Il Carignano del Sulcis è un vitigno di origine spagnola che in Sardegna trova condizioni ideali, rispondendo per altro con ottima tolleranza al clima caldo e ventoso che caratterizza l’isola.
Coloro che non annoverano la Sardegna tra le regioni in grado di produrre vini di alto livello, possono essere facilmente smentiti dal Carignano Terre Brune di Santadi: un capolavoro di ricchezza ed espressività sorprendenti, firmato Giacomo Tachis.
Nel bicchiere si presenta di color rosso rubino cupo, impenetrabile. Al naso offre profumi molto intensi ed un grande quadro olfattivo: riconoscimenti di frutta rossa, cuoio. Una nota terrosa, note di resina, mirto, macchia mediterranea. Gustativa potente ed avvolgente che esprime una vibrante sequenza di sensazioni, in un impianto complessivamente equilibrato, sferico. Finale prolungato con ritorno di mandorle e frutta rossa. Grande personalità e carattere.
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Che dici ci sta bene in una cesta da picnic?
)))
Visto che ha personalità e carattere non può che piacere!!!!!!
allora è da degustare.
@twostella: è un ottimo vino, ma forse un po’ troppo “forte” per un pic-nic, considera che la gradazione alcolica è di 14 gradi.
@fabrizio: sicuramente sì, è uno dei grandi rossi italiani, da degustare magari in inverno, accompagnando piatti importanti di cacciagione.
Hai ragione Michelangelo, un grande vino da un vitigno poco diffuso e poco conosciuto, che vedrei bene su piatti a base di carne di agnello o cacciagione. Mi piace molto anche il ‘fratello minore’ Rocca Rubia di Santadi, certamente meno evoluto e complesso ma in un certo senso più agile. Un bel pezzo di Sardegna!