Michelangelo’s Place

Arte, cultura, viaggi ed enogastronomia

“Uno e Bino” a Roma

Nel cuore di San Lorenzo, vivace quartiere romano animato da giovani universitari, troviamo Uno e Bino, un piccolo gioello nel panorama della ristorazione capitolina. Una delle migliori cucine della capitale, secondo il Gambero Rosso, pluridecorato da Slow Food negli anni passati, quando ancora la cucina conservava i tratti della trattoria, prima di spiccare il volo creativo.

Uno e Bino 1       Uno e Bino 2       Uno e Bino 3

Una piccola sala, luci soffuse, pochi tavoli, coperto spartano ma il calore dell’accoglienza non manca, per le attenzioni e la tangibile passione di Gloria Gravina e Valerio Capriotti che si danno da fare in sala.

Cominciamo con un gradevole benvenuto: una crocchettina con taleggio su crema di panna acida servita in un simpatico bicchierino. Poi passiamo ai primi, due capolavori

Uno e Bino 1

Spaghetti con calamaretti e pomodori arrosto e paccheri al ragù di pesce. Il difficilissimo connubio tra pesce e pomodoro, trova in entrambi casi una felicissima riuscita in un perfetto equilibrio, dove il pomodoro asseconda il gusto del pesce, senza alcuna prevalicazione.

Uno e Bino 2

Di seguito, interessante proposta per i secondi: delicati filetti di triglia in crosta di mandorle su crema di limone ed erbe aromatiche, sedano rapa e foglie di broccoletti e sfiziose variazioni di baccalà (che in realtà comparirebbero tra gli antipasti). Ottima qualità della materia prima.

Per finire una provocazione: piramide di cioccolato fondente ripiena di gelato al caramello salato e crumble di banane e arachidi.  

Uno e Bino 3

Un acceso contrasto tra dolce e salato disorienta i sensi tra due percorsi gustativi paralleli, simili ma al contempo diversi anche per forma e consistenza, il cui connubio forse potrebbe essere facilitato da un terzo elemento di raccordo.

Una serata all’altezza delle aspettative e dei titoli di merito che ci hanno portato a scegliere Uno e Bino. Ancora una volta competenza e passione portano a risultati elevati, stavolta sulle ali di un’originale vena creativa.

Uno e Bino
Via degli Equi, 58 Roma (RM)
tel.: 06.4460.702
Chiuso lunedì 
Prezzo: 45 € vini escl.

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12 Responses

  1. salsadisapa scrive:

    complimenti, bella recensione! quando torno a roma lo provo ;-)

  2. Stefano Buso scrive:

    Complimenti per le foto che esprimono sinceri colori e le caratteristiche dei piatti. Dici, anzi, scrivi una cosa essenziale, che vorrei sottolineare: quando ancora la cucina conservava i tratti della trattoria, prima di spiccare il volo creativo….ed aggiungo con vera modestia, quali tipiche di una cucina e tipicità culinaria capitolina ben descritte, seppur in occasione fugace, dal miglior Trilussa e forse destinate all’oblio. Spero di no anche se io stesso ho spesso dato promozione con qualche mio scritto a piatti di ricerca e concettuali ma senza perdere la memoria culinaria. Memoria intesa anche come contesto, presenza. Se mi consenti un lieve paradosso è stimolante percorre sentieri nuovi, ben consci dell’esistenza [non sopravvivenza] delle strade e percorsi d’antan. Roma è un’eccellente realtà dove il fascino della novità si amalgama con peculiarità ed aspetti di un tempo. Come lo è anche Venezia, ma questo è un altro menu..scusate se sono stato prolisso e celebrativo

  3. Anna scrive:

    Notevole! La tua recensione e “quelle immagini” sono diabolicamente tentatrici!
    Mi riprometto di andarci.

  4. Michelangelo scrive:

    @Salsadisapa: Dai, poi fammi sapere come è andata!

    @Stefano Buso: la cucina creativa ha ragion d’essere solo se affonda radici profonde (come un buon vitigno) nella tradizione culinaria locale. Non a caso tendenzialmente privilegio i locali che restano ancorati a sapori tradizionali elevando la qualità della materia prima.

    Riguardo all’incontro tra poesia e tradizione culinaria romanesca c’è molto da dire, ma intanto ti suggerisco di dare un’occhiata alla sezione “poesia”!

    @Anna: grazie mille! fammi sapere come va, sicuramente è da provare!

  5. Una volta si mangiava con 45 mila lire, ora sono 45 euro ovvero quasi 90 mila lire a testa.

  6. Michelangelo scrive:

    Fabrizio, è tristemente vero. Una volta si mangiava la pizza con 15mila lire, ora se va bene spendi 25 Euro. Allora ce ne metto altre 20 e mangio come si deve, no? ;-)

  7. @michelangelo
    certamente

  8. annarita scrive:

    No, no …non è giusto, non si può! Che immagini, che descrizioni tentatrici! E per il momento, non se ne parla di poter fare una puntatina in zona per degustare tanta “golosità”.

    Ah, che peccato e che acquolina in bocca!

  9. annarita scrive:

    OT: vedo con piacere che hai incluso tra i tuoi link il blog del mio ottimo amico Federico. E’ una gran persona e una grande mente!

  10. Michelangelo scrive:

    @Annarita: tra i locali romani “Uno e Bino” è sicuramente un indirizzo da tenere in agenda, soprattutto se ami la cucina creativa e originale.
    Mi fa piacere che le foto siano state suggestive!

    Riguardo il blog di Federico l’ho trovato da subito molto interessante, mi manca solo il tempo di leggerlo più diffusamente!

  11. caravaggio scrive:

    ma che goduria buona pasqua, che festeggio con capretto fatto alla siciliana ciao

  12. trivago scrive:

    Una recensione succulenta, linkata da trivago.it

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