Michelangelo’s Place

Arte, cultura, viaggi ed enogastronomia

Barbaresco Cantina del Pino 2000

barbaresco_1.jpg

Caratteristico delle Langhe piemontesi, il Nebbiolo è uno dei vitigni più antichi e probabilmente tra i più famosi: alle sue uve si devono grandi vini come il Barolo e il Barbaresco.
E’ dunque un vitigno fortemente rappresentativo di un territorio vocato e questo è un aspetto fondamentale, perchè come abbiamo già detto altre volte, il vino è il terriorio, la sua storia, la sua gente.

Ed è proprio quanto emerge dal Barbaresco di Cantina del Pino, un vino di carattere e dai tratti decisamente interessanti.

Fin dall’aspetto il vino si presenta austero, di color granato, poco penetrabile.
I profumi sono intensi ed eleganti. Lo spettro olfattivo è complesso ed evocativo sia del territorio che del vitigno. Si riconosce un bouquet di viole e rosa appassita, insieme a note di cuoio e tabacco. Possiamo quasi riconoscere due anime, una legata al vitigno, l’altra all’evoluzione. Da quest’ultima derivano sentori di humus, liquirizia e una nota balsamica.
Alla gustativa è pieno, debordante. Tannino molto presente, comunque levigato. Caldo, per un notevole tasso alcolico (14%). Finale di buona persistenza.

Archiviato in:Enogastronomia, Piemonte, Vino , , , , , , , , , ,

8 Responses

  1. Stefano BUSO scrive:

    Oltre al fascino, al gusto e bontà ogni vino palesa una sorta di stile determinato senza dubbio dal “terroir;” quindi dal clima locale, dal terreno, suolo e anche paesaggio. I terreni ben drenati favoriscono lo sviluppo delle radici in profondità e, alla fine, un miglioramento della qualità della pianta. Da dire che in questo caso, si parla di una zona emblematica che esalta e magnifica il concetto di vino. I vini citati nel post sono un esempio evidente di qualità estremamente elevata. Vini di una realtà che personalmente mi ha dato molta soddisfazione. E che continueranno ancora…..
    Sb

  2. Michelangelo scrive:

    Stefano, ti ringrazio per la gradita puntualizzazione. Fondamentale è il terroir ed il suo microclima. Non a caso alcuni vitigni – e il nebbiolo è tra questi – hanno ragion d’essere solo nel loro terroir, a dispetto dei noti vitigni di esportazione.

    Sul Barolo e il Barbaresco vi è molto da scrivere e tornerò sul tema ancora in futuro.

  3. Stefano Buso scrive:

    Grazie per il link. Entro oggi ricambio anch’io, magari sull’altro mio Blog, M&B dove ho una page dedicata ai link.
    a presto
    ste
    http://mangiaebbina.blog.espresso.

  4. frontespizio scrive:

    Grazie a entrambi per l’acuta e semplice spiegazione della storia di un gran vino.
    Michele

  5. Michela scrive:

    mi incanto, con le descrizioni dei vini e le loro proprietà.
    Un poeeeeta, sei!
    :-)
    E con cosa lo abbiniamo??
    Consigliami un paio di portate.

  6. abend6 scrive:

    Il vino mi ha sempre “presa”. Quando sarò ricca avrò tutti i vini del nostro Bel Paese.
    Grazie per le notazioni!
    Luisa

  7. Michelangelo scrive:

    Ciao Michela,
    un barbaresco si accompagna sicuramente bene con le carni in umido, gli arrosti e i brasati. E poi con i piatti e i prodotti della sua terra: tagliolini al tartufo, in primis.

    Michele, Luisa, sono contento del vostro avvicinamento al vino!

  8. mario scrive:

    Ritengo questi vini i migliori in assoluto,alla faccia(che brutta espressione)dei francesi.
    Personalmente li acquisto in damigiana,per poi imbottigliarli secondo la luna ,l’umidità etc. Un merito lo attribuisco ad altri tre vini piemontesi forse meno rinomati ma che con le dovute accortezze di imbottigliamento possono rivelarsi una sorpresa.Il Rokè,il Grignolino e il Dolcetto.Ne posseggo una piccola riserva che attualmente ha già qualche anno di invecchiamento,credetemi sono eccellenti.

Leave a Reply

Partecipa alla raccolta

Disclaimer

I contenuti di questo blog, eccetto dove diversamente specificato, sono rilasciati con Licenza Creative Commons.



Creative Commons License



Alcune delle immagini pubblicate sono tratte da internet e valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del Blog che provvederà alla loro pronta rimozione. Le altre sono di proprietà dell'autore del Blog e sono coperte da copyright. Non è consentita alcuna loro riproduzione, nemmeno parziale (su stampa o in digitale) senza il consenso esplicito dell’autore.