Sergio Rizzo / Gian Antonio Stella – La casta

Rizzo S., Stella G.A., La Casta, Rizzoli

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Il libro di Stella e Rizzo si legge bene, scorre e non si dimentica. Sprechi e paradossi di un sistema politico che vive secondo logiche clientelari mosse da interessi strettamente privati e speculativi, spesso immorali o illegali. Una classe politica che si trova d’accordo solo nel proteggere se stessa e si divide solo nel tentativo di conquistare maggior potere, senza alcun interesse per il paese.  

Centinaia di migliaia di copie vendute. Un caso. Ma perché? 

La gente non crede più alla politica, neppure come mezzo dialettico per fare un’opposizione costruttiva. Non c’è più spazio per una dialettica costruttiva, quando la situazione è chiara: chi fa politica cerca il proprio interesse e vantaggio, cerca il potere per avere denaro ed il denaro per avere più potere. Puro opportunismo, legittimato e spettacolarizzato attraverso una sua volgare rappresentazione fornita dai media. 

La gente non crede più alla politica e cerca dunque l’attacco frontale, critico, attraverso indagini, attraverso un giornalismo di assalto preciso e documentato. Un giornalismo impegnato che non resta nella carta stampata, nei libri o nei blog, ma che tocca le coscienze indignate e fa cambiare le cose.
Per davvero. 

Da oggi sarà presente sul mio blog un link al ChiarelettereBlog, il nuovo marchio editoriale indipendente nato il 10 Maggio del 2007

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5 risposte a Sergio Rizzo / Gian Antonio Stella – La casta

  1. bruno ha detto:

    la gente non crede più alla politica, ma ancora li vota. la gente si lamenta, ma si comporta come loro vogliono…

    la gente…non devi parlare di gente…ma di massa…di pecore.

    michi, siamo realisti, guardiamoci intorno, siamo in pochi a predicare bene e a provare anche razzolare come si deve…

    i politici stanno facendo comunella contro grillo, che cmq non è un santo, veltroni sta cercando di fare il buon mediatore alla moro per essere certo di diventare capo del nuovo partito…ci si prospettano anni bui. i tg non ci raccontano altro che di violenze o minchiate. la mattina, in periodo non scolastico, hanno trasmesso un programma sulla rai per parlare dei prox partecipanti vip dell’isola degli imbecilli. ma che cosa si vede un bambino??? una serie di vallette e finti vip che parlano della loro esperienza sull’isola e del perchè e per come quel prox vip si troverà meglio di una ltro…e tutto questo con i soldi del canone e in un orario protetto!!!

    vado a letto…

  2. Michelangelo ha detto:

    Prima di etichettare gli altri come “massa” o “pecore”, chiediamoci: chi è la gente?

    Non siamo noi? Non facciamo parte di tale insieme di persone, che, molto spesso nella loro individualità si riconoscono quali soggetti pensanti e critici?

    Troppo facile stigmatizzare con rassegnazione “la massa”, riconoscendoci tra i pochi eletti che si elevano al di sopra della bieca ignoranza dei più.
    Troppo facile attaccare i politici, Grillo (di cui apprezzo i meriti sia come comico che come comunicatore e mobilitatore sociale), e chiunque passi a tiro, senza proporre un alternativa efficace e concretamente attuabile.

    Chi si pone come soggetto critico nei confronti della classe dirigente ha, a mio avviso, anche il dovere di essere promotore del cambiamento, di fare poco o tanto per dare un contributo positivo. E non basta non votare, perchè non ci si riconosce in nessun partito. Questo significa abbandonarsi passivamente. Tantovale scegliere di conformarsi al sistema senza falsa ipocrisia, magari traendone vantaggio.

    Abbiamo la coscenza di riconoscere criticamente i rischi ed i limiti del sistema? Bene, allora aiutiamo ed aiutiamoci a migliorare.
    E questo, non è affatto facile.

    Grazie per aver aperto questo interessante dibattito.

    Michelangelo

  3. bruno ha detto:

    nessuno dice di non votare, ma in caso di annullare. e c’è un abisso di differenza. il non proporre è un qualcosa di obbligato, siamo impediti nel farlo. ci troviamo sui blog, ne parliamo, quanto siamo fichi noi che abbiamo soluzioni, che le proponiamo che raccogliamo frme, che mandiamo al comune, a striscia, a le iene, ai giornali, foto e articoli scritti da noi in cui denunciamo fatti e situazioni…strade con rotaie che muoiono nel vuoto, strade occupate da macchine come se fossero parcheggi dato che il tram non vi passa più e nessuno dice nulla, asfalto della tangenziale con i tombini 50cm sotto il livello dell’asfalto o 30cm sopra…subito dopo la riasfaltatura, come a voler peggiorare…siamo inermi al momento. critico grillo per quello che non è, non per quello che è. non è un politico…purtroppo o per fortuna? se soluzioni macroscopiche sono le poche, la storia insegna che alcune hanno fallito clamorosamente, per motivi interni o motivi esterni, altre sono soluzioni che richiedono a chi le prende la capacità di scendere a compromessi, di sporcarsi le mani per un fine, e gli si chiede di arrivarci a quel fine…quanti buoni intenzionati si sono persi per la via? non mi sento massa per tanti motivi. forse perchè il 99%delle mie passioni sono estranee alla massa…perchè leggere dei libri, guardare film, non significa capirli… tu mi hai scritto: “non ti curar di loro ma guarda e passa”… è qui l’errore michi!!! sono loro che alimentano e oliano gli ingranaggi di un meccanismo che ci sta portando verso una caduta repentina e estremamente dolorosa. sono loro ad essere ciechi. sono loro che non ascoltano. loro sono scimmie spaziali, li hanno educati a tirare una leva e a spingere un bottone e in cambio gli danno caschi e caschi di banane…
    e nel vivere quotidiano che bisogna fare qualcosa. il poliziotto semplice o il carabiniere o il vigile, dovrebbero essere loro per primi a tenere certi comportamenti e non passare sopra altri…

  4. Michelangelo ha detto:

    Caro Bruno,
    mi fa piacere ricevere un tanto accorato intervento.
    Tenterò di di offrire il mio punto di vista, in un post che pubblicherò a breve.
    Ti ringrazio per aver stimolato queste riflessioni.

  5. […] vivamente l’amico Bruno per gli spunti forniti nei suoi interventi e nel suo […]

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