Michelangelo’s Place

Arte, cultura, viaggi ed enogastronomia

Ricette: anelletti al forno

Una delle ricette più caratteristiche della Sicilia sono proprio gli anelletti al forno, una ricetta tradizionale molto antica, che pare derivi proprio dai timballi che gli emiri arabi introdussero nel IX secolo d.C..

Ancora una volta la cucina tradizionale si svela metafora di viaggio, attraverso i luoghi e la loro storia.

E così dopo la pasta con le sarde, restiamo ancora in Sicilia, giacchè ora appare chiaro di dov’è la cuoca di casa…
 

Ingredienti (per 4 persone):

350 gr. di anelletti;
400 gr. di carne di vitellone tritata;
150 gr. di prosciutto cotto;
100 gr. di parmiggiano grattugiato;
200 gr. di piselli;
50 gr. di estratto di pomodoro;
1 melanzana;
1 cipolla;
1 carota;
1 costa di sedano;
1 mazzetto di prezzemolo;
1/2 bicchiere di vino bianco
sale e pepe.


Preparazione:
Preparare il ragù, soffriggendo la carne con il trito di cipolla, sedano e carota. Bagnare la carne con il vino bianco e aggiungere l’estratto di pomodoro. Salare e far cuocere coprendo per circa 1 ora a fuoco lento, aggiungendo acqua di tanto in tanto. Tagliare a fette sottili la melanzana e friggerle a parte in una padella; appena cotta sistemarla su un piatto con carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Lessare gli anelletti in acqua salata, scolarli e condirli con il ragù, il prosciutto cotto tagliato quadretti, il parmiggiano grattuggiato e i piselli. Oliare uno stampino (circa 8 cm. di diametro), spolverarlo con il pan grattato e rivestrirlo con le fette di melanzana fritta. Versare sul fondo un cucchiaio di ragù e quindi gli anelletti conditi; aggiungere ancora un cucchiaio di ragù, spolverare con il parmiggiano e cuocere in forno per 20 minuti circa a 220°C. Sfornare, far raffreddare e servire con il prezzemolo tritato e un filo d’olio a crudo.

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18 Responses

  1. astrofiammante scrive:

    dev’essere squisito, e può fare anche da piatto unico,
    se si usasse melanzana grigliata? io con il fritto non ho molta dimistichezza……quindi non sei tu l’autore di queste delizie ehhh ….immagino però che tu le renda omaggio senza problemi.Ciaoo

  2. Anna righeblu scrive:

    Non ho mai avuto il piacere di provare questo timballo… deve essere delizioso! Tra l’altro io adoro la pasta con le melanzane…
    Questa volta faccio direttamente i complimenti, vivissimi, all’artista che l’ha confezionato e a te, per averlo proposto.

    Ciao e a presto

  3. Michelangelo scrive:

    @astrofiammante: sì è un piatto unico mooolto sostanzioso. Per la melanzana puoi tranquillamente trasgredire e farla grigliata o, meglio ancora, gratinata. La preparazione è un po’ laboriosa ma ne vale la pena.

  4. Panettona scrive:

    E’ un piatto fantastico… all’inizio non riuscivo a trovare questi anelletti, ma poi, una volta scovati…
    mi mancavano le melanzane, la prossima volta le aggiungo…

  5. twostella scrive:

    Decisamente a tutto gusto! Deve essere veramente squisito … sento profumo di ragù. Buona settimana!

  6. caravaggio scrive:

    che buoni ,mi fà piacere che ti ricordi che esiste l’estratto di pomodoro,io compresa e da sicula mi debbo un pò nascondere ciao

  7. Nerina scrive:

    buoni buonissimi, ma i più buoni li cucina il mio amico gennarino di palermo!

    complimenti
    nerina

  8. Michelangelo scrive:

    @Panettona: eh sì, non possono mancare le melanzane in questo concentrato di sicilia al forno!

    @Twostella: buona settimana anche a te!

    @caravaggio: l’estratto di pomodoro fa parte della cucina siciliana. Non è strettamente necessario, se non per caricare il colore e il sapore e rendere i piatti più siciliani che mai!

    @Nerina: ciao Nerina, benvenuta! Ma…Gennarino chi? :-) Ne conosco uno, ma sta a Vico Equense…

  9. campodifragole scrive:

    Mamma che piattino…..
    Io passavo per assegnarti un premio e tu mi ricevi con questa delizia!!

  10. Elisabetta scrive:

    Come tutti i piatti di pasta della tradizione meridionale, anche questo mi affascina proprio per essere così lontano dalla mia “educazione gastronomica” (fatta di risotti, minestre e polente)… è un mondo che non finisco mai di scoprire e che mi riserva sempre graditissime sorprese

  11. Roxy scrive:

    Non avevo mai sentito parlare di questo piatto e invece ultimamente lo sto vedendo i giro spessissimo……mi piace proprio! baci

  12. occhidigiada scrive:

    l’ho assaggiato una volta a casa di una mia amica siciliana, proprio na cosa leggera ;)

  13. Ludmilla scrive:

    @occhidigiada: Beh, hai ragione, ma la Sicilia è fatta così, è barocca anche nella cucina, ricca di sapori a volte eccessiva..

  14. caravaggio scrive:

    lo sò essendo sicula b-w-end

  15. Alberto scrive:

    Wow!
    Da palermitano Doc, confesso che quello che presenti è uno dei miei piatti preferiti!
    A me piace moltissimo cucinare, e tempo fa preparai la mia personale interpretazione della suddetta ricetta! :-D
    Ti lascio il link, buona visione!
    http://albertolarocca.wordpress.com/2007/10/12/piccolo-capolavoro/

  16. Alberto scrive:

    Grazie di essere passato nel mio blog!
    :-D
    Ti aggiungo con piacere ai miei link perchè ho scoperto che possiedi un bellissimo blog! :-)
    A presto,
    Alberto.

  17. Michelangelo scrive:

    Alberto, benvenuto! qui si parla di cucina e non solo alla ricerca del bello e del buono :-)

  18. Alberto scrive:

    Sto leggendo il tuo post sulla ricetta della pasta con le sarde… Squisita!
    Settimana prossima tornerò a Palermo, a casa mia per 2 settimane, me la farò preparare sicuramente! C’ho l’acquolina in bocca! Se riuscirò, gli dedicherò anche un post! :-D
    A presto!

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