Notte a Villa d’Este: ai giochi d’acqua delle moltissime fontane si aggiungono magnifici effetti di luce che regalano un’atmosfera fiabesca, fantastica.

Certamente nelle intenzioni del cardinal Ippolito d’Este vi era la volontà di stupire, di creare un giardino lussuoso frutto di un sapiente connubio tra estetica e tecnologia ingegneristica tipico delle grandi opere architettoniche del Quattrocento e del Cinquecento.
Nondimeno, vi è l’eredità dei fasti di corte rinascimentale, ben incarnati dall’archetipo estense, ma anche il mito della villa patrizia romana e non a caso Tivoli fu particolarmente congeniale a Ippolito d’Este, vista la vicinanza con numerosi siti archeologici d’epoca classica, primo tra tutti, Villa Adriana.

Un tempo convento, l’ingegno di Pirro Ligorio, ha trasformato la villa in una sorta di giardino delle delizie. dalla potenza e magnificienza delle fontane principali come la fontana dell’Organo o quella dei draghi, alle geometrie delle Peschiere o dal dinamismo del viale delle cento fontane ai ninfei e grottini nascosti: incantevoli scorci, per stupire oggi, come cinque secoli fa.
E per chi vuole provare l’emozione, tutte le informazioni sul sito della Villa.


Quanto mi sorprende in tutto questo è lo stupore che ancora suscitano queste antiche opere colossali a metà tra la tecnologia e l’arte, nonostante da allora ad oggi l’evoluzione tecnologica ci abbia abituato a ben altro
Il loro fascino si è conservato intatto e riescono a colmare l’animo di chi le ammira, con la loro beltà
quanti angoli di paradiso abbiamo li, a portata di mano
tantissimo
questo è uno dei tanti, l’Italia li conserva con orgoglio
ci sono stata molti anni fa, queste foto sono fantastiche, un sogno per un prossimo viaggio
grazie
buon week end
Opere di carattere unico.
Posto incantato…
Ci sono stata qualche anno fa e l’anno seguente ci sono ritornata. Incantata dalle sue fontane, dai suoi fiori, dalle sue sculture e dai suoi secolari alberi che sembrano poterti raccontare storie di chi è passato di lì…
Bellissime le foto!
Ti auguro un buon fine settimana.
Una Villa magnifica, la cui bellezza è messa ancora più in risalto con i giochi di luce curati dall’Acea, se non ricordo male…
Pirro Ligorio era anche l’architetto della Villa delle meraviglie di Bomarzo.
Ciao, a presto
Il grande Pirro Ligorio (architetto, pittore, antiquario, grande conoscitore delle antichità romane), spesso poco studiato nelle Facoltà di Architettura (anche quelle di Roma), è un artista straordinario. Ha lavorato anche nei Giardini Vaticani, ha realizzato il nicchione del cortile del “Belvedere”, dando vita a opere magnifiche, attraverso quel manierismo scenico e quella stravaganza che lo contraddistingue!
A presto!
Michelangelo.
Congrats for your blog’s new look.
I love it
Abraços
Paulo
Hi Paulo! how are you?
Thanks for the appreciation!
@lenny: che pensiero poetico…!
@Irish: da vedere anche la vicina villa Adriana
@carolina: grazie per l’apprezzamento! Potessero parlare quelle pietre e quegli alberi…
@Anna & nov-ES: forse la grandezza di alcuni contemporanei ha oscurato in parte il merito comunque grande di Pirro Logorio. Grazie per le informazioni
Caro Michelangelo, ho visto le tue foto del Chianti, e devo dirti che sono molto belle. A proposito di connubi magnifici tra natura ed arte, sarei felice se leggessi questo articolo sul mio blog:
http://novarchitectura.wordpress.com/2009/05/10/foto-del-giorno-palazzo-farnese-a-caprarola/
A presto!