In precedenza ci siamo soffermati sugli straordinari vini della Marchesi di Barolo, azienda antichissima, storico vessillo della viticoltura nazionale in Italia e all’estero.
Vale la pena raccontare anche la particolare emozione che suscita l’assaggiare un vino che vanta più di 50 primavere alle spalle. Un vino che entrò in bottiglia nell’immediato dopoguerra, quando ancora le automobili erano un lusso per pochi, le trasmissioni televisive sarebbero incominciate solo alcuni anni dopo e molte altre cose erano di la da venire.
Ma cosa resta nella bottiglia dopo tanto tempo? Sicuramente un vino invecchiato, ma che, con i dovuti accorgimenti ha resistito agli attacchi del tempo ed è ancora in grado di raccontarci, a modo suo, un mondo che non c’è più.
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