
Viale dell’Aeronautica è una via romana tranquilla e silenziosa: solo uffici e appartamenti a ridosso di Via Laurentina, all’Eur. Un posto praticamente semideserto, nel fine settimana. Ma attorno alla gelateria di Claudio Torcè c’è sempre una gran folla. Perchè?
Probabilmente è difficile spiegarlo a chi non ha mai provato, ma assaggiare questi gelati significa molto probabilmente rimettere in discussione il concetto e scoprirne nuovi aspetti. Qui la materia prima viene trasformata, restituendone l’essenza in forma di gelato. Alla faccia di quelle gelaterie “acchiappa-turisti” con vaschette debordanti e insegne al neon che lavorano con preparati industriali, tutti omologati.
Claudio Torcè, un omone di 2 metri, è un grande artigiano che ha fatto del gelato un’arte, esplorando con dedizione e creatività tutte le potenzialità della materia prima attraverso i suoi gelati, che variano in fuzione della stagionalità dei prodotti. “Il gelato”, la sua gelateria, è senza dubbio la migliore della capitale.
E se scegliere tra circa 100 gusti non è facile, ecco alcuni piccoli suggerimenti
Per chi gradisce la frutta, con un ottimo gelato di more, un fresco abbinamento di mela verde e limone, qualcosa di più originale con un dolce yougurt, banana e miele, uno strepitoso latte e mirtilli e, tra quelli stagionali, indimenticabile il gelato di fichi fioroni e, in autunno, castagne e rosmarino. Proseguiamo con la frutta secca: notevole soprattutto la mandorla tostata e la fantasia di Bronte.
Ma il meglio viene con il cioccolato, tra almeno 8 tipi si può scegliere un intenso Valrhona, il migliore in assoluto, o un Trinitario, ancora più amaro o quelli aromatizzati ad esempio alla cannella, allo zenzero o all’arancia. In abbinamento, tra i tanti zabaioni, il migliore è probabilmente quello classico, al Marsala 20 anni.
Ma c’è anche lo Zabaione allo Jerez, al Gewurtztraminer e alla Malvasia Puntinata. E ancora tra i gusti meglio riusciti un fantastico zenzero e cannella, intensissimo e in perfetto equilibrio o uno sfizioso ricotta, sambuca e caffè.
Infine, per chi vuole stupire, magari con un aperitivo originale, qui si trovano anche alcuni gelati salati come Philadelphia e noci, ricotta salata e scorza d’arancia, crema di peperoni e, tra le ultime sperimentazioni sedano, basilico e prezzemolo. Ennesime testimonianza di una continua ricerca e sperimentazione, con una convinzione: tutto può essere trasformato in gelato.
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meno male esistono queste eccezioni…….perchè quei gelati che trasbordano dalle vaschette, a me la voglia di gelato la fanno passare……in mancanza di una buona gelateria artigianale, preferisco il cornetto algida;-)))
però hai proprio ragione, i gelati in circolazione sono proprio tutti uguali e omologati, e quando incontri una gelateria diversa te ne accorgi subito; a proposito di cioccolato, proprio qualche sera fa qui in zona, a Legnano, ho assaggiato il gelato al cioccolato di una cioccolateria (che mi pare avesse una decina di gusti sul genere di quelli da te citati) e il salto di qualità era evidente
@astrofiammante: ma sai che sono d’accordo con la tua logica? In assenza di un buon gelato artigianale meglio il minimo garantito dello standard industriale, piuttosto che avventurarsi su gelati pseudo-artigianali a base di aromi, polveri e conservanti.
@md: visto? a volte l’essenziale è invisibile agli occhi.
Peccato che sia distante dalla mia zona…
Per i gusti io sono piuttosto legata a quelli classici
Sì, un vero peccato che cotanto gusto e cotanta genuinità siano lontani dalla mia zona!
Ne terrò conto se mi troverò a passare da quelle parti!;)
Grazie per queste chicche, Miche!
Un caro saluto
annarita
Sono americana e ho passato un’estate in Italia due anni fa. Che cosa mi manca per la maggior parte?? Gelato!!!