Hesse H., Il Gioco delle Perle di Vetro, Mondadori
Il Gioco delle Perle di Vetro è un romanzo difficile. Tuttavia è tra quelli che maggiormente hanno contribuito al conferimento del premio Nobel, nel 1946, all’autore Hermann Hesse.
In un futuro immaginario, idealmente consecutivo al medioevo surreale di “Narciso e Boccadoro” ed al presente tormentato del “Lupo della Steppa”, la società si avvale di una casta di monaci illuminati, intellettuali e studiosi. Il romanzo ripercorre la parabola della vita di Josef Knecht, Magister Ludi, maestro nel gioco delle perle di vetro.
Ma in cosa consiste il gioco delle perle di vetro?
Tutto trae inizio dalla musica e dalla sua capacità di evocare, emozioni e stati d’animo, nonchè riflessioni e pensieri profondi. Procedendo attraverso associazioni di idee, in un non meglio precisato stream of consciousness, i giocatori si sfidano a duelli di conoscenza e meditazione. Il gioco, la cui descrizione è lasciata all’immaginazione, si basa su regole complesse ed abbraccia tutti i campi della conoscienza, dalla musica all’arte, alla matematica.
Il gioco è un pretesto per identificare uno stato di conoscenza superiore ed universale. Nell’unione tra conoscenza speculativa ed arte si fa strada l’elevazione dell’uomo verso la Verità.
E’ questo un cammino difficile ed insidioso e, nondimeno, riservato a pochi. Un cammino iniziatico per pochi eletti, sul quale è facile impigliarsi.
Sarà così anche per il maestro Josef Knecht, che pur avendo compreso e superato il limiti che dividevano Narciso e Boccadoro e tanto tormentavano il Lupo della Steppa, ne rimarrà vittima.
Resterà incompiuto, ancora una volta, il cammino verso la Verità, seppur la vita avrà un senso, nel suo perpetuo avvicendamento tra gli uomini.
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Ciao Miche,
consigli dunque di leggere la trilogia nell’ordine che segnali (Narciso, Lupo, Perle)? Non ho ancora letto nessuno di questi tre libri di Hesse.
Ciao Michelangelo, attraverso il tuo post hai attirato la mia attenzione su un autore che conosco solo per fama, e non per esperienza diretta (ovvero non ho avuto occasione di leggere una sua opera). Nella descrizione mi ha colpito la frase “i giocatori si sfidano a duelli di conoscenza e meditazione” … spero di non farmi bloccare dalla constatazione del “romanzo difficile”. Grazie!
Ciao Michelangelo, terrò presente la tua segnalazione, tuttavia in questo periodo le mie preferenze sono per libri meno impegnativi.
@Serena: ciao Serena! Ti consiglio di cominciare dal Lupo della Steppa, probabilmente tra i tre è il più fruibile. Se poi Harry Haller ti conquisterà, allora Narciso e Boccadoro sarà l’apoteosi…
@twostella: Hesse è un grande autore che lascia segni profondi. Non sempre è una lettura facile, ma ne vale davvero la pena.
@Anna: anch’io ho aspettato molto prima di cimentarmi in questa lettura impegnativa…
Ti ho invitato per un meme, se ti va passa a ritirarlo!
non ho mai letto questo romanzo… l’argomento è molto interessante, lo terrò presente!
Certo che certe volte c’è bisogno che qualcuno, come nel tuo caso, aiuti un lettore inesperto, specie in libri preganti come questo…!
Caro Michelangelo, ho letto da adolescente Narciso e Boccadoro ma non mi aveva sedotto. Per questo non ho mai continuato nell’esplorazione di Hesse. Senza arrivare all’estremo di un mio carissimo amico che sentenziava “Hesse è il Thomas Mann dei poveri”, ho sempre avuto qualche ritrosia. Ma visto il tuo post mi è quasi venuta voglia di riprenderlo in mano. Mi piace comunque il fatto che riporti l’attenzione su libri un po’ dimenticati. Come se in letteratura ci fossero delle mode…
Grazie a tutti per gli apprezzamenti!
La lettura dei romanzi di Hesse è particolare: o entusiasma o si fa fatica ad arrivare a metà. Si direbbe o sia ama o si odia.
@Gian: è vero, anche la lettura è soggetta a mode. Io non ce l’ho con le mode perchè a volte portano qualcosa di buono, ma altre volte fanno ombra a grandi capolavori che restano ignorati, mentre sono lì, proprio a portata di mano.
PS. riguardo le mode ti segnalo il post sui cliche sociali qui
Miche,
da poco grazie alla tua segnalazione ho ri-letto Narciso e Boccadoro. Dopo molti anni e l’ho apprezzato ancora meglio!
Non ho letto questo e, non me lo farò mancare.
Concordo per Hesse… a me appassiona!
grazie Miche,
g.
Non ho letto questo libro di Hesse, un autore che adoro letteralmente.
Ho riletto di recente Siddharta, la sua opera più universalmente nota incontrata la prima volta a vent’anni e poi riletta in seguito. Un’opera che mi affascina sempre…Siddharta è uno che cerca…e non si ferma presso nessuno. Una parabola romanzesca, un insegnamento sulla vita.
Ti ringrazio di aver segnalato “Il Gioco delle Perle di Vetro”. Lo leggerò in estate…insieme ad altri acquistati e riposti sullo scaffale.
A presto!
ho letto quasi tutto di Hesse
compreso “le perle”
ho anche una splendida raccolta di poesie con acquerelli del maestro
unico!
@giovanna & Claudia: il vostro entusiasmo conferma come Hesse o si ama e si legge tutto o lascia completamente indifferenti!
@Annarita: Siddharta mi ha convinto meno degli altri, forse perchè l’ho letto dopo il lupo della steppa e Narciso e Boccadoro, ritrovandovi molti dei temi già trattati. E’ comunque un ottimo modo per accedere a questo autore.
buona lettura con il giuoco delle perle di vetro!
non scherziamo. hesse e’ l apice della magneficenza umana
Io li ho letti tutti quelli di Erman Esse, ve li consigno vivamente… Certo sono inpegnativi, ma vedrete che poi entrando nella storia, nei racconti, nella psicologia mangerete pagina dopo pagina il libro.
E, quando lo avrete terminato vi rimarrà quel senso, “che peccato”, Cosa che mi è accaduta ad ogni suo libro, ma in particolar modo in narciso a bocca d’oro. Ciao, e leggeteli tutti! capirete meglio che tipo di scrittore sia stato.( molto profondo… )