Michelangelo’s Place

Arte, cultura, viaggi ed enogastronomia

Villa d’Este a Tivoli

Notte a Villa d’Este: ai giochi d’acqua delle moltissime fontane si aggiungono magnifici effetti di luce che regalano un’atmosfera fiabesca, fantastica.

Villa d'Este 1

Certamente nelle intenzioni del cardinal Ippolito d’Este vi era la volontà di stupire, di creare un giardino lussuoso frutto di un sapiente connubio tra estetica e tecnologia ingegneristica tipico delle grandi opere architettoniche del Quattrocento e del Cinquecento.

Nondimeno, vi è l’eredità dei fasti di corte rinascimentale, ben incarnati dall’archetipo estense, ma anche il mito della villa patrizia romana e non a caso Tivoli fu particolarmente congeniale a Ippolito d’Este, vista la vicinanza con numerosi siti archeologici d’epoca classica, primo tra tutti, Villa Adriana.

Read the rest of this entry »

Archiviato in:Architettura, Arte, Lazio, Viaggi e sapori , , , , ,

Chardonnay Cuvée Bois Valle d’Aosta DOC 2005

cuvee bois les cretesTanto per rompere il ghiaccio con la Val d’Aosta, una regione dove non sono mai stato, ho pensato di cominciare da un bianco strepitoso quanto celebre: lo Chardonnay Cuvée Bois di Les Cretes, azienda famigliare di Costantino Charrére.

Un vino di straordinaria qualità, con una personalità ben delineata e accattivante, che non si dimentica facilmente. Un vino che coglie il meglio dalle condizioni microclimatiche del luogo e da una felice influenza enologica francese.

Read the rest of this entry »

Archiviato in:Valle d'Aosta, Vino , , , , , , , , , , , ,

“La gelateria dei Gracchi” di Alberto Manassei

Alberto Manassei aveva le idee chiare quando ha aperto questa gelateria in via dei Gracchi 272: ha scelto la strada difficile ed impegnativa della qualità. Il tempo gli ha dato ragione ed oggi si ritrova con due gelaterie ed un pubblico di affezionatissimi estimatori.

I gusti di frutta conservano l’integrità della materia prima con straordinaria freschezza, mela e cannella, suscita quasi una reminiscenza infantile di mela grattuggiata. Ottima anche la pera al caramello.

Sapori semplici e genuini, il cui fattor comune è una delicata naturalezza, come per la crema, in cui si avvertono, quasi distinti, gli ingredienti fondamentali: uova, latte, farina. Altrettanto delicato riso e miele e notevolissimo la meringa al pistacchio, dall’inconfondibile sapore di albume (a mio avviso superiore alle meringhe del San Crispino). Da segnalare anche il felice abbinamento ricotta e pere (con qualche candito), mentre, per chi predilige sapori di tostatura più decisi, suggerisco la crema di pinoli, il pistacchio e l’irresistibile mandorla tostata al profumo d’arancia.

Read the rest of this entry »

Archiviato in:Botteghe del gusto, Enogastronomia, Lazio , , , , , , , , , , , ,

Ostuni: la città bianca

Sotto un cielo azzurro e terso, una nuvola di pietra, silente, solcata dal vento.

Ostuni 1

Eppure il candore di Ostuni si trascina il peso di secoli travagliati: popolata fin dalla notte dei tempi, dai messapi, antico popolo italico, fu per secoli terra di conquista, come tutto il Salento e la Murgia, del resto.
Vicoli, scale e salite si stringono intorno la splendida cattetrale gotica, del Quattrocento. La finezza degli intagli del grande rosone, suggerisce antichi fasti.
Dal XIV secolo fu in mano aragonese, fino a conoscere un periodo di crisi che culminò con la peste.
Fu allora che il manto bianco che riveste la città fin dal Medioevo, si rivelò una salvezza: la calce bianca, infatti, fu un ottimo strumento per arginare l’epidemia.

Read the rest of this entry »

Archiviato in:Puglia, Viaggi e sapori , , , , , , ,

Serra della Contessa Etna Rosso DOC 2000

serradellacontessaSerra della Contessa è “il nome che appare per la prima volta su un documento del 1474″. Si riferisce al terreno sul Monte Serra, un altura di natura vulcanica non molto lontano dall’Etna.

