Eureka! Stavolta la cottura delle madeleines non ha lasciato spazio ad incertezze. Ed eccola qui, la piccola madeleine, con la sua forma a barchetta e la gobbetta, che tante altre volte non ne voleva proprio sapere di venir fuori.

La ricetta è di Christophe Felder, già famoso pasticcere dell’Hotel de Crillon di Parigi ed è tratta proprio dal suo sito. A onor del vero, è stata la mia fidanzata a scovarla e a mettere in pratica questa versione delle madeleines, particolarmente soffice e leggera e – udite, udite – a base di olio di oliva. Per il resto, io ci ho messo la macchina fotografica e una buona dose di golosità…
2 uova;
125 gr. di farina;
120 gr. di zucchero;
50 gr. di burro;
75 gr. di olio;
25 gr. di latte;
4 gr. di lievito
5 gr. di succo di limone
la scorza di limone grattugiata q.b.
Preparazione:
Fondere il burro a bagnomaria. Sbattere le uova con lo zucchero, la buccia di limone ed il latte, fino a quando il composto diventa spumoso. Aggiungere la farina ed il lievito. Mescolare ancora e, infine incorporare il succo di limone, il burro fuso e l’olio. Continuare a mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Lasciare riposare l’impasto in frigorifero per una notte.
Il giorno seguente è possibile effettuare la cottura. Questa è la fase più delicata. Riscaldare il forno a 220°C, dosare un cucchiaio scarso per ogni stampo ed infornare per 5 minuti. La pasta dovrebbe lievitare rapidamente e cominciare a formare la gobbetta. Non appena trascorsi, socchiudere il forno, portare la temperatura a 180°C e lasciar cuocere per altri 5 minuti, in questo modo si completerà la cottura e si definirà meglio la gobbetta nella parte centrale delle vostre madeleine
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Una forma perfetta, complimenti alla tua fidanzata!
Non le ho mai preparate, le ho considerate sempre troppo laboriose per l’organizzazione e il rispetto dei tempi!
Per ora archivio la ricetta…
buone ,mi è piaciuta la battuta io ho messo la mia golosità e cè da capirti come si fà a resistere ad una simile bontà di proustiano ricordo buon inizio di settimana
non conosco il dolce il bollo adesso mi metto a cercarlo in rete mi hai incuriosito buona giornata
sono a dir poco perfette… ed io continuo a resistere alla tentazione di comprare gli stampini!
basta
cedo
La fotografia sicuramente non coincide con la qualità della pasticciera!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Michele
E’ uno di quei dolci che preferisco. Semplice e gustoso; quando mi capita ne mangio come le ciliegie.
Luisa
Mamma che acquolina!
Ma per lo stampino posso usare quelle “barchette” dove si fanno anche le crostatine?
Grazie a tutti, cosa dire…presenterò!
@Anna: eh sì, la forma è la vera “sfida” delle madeleines, però anche il sapore… questa ricetta è veramente gustosa! Da provare!
@caravaggio: eh sì, hai ragione…il “proustiano ricordo”. Devo proprio recuperare quel testo e pubblicarlo!
@salsadisapa: da te mi aspetto qualcosa di superlativo, con tanto di fantasiose varianti creative!
@michele: diciamo che non sono servite molte alchimie fotografiche per queste foto…
@luisa: …infatti sono quasi finite!
@occhidigiada: be’ sì…no…boh! in realtà per le madeleine servono stampi a forma di conchiglia che sono più profondi da una parte e tronchi alla fine, se no non viene la forma tipica a barchetta!
mi sa che ho capito quali sono!
grazie
Perfettissimi…
@occhi di giada: ora tocca a te sperimentare!
@Francesca: il giudizio di una professionista come te ci fa onore!
Anche le cose più semplici richiedono molte attenzioni..
Grazie a tutti..
mhmhmh! Les madeleines, che bontà!
Complimenti alla tua fidanzata: la forma a barchetta è perfetta!
Grazie per la ricetta:).
Mmmm potrei provare… sarò in grado?
Mi manca lo stampo però… si troverà su Ebay? Complimenti alla fidanzata per l’ottimo risultato e a te per le foto
@Annarita: grazie! tutti questi complimenti sono stati davvero tanto graditi!
@Serena: serve solo un bel po’ di pazienza per provare e riprovare…le formine le trovi facilmente nei negozi per casalinghi. Ti consiglio quelle in silicone che sono molto pratiche.
normalmente facevo le madeleine con un’altra ricetta -e venivano squisite-…ma ho provato la tua e sono venute ancor meglio!!! thanks!!!
@mujada: molto bene! a presto con altre nuove proposte!
Grazie mujahida, sono molto contenta che la ricetta sia competitiva.
bene, bene, bene!
Sai che io sulle madeleines ci ho fatto un libro? Versione dolce e salata, per giunta.
Se ti/vi interessa, vieni a dare un’occhiata al mio blog
http://www.radicchiodiparigi.wordpress.com
ciao!
Complimenti, io ieri ne ho fatte con piu uova, ho messo la ricetta nel mio blog: http://www.ilmiomondotuttifrutti.splinder.com
Vengono morbide anche quelle, ho fatto cottura normale pero, non con il forno semiaperto e poi devo provare a far riposare l’impasto come dici te vediamo cosa viene fuori
Grazie!
[...] due tipi di tè, immaginando due situazioni, magari due personalità: Jasmin pearls, con piccole madeleines e le pagine di Simenon. Un’atmosfera rarefatta e delicata, in cui abbandonarsi a ricordi [...]
buone