Una delle ricette più caratteristiche della Sicilia sono proprio gli anelletti al forno, una ricetta tradizionale molto antica, che pare derivi proprio dai timballi che gli emiri arabi introdussero nel IX secolo d.C..
Ancora una volta la cucina tradizionale si svela metafora di viaggio, attraverso i luoghi e la loro storia.
E così dopo la pasta con le sarde, restiamo ancora in Sicilia, giacchè ora appare chiaro di dov’è la cuoca di casa…
Ingredienti (per 4 persone):
350 gr. di anelletti;
400 gr. di carne di vitellone tritata;
150 gr. di prosciutto cotto;
100 gr. di parmiggiano grattugiato;
200 gr. di piselli;
50 gr. di estratto di pomodoro;
1 melanzana;
1 cipolla;
1 carota;
1 costa di sedano;
1 mazzetto di prezzemolo;
1/2 bicchiere di vino bianco
sale e pepe.
Preparazione:
Preparare il ragù, soffriggendo la carne con il trito di cipolla, sedano e carota. Bagnare la carne con il vino bianco e aggiungere l’estratto di pomodoro. Salare e far cuocere coprendo per circa 1 ora a fuoco lento, aggiungendo acqua di tanto in tanto. Tagliare a fette sottili la melanzana e friggerle a parte in una padella; appena cotta sistemarla su un piatto con carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Lessare gli anelletti in acqua salata, scolarli e condirli con il ragù, il prosciutto cotto tagliato quadretti, il parmiggiano grattuggiato e i piselli. Oliare uno stampino (circa 8 cm. di diametro), spolverarlo con il pan grattato e rivestrirlo con le fette di melanzana fritta. Versare sul fondo un cucchiaio di ragù e quindi gli anelletti conditi; aggiungere ancora un cucchiaio di ragù, spolverare con il parmiggiano e cuocere in forno per 20 minuti circa a 220°C. Sfornare, far raffreddare e servire con il prezzemolo tritato e un filo d’olio a crudo.
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dev’essere squisito, e può fare anche da piatto unico,
se si usasse melanzana grigliata? io con il fritto non ho molta dimistichezza……quindi non sei tu l’autore di queste delizie ehhh ….immagino però che tu le renda omaggio senza problemi.Ciaoo
Non ho mai avuto il piacere di provare questo timballo… deve essere delizioso! Tra l’altro io adoro la pasta con le melanzane…
Questa volta faccio direttamente i complimenti, vivissimi, all’artista che l’ha confezionato e a te, per averlo proposto.
Ciao e a presto
@astrofiammante: sì è un piatto unico mooolto sostanzioso. Per la melanzana puoi tranquillamente trasgredire e farla grigliata o, meglio ancora, gratinata. La preparazione è un po’ laboriosa ma ne vale la pena.
E’ un piatto fantastico… all’inizio non riuscivo a trovare questi anelletti, ma poi, una volta scovati…
mi mancavano le melanzane, la prossima volta le aggiungo…
Decisamente a tutto gusto! Deve essere veramente squisito … sento profumo di ragù. Buona settimana!
che buoni ,mi fà piacere che ti ricordi che esiste l’estratto di pomodoro,io compresa e da sicula mi debbo un pò nascondere ciao
buoni buonissimi, ma i più buoni li cucina il mio amico gennarino di palermo!
complimenti
nerina
@Panettona: eh sì, non possono mancare le melanzane in questo concentrato di sicilia al forno!
@Twostella: buona settimana anche a te!
@caravaggio: l’estratto di pomodoro fa parte della cucina siciliana. Non è strettamente necessario, se non per caricare il colore e il sapore e rendere i piatti più siciliani che mai!
@Nerina: ciao Nerina, benvenuta! Ma…Gennarino chi?
Ne conosco uno, ma sta a Vico Equense…
Mamma che piattino…..
Io passavo per assegnarti un premio e tu mi ricevi con questa delizia!!
Come tutti i piatti di pasta della tradizione meridionale, anche questo mi affascina proprio per essere così lontano dalla mia “educazione gastronomica” (fatta di risotti, minestre e polente)… è un mondo che non finisco mai di scoprire e che mi riserva sempre graditissime sorprese
Non avevo mai sentito parlare di questo piatto e invece ultimamente lo sto vedendo i giro spessissimo……mi piace proprio! baci
l’ho assaggiato una volta a casa di una mia amica siciliana, proprio na cosa leggera
@occhidigiada: Beh, hai ragione, ma la Sicilia è fatta così, è barocca anche nella cucina, ricca di sapori a volte eccessiva..
lo sò essendo sicula b-w-end
Wow!
Da palermitano Doc, confesso che quello che presenti è uno dei miei piatti preferiti!
A me piace moltissimo cucinare, e tempo fa preparai la mia personale interpretazione della suddetta ricetta!
Ti lascio il link, buona visione!
http://albertolarocca.wordpress.com/2007/10/12/piccolo-capolavoro/
Grazie di essere passato nel mio blog!


Ti aggiungo con piacere ai miei link perchè ho scoperto che possiedi un bellissimo blog!
A presto,
Alberto.
Alberto, benvenuto! qui si parla di cucina e non solo alla ricerca del bello e del buono
Sto leggendo il tuo post sulla ricetta della pasta con le sarde… Squisita!
Settimana prossima tornerò a Palermo, a casa mia per 2 settimane, me la farò preparare sicuramente! C’ho l’acquolina in bocca! Se riuscirò, gli dedicherò anche un post!
A presto!