Come le torri di Monteriggioni tra la nebbia, così Dante, discendendo nel nono Cerchio, scorge i giganti che cingono il pozzo:
“come quando la nebbia si dissipa,
lo sguardo a poco a poco raffigura
ciò che che cela il vapor che l’aere stipa,
cosi forando l’aura grossa e scura,
più e più appressando ver la sponda,
fuggiemi errore e crescemi paura:
però che come sulla cerchia tonda
Monteriggion di torri si corona,
cosi ‘n la proda che ‘l pozzo circonda
torreggiavano di mezza la persona
li orribili giganti, cui minaccia
Giove ancora quando tona”
(Dante Alighieri, Inferno Canto XXXI, vv. 40-45)
Le torri, imponenti come nella vivida descrizione del Poeta, sembrano quasi aver preservato il corso del tempo su questo piccolo borgo a pochi chilometri da Siena.
Strategico avamposto senese contro i fiorentini, risalente al XIII secolo, Monteriggioni è tutt’oggi un posto meraviglioso che conserva un autentico fascino medioevale.

L’interno del borgo ruota intorno all’antica pieve di Santa Maria Assunta, costruita nel 1219 in stile romanico e gotico. Ogni anno, a luglio, nella piazza antistante si rievocano usi e costumi in una suggestiva festa medioevale (informazioni su: http://www.monteriggionimedievale.com/).


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non conoscevo questo luogo, ma è molto caratteristico, grazie
Scatti molto suggestivi … complimenti!
Hai il gusto e la raffinatezza dei luoghi semplici ma importanti.
Vedo che la storia e le sue radici sono il tuo “alimento”.
Ciao Michele.
E’ un posto magico, nonostante il forte flusso di turisti, quest’anno ci sono stata più volte e ne vale sempre la pena
Magnifixo, ci sono stata moltisimmi anni fa ma mi è piaciuto molto.
http://www.radicchiodiparigi.wordpress.com