca così sarebbe il sogno o forse l’incubo di molti bibliofili. Il libro, un oggetto così raro, un tempo, piccolo scrigno di sapere.

E oggi? Penso alla grande quantità di informazioni che ci offrono i media, in particolare ovviamente Internet. Qualcuno ha detto che le informazioni che riceviamo in pochi giorni si equivalgono a quante ne riceveva un contadino del Settecento in tutta la sua vita. Non so se è vero, ma suona verosimile.

Inutile ribadire le potenzialità non ancora completamente sviscerate della Rete e delle “reti” che in essa si dipanano. I blog ne sono un esempio. Strumento di comunicazione e fenomeno di costume, le loro potenzialità portano il libero pensiero dell’individuo ad un livello di visibilità pari, se non superiore a quello della carta stampata, con i problemi normativi che ne derivano (e rimando al precedente post qui).

Veniamo al dunque. Immaginiamo che tutti i milioni di blog siano scritti su carta stampata, siano libri, riviste. Come ci orizzonteremmo in una libreria tanto vasta? Passeremmo la vita a cercare? Ci perderemmo tra manoscritti di scarso valore?

In altre parole, sapremmo scegliere o, meglio, saremmo nella condizione di poter scegliere? O resteremmo smarriti senza concludere nulla?

Tutto questo per sottolineare che le potenzialità della democrazia mediatica offerta da Internet sono molto ampie, nel bene e nel male. Ne apprezziamo il bene, la possibilità di lasciar correre e condividere i nostri pensieri, ricordi ed emozioni, scambiare idee con tante persone che, spesso, la sanno molto lunga. E’ una cosa splendida.

Tuttavia, il quadro generale è caotico e dispersivo. Tra ridondanze, follie, stupidaggini, oggi siamo più vicini all’inspiegabile caos della Biblioteca di Babele…

…ma dove andremo a finire?  

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8 risposte a Da Borges ai blog

  1. ettorissimo ha detto:

    poni un interrogativo importante.
    tu sai quanto io sia legato alla rete e quanto la ritenga importante .
    ma il libro è il libro e credo, e mi auguro, non smetterà mai di esistere.
    quello che hai scelto in questo post tra l’altro è un signor libro.
    in ogni caso c’è sempre da fare le dovute distinzioni:sia tra blog che tra libri bisognerebbe farsi guidare dalla qualità .cosa molto difficile per altro.
    ciao michelangelo e grazie come sempre per i tuoi continui passaggi sul mio blog.
    ettorissimo
    p.s.: finalmente ti ho aggiunt tra i miei link;-)

  2. michele ha detto:

    Borges parlava dell’universo come di una biblioteca e confessava di aver immaginato il Paradiso “sotto la specie di una biblioteca”.
    Pensare oggi all’universo delle reti mi resta ostico, anche perchè ho ancora da leggere diversi libri che ho in sospeso.
    In fondo il mondo dei libri e del lettore non cambierà molto, se in questo secolo migliaia di librerie piccole e grandi non hanno risolto il problema della diffusione delle conoscenze (in fondo non è opera loro) le reti semplificano e peggiorano la possibilità di un miglioramento.
    Da approfondire Michele.

  3. Michelangelo ha detto:

    Sicuramente un tema da approfondire.

    Mi preme una precisazione: sono convinto che i libri non saranno mai sostituiti da nulla. Tutto al più affiancati da altri media.

    Ma volevo attirare l’attenzione sulla quantita di informazioni che oggi viene prodotta. Una quantità che soffoca il tempo di leggere, digerire e metabolizzare i contenuti. Inevitabilmente è soprattutto è la rete a produrre una grande quantità di informazioni.

    Vi ringrazio per i vostri interventi, dai quali emergono due aspetti che meritano attenzione e rilanciano due miei quesiti.

    Ettorissimo: “sia tra blog che tra libri bisognerebbe farsi guidare dalla qualità”.
    Sì, ma come? Come ci orizzonteremmo in una libreria (cartacea o digitale) tanto vasta? Passeremmo la vita a cercare?

    Michele: “le reti semplificano e peggiorano la possibilità di miglioramento della diffusione delle conoscenze”.
    Ma allora, dove andremo a finire?

  4. butterfly56 ha detto:

    Tutto molto interessante. Mi riservo di dire la mia quando avrò un attimo di respiro. Per ora, caro Michelangelo, ti giunga il mio saluto e un caloroso grazie per l’attenzione ai miei post.

    Donatella

  5. butterfly56 ha detto:

    ops… dimenticavo il soggetto: per l’attenzione ai miei post su libri&dintorni, naturalmente… 😉

  6. Michelangelo ha detto:

    Benvenuta Donatella, aspetto con curiosità un tuo intervento sull’argomento! 🙂

  7. lealidellafarfalla ha detto:

    bello lo metto sotto l’inervento relativo a Umbero Eco

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