Così dopo lo straordinario Pietramarina, torniamo nel cuore della Sicilia un rosso altrettanto sorprendente sempre di Benanti e  dell’enologo Salvo Foti. Il Serra della Contessa rappresenta un’espressione unica e autentica del terroir, ma anche e soprattutto della tradizione vinicola più antica, con i suoi impianti secolari di Nerello Cappuccio e Nerello Mascalese. Due vitigni autoctoni che hanno rischiato l’estinzione, ma che, per fortuna, stanno conoscendo un nuovo splendore, grazie alle loro straordinarie caratteristiche qualitative.

Tutti i vitigni sono coltivati ad alberello, una tipologia di impianto antica e caratteristica del Meridione: le viti sono allevate come piccoli alberi, l’espansione vegetativa è limitata e non sono necessari spalliere e pali di supporto. Inoltre la notevole densità di impianto, favorisce la profondità delle radici e la conseguente ricchezza di estratti di cui si trova espressione compiuta nel bicchiere.

Read the rest of this entry »

Archiviato in:Enogastronomia, Sicilia, Vino , , , , , , , , , , , , , ,

Kolbenhof Gewurtztraminer Alto Adige DOC 1999

kolbenhofCaratteristico dell’Alto Adige, il Traminer è un vitigno tipico noti fin da epoche lontanissime. Il suo nome compare per la prima volta nell’XI secolo e prende il nome da Termeno, antico villaggio la cui storia è segnata dalla tradizione vitivinicola.
Successore del Traminer è una sua variante evolutiva, ovvero il più noto Gewurtztraminer, dove il prefisso “gewurtz”, dal tedesco “speziato”, meglio si interpreta come aromatico. Sono proprio l’intensità e la ricchezza dei suoi profumi a decretare il grande successo di questo vino, oggi, come un tempo presso le corti asburgiche.

L’azienda J. Hoftstatter, nata da un’avventura iniziata nel secolo scorso, oggi è guidata da Martin Foradori e pur avendo raggiunto dimensioni produttive notevoli, conserva lo stesso spirito di allora, fortemente innamorata della sua terra, della sua storia e, ovviamente del suo vino.

Molti i capitoli da approfondire di una così ampia offerta, quale quella proposta da Hoffstatter. Iniziamo da un bianco, particolarmente rappresentativo del territorio, un Gewurtztraminer, per l’appunto, che prende il nome dalla tenuta in cui sono coltivate le uve: il Kolbenhof, sui cui “caldi pendii esposti al sole mattutino“, “i Gesuiti di Innsbruck [...] vinificarono dal 1722 al 1773, anno di scioglimento dell’ordine“.

Read the rest of this entry »

Archiviato in:Enogastronomia, Trentino Alto Adige, Vino , , , , , , , , , , , , , , ,

L’agnello pasquale di Favara

agnello-pasquale

L’Agnello Pasquale è un dolce tipico siciliano che solo a Favara, un paese nelle vicinanze di Agrigento, trova la massima espressione qualitativa e artistica. L’agnello è preparato con la pasta reale, a base di mandorle e contiene un ripieno di pasta di pistacchi di Bronte, mentre il vello è realizzato con lo zucchero.

Tale preparazione perpetua un’antichissima tradizione, che affonda le sue origini in epoche lontanissime: dagli arabi ai conventi che perfezionarono la realizzazione di questo dolce, fortemente simbolico.

L’agnello, infatti, simbolo di sacrificio per antonomasia, si identifica come Gesù Cristo stesso, che si immola per redimere gli uomini.

La parola Pasqua dunque, che letteralmente indica un “passaggio” con riferimento alla fuga degli ebrei dall’egitto, assume un forte significato di speranza e rinascita, appropriato in un momento così triste e difficile.

I miei più cari auguri per una Pasqua serena.

