
“De solar claritade et virtù eccellentissime“, diceva un buon frate di questo meraviglioso vino e si narra che Alarico, passando per la zona dei Castelli di Jesi sulla via per Roma, “seco portasse quaranta some in barili nulla a sé stimando recar sanitade et bellico vigor melio” di quel vino.*
Fresco, delicato, estivo, il Verdicchio è un’ulteriore testimonianza di un patrimonio vitivinicolo autoctono italiano di straordinaria varietà e ricchezza, specchio della sua terra e della sua storia.
Il Verdicchio dei Castelli di Jesi di Casal Farneto si presenta nella sua consueta veste di giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli ed offre profumi di buona intensità. I riconoscimenti sono freschi, floreali con cenni agrumati e una nota dolce di miele di acacia.
Alla gustativa spicca la sapidità ed il corpo supportato da una gradazione di 13% ed una buona acidità che contribuiscono ad un’armonica freschezza. Il finale è piuttosto prolungato con sentori di mandorla. Ideale con pesce grigliato o in umido.
* fonte: http://www.verdicchiowine.it
Archiviato in:Enogastronomia, Marche, Vino , analisi sensoriale, Degustazione, Marche, recensione vini, sommelier, Verdicchio, Verdicchio dei Castelli di Jesi, vini, Vino










Il verdicchio è uno dei migliori bianchi italiani. Ho le mie preferenze che non dico in questa sede, ma confermo lo splendore del vino
Sb
http://www.oliopepesale.com
Stefano, concordo.
Il verdicchio è sicuramente una perla nel panorama vinicolo italiano.
Ho saputo di ottimi verdicchi di Garofoli oltre al classico Fazi-Battaglia.
Sono curioso di sapere le tue preferenze.
È incredibile la duttilità di questo vitigno che origina vini di diversa tipologia passando dallo spumante ai passiti attraverso vini fragranti secchi o di maggiore struttura anche affinati in botti di rovere.
Ottimi sono i prodotti delle aziende Garofoli e Sartarelli.
Stefano