Una spiaggia coperta dai rifiuti, un mare torbido.
L’integerrimo giudice istruttore Bonifazi e l’industriale Santenocito, sospetto omicida, si siedono su un tronco di albero. Il cielo è grigio e inizia a piovere. All’ennesimo tentativo da parte dell’industriale di blandire il giudice istruttore la conversazione si interrompe.
La scena del capolavoro di Dino Risi, magistralmente interpretato da Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman si rivela attuale e graffiante quanto mai.
Bonifazi (U. Tognazzi): Io sono stufo, e non sono il solo, di essere il difensore di leggi che proteggono una società che fa schifo, perchè consente a individui come lei di prosperare e proliferare!
Santenocito (V. Gassman): Individui come me?! Come sono io? Me lo vuol dire? Avanti, sentiamo!
B.: Lei è un cittadino esemplare, per carità, lei non froda il fisco, non incendia i boschi, non esporta utili in Svizzera, no!
S.: Ma cosa vuole…
B.: Lei non inquina i mari e i fiumi, non corrompe i funzionari e… non frena davanti ai gatti neri.
S.: Signor giudice!
B.: Il signor giudice è convinto che certe leggi che consentono ai detentori del potere economico di danneggiare la collettività, vanno cambiate, capito?
S.: Parole sacrosante, ma è quello che dico anch’io…
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Nonostante gli anni del film, mi sembra di guardare come siamo e…come saremo!
Ciao Michele