Posted by: Michelangelo | 12 Marzo 2008

“Uno e Bino” a Roma

Nel cuore di San Lorenzo, vivace quartiere romano animato da giovani universitari, troviamo Uno e Bino, un piccolo gioello nel panorama della ristorazione capitolina. Una delle migliori cucine della capitale, secondo il Gambero Rosso, pluridecorato da Slow Food negli anni passati, quando ancora la cucina conservava i tratti della trattoria, prima di spiccare il volo creativo.

Uno e Bino 1       Uno e Bino 2       Uno e Bino 3

Una piccola sala, luci soffuse, pochi tavoli, coperto spartano ma il calore dell’accoglienza non manca, per le attenzioni e la tangibile passione di Gloria Gravina e Valerio Capriotti che si danno da fare in sala.

Cominciamo con un gradevole benvenuto: una crocchettina con taleggio su crema di panna acida servita in un simpatico bicchierino. Poi passiamo ai primi, due capolavori

Uno e Bino 1

Spaghetti con calamaretti e pomodori arrosto e paccheri al ragù di pesce. Il difficilissimo connubio tra pesce e pomodoro, trova in entrambi casi una felicissima riuscita in un perfetto equilibrio, dove il pomodoro asseconda il gusto del pesce, senza alcuna prevalicazione.

Uno e Bino 2

Di seguito, interessante proposta per i secondi: delicati filetti di triglia in crosta di mandorle su crema di limone ed erbe aromatiche, sedano rapa e foglie di broccoletti e sfiziose variazioni di baccalà (che in realtà comparirebbero tra gli antipasti). Ottima qualità della materia prima.

Per finire una provocazione: piramide di cioccolato fondente ripiena di gelato al caramello salato e crumble di banane e arachidi.  

Uno e Bino 3

Un acceso contrasto tra dolce e salato disorienta i sensi tra due percorsi gustativi paralleli, simili ma al contempo diversi anche per forma e consistenza, il cui connubio forse potrebbe essere facilitato da un terzo elemento di raccordo.

Una serata all’altezza delle aspettative e dei titoli di merito che ci hanno portato a scegliere Uno e Bino. Ancora una volta competenza e passione portano a risultati elevati, stavolta sulle ali di un’originale vena creativa.

Uno e Bino
Via degli Equi, 58 Roma (RM)
tel.: 06.4460.702
Chiuso lunedì 
Prezzo: 45 € vini escl.

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Responses

complimenti, bella recensione! quando torno a roma lo provo ;-)

Complimenti per le foto che esprimono sinceri colori e le caratteristiche dei piatti. Dici, anzi, scrivi una cosa essenziale, che vorrei sottolineare: quando ancora la cucina conservava i tratti della trattoria, prima di spiccare il volo creativo….ed aggiungo con vera modestia, quali tipiche di una cucina e tipicità culinaria capitolina ben descritte, seppur in occasione fugace, dal miglior Trilussa e forse destinate all’oblio. Spero di no anche se io stesso ho spesso dato promozione con qualche mio scritto a piatti di ricerca e concettuali ma senza perdere la memoria culinaria. Memoria intesa anche come contesto, presenza. Se mi consenti un lieve paradosso è stimolante percorre sentieri nuovi, ben consci dell’esistenza [non sopravvivenza] delle strade e percorsi d’antan. Roma è un’eccellente realtà dove il fascino della novità si amalgama con peculiarità ed aspetti di un tempo. Come lo è anche Venezia, ma questo è un altro menu..scusate se sono stato prolisso e celebrativo

Notevole! La tua recensione e “quelle immagini” sono diabolicamente tentatrici!
Mi riprometto di andarci.

@Salsadisapa: Dai, poi fammi sapere come è andata!

@Stefano Buso: la cucina creativa ha ragion d’essere solo se affonda radici profonde (come un buon vitigno) nella tradizione culinaria locale. Non a caso tendenzialmente privilegio i locali che restano ancorati a sapori tradizionali elevando la qualità della materia prima.

Riguardo all’incontro tra poesia e tradizione culinaria romanesca c’è molto da dire, ma intanto ti suggerisco di dare un’occhiata alla sezione “poesia”!

@Anna: grazie mille! fammi sapere come va, sicuramente è da provare!

Una volta si mangiava con 45 mila lire, ora sono 45 euro ovvero quasi 90 mila lire a testa.

Fabrizio, è tristemente vero. Una volta si mangiava la pizza con 15mila lire, ora se va bene spendi 25 Euro. Allora ce ne metto altre 20 e mangio come si deve, no? ;-)

@michelangelo
certamente

No, no …non è giusto, non si può! Che immagini, che descrizioni tentatrici! E per il momento, non se ne parla di poter fare una puntatina in zona per degustare tanta “golosità”.

Ah, che peccato e che acquolina in bocca!

OT: vedo con piacere che hai incluso tra i tuoi link il blog del mio ottimo amico Federico. E’ una gran persona e una grande mente!

@Annarita: tra i locali romani “Uno e Bino” è sicuramente un indirizzo da tenere in agenda, soprattutto se ami la cucina creativa e originale.
Mi fa piacere che le foto siano state suggestive!

Riguardo il blog di Federico l’ho trovato da subito molto interessante, mi manca solo il tempo di leggerlo più diffusamente!

ma che goduria buona pasqua, che festeggio con capretto fatto alla siciliana ciao

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