Archiviato in:Enogastronomia, Pensieri, Prodotti tipici, Riflessioni, Sicilia , , , , , , , ,

Ricette: i maritozzi quaresimali (con lievito madre)

maritozzi-quaresimali

Tutti conoscono il famoso “maritozzo” (con la panna, spesso e volentieri), eppure non a molti è nota la versione quaresimale, tipica romana.
Si tratta di un maritozzo più piccolo, diverso nell’impasto, simile ad un panino dolce arricchito con pinoli, uvetta e canditi, nato per sopperire alle ristrettezze del rigido digiuno quaresimale e forse dimenticato proprio per il decadimento del rigoroso rispetto dei precetti religiosi.

Oggi, infatti, non è facile trovarlo, se non in poche pasticcerie tradizionali e solo qui a Roma (per chi fosse curioso, l’Antica Pasticceria Faggiani in Via Giuseppe Ferrari è una di queste).
C’è da dire infatti, che sotto il nome di “quaresimali” troviamo dolci completamente diversi in altre zone d’Italia. In Toscana per esempio, troviamo dei biscotti scuri, caramellati, a forma di lettere: A (alfa), O (omega), M (memento). Mentre in Sicilia, sono dei biscotti secchi, simili ai cantucci.

Tante ricette, frutto di storie diverse, che come fili, hanno tessuto la nostra storia e le nostre tradizioni.

Read the rest of this entry »

Archiviato in:Enogastronomia, Lazio, Prodotti tipici, Ricette, Viaggi e sapori , , , , , , , , , , , , , , ,

Hernicus Cesanese del Piglio DOC 2006

hernicvs1Nobilitato da una meritatissima DOCG (ma solo a partire dall’annata 2008), il Cesanese è in realtà un vino di origini semplici. Tradizionalmente, era il vino campagnolo del contadino, senza pretese e artigianale. Ma chi ha saputo investire in qualità, scommettendo sulle potenzialità di questo vitigno ha raggiunto risultati straordinari.

E’ il caso di Anton Maria Coletti Conti, produttore di Hernicus, un vino che riesce ad esprimere le enormi potenzialità del Cesanese di Affile, con un risultato eccezionale: un vino elegante, ricco e potente.

L’azienda Coletti Conti si identifica con la famiglia stessa e questa, a sua volta, rimanda alla sua terra, “di proprietà da tempo immemorabile” e alla sua storia, “antico casato che diede ben quattro Pontefici” alla Chiesa.

I vigneti di Cesanese di Affile si trovano in una zona collinare su terreni vulcanici. Attraverso un attento lavoro in vigna, volto a massimizzare la ricchezza e la qualità degli estratti si ottiene un vino veramente poetico. Splendidi versi, imbottigliati.

Read the rest of this entry »

Archiviato in:Lazio, Vino , , , , , , , , , , , , , , ,

Italia – Brasile: 1 – 1

italia-brasile

Paulo Queiroz, autore del blog Nosso Vinho, è un autentico appassionato ed esperto conoscitore di vini. Dal Brasile, apprezza e conosce le produzioni di tutto il mondo con particolare interesse per i vini italiani e, il passo è breve, anche per la nostra cucina.

Così accetto con piacere un gioco che ha un importante valore simbolico, volto a sottolineare le straordinarie potenzialità positive della rete, soprattutto in termini di comunicazione e scambio culturale.

Questo post sarà una piccola finestra sul Brasile, un assaggio delle sue tradizioni gastronomiche e del suo vino.

E ora, la parola a Paulo…

Quale responsabilità, scrivere sul cibo e il vino proprio per il più invidiabile paese in questo campo! Proviamo!”

Read the rest of this entry »

Archiviato in:...all'estero, Curiosità, Viaggi e sapori , , , , , , , , , , , , , ,

Partecipa alla raccolta

Disclaimer

I contenuti di questo blog, eccetto dove diversamente specificato, sono rilasciati con Licenza Creative Commons.



Creative Commons License



Alcune delle immagini pubblicate sono tratte da internet e valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del Blog che provvederà alla loro pronta rimozione. Le altre sono di proprietà dell'autore del Blog e sono coperte da copyright. Non è consentita alcuna loro riproduzione, nemmeno parziale (su stampa o in digitale) senza il consenso esplicito dell’autore.