Quando Enea Silvio Piccolomini divenne papa Pio II, volle realizzare un sogno: la sua Pienza.
Come nei dipinti di Piero della Francesca, il modello di una città costruita secondo geometrie razionali e perfette nascondeva la straordinaria fiducia riposta nella ragione e nell’intelletto umano. Siamo agli inizi del Rinascimento e l’uomo ritrova la chiave della civiltà nella “ragione” ovvero nella ratio, rapporto tra i numeri, nella geometria, in archetipi armonici e perfetti. Proprio come fu per i Pitagorici.
Così da piccolo borgo medioevale, noto come Corsignano, divenne Pienza, città di grandiosi palazzi rinascimentali. Il progetto originale si deve a Bernardo Gambarello detto il Rossellino.
Ma oggi è soprattutto il celebre pecorino a rendere famosa Pienza. Un tempo noto come Pecorino delle Crete Senesi, sembra avere origini antichissime: risalenti perfino agli etruschi, secondo la testimonianza di Plinio il Vecchio.
Sul corso principale è un continuo susseguirsi di gastronomie straboccanti di forme e di turisti. Tuttavia, basta allontanarsi da corso Rossellino, per ritrovare un ambiente quieto e curato, sfuggendo alla calca e riassaporando il piacere del borgo. E da qui, ve lo assicuro, il paesaggio è indimenticabile…
Archiviato in:Architettura, Arte, Toscana, Viaggi e sapori , Chianti, fotografia, Pecorino di Pienza, Pienza, Rinascimento, storia, Toscana, Umanesimo, val d'orcia, Viaggi, Viaggi e sapori













tra quei colli ho passato più di quattro anni tra pecorini, libri e vini.
. Luoghi veramente molto belli.
grazie mi sono virtualmente ripassata questa meraviglia buon inizio di settimana
Sono appena tornata da quella zona… non proprio da Pienza… ho ancora negli occhi i profili di quelle colline!
@Fabrizio: una vena di nostalgia, forse?
Anna, Marcella, mi fa piacere che quei luoghi vi siano cari.
Un luogo ammirevole e ammirato.
Il mio Molise (scusa il riferimento) ha un paesaggio simile a questo. Peccato non abbia l’identità.
Grazie a te.
Michele
conosco bene pienza: non è lontano da casa mia ed è anche stata oggetti di studio all’università
è un piccolo gioiello, e la vista da quella terrazza è indimenticabile.
Ho avuto la possibilità di sfogliare i Commentarii di Piccolomini (purtroppo costano troppo dovrei farmeli regalare)e sono rimasta stupefatta dalla capacità di questo personaggio nonchè papa.
Grazie a te.Luisa
@Michele: è vero, il molise non ha un’identità solo perchè non è valorizzata. Conosco bene l’Abruzzo che vive una situazione analoga ma che recentemente sta sfruttando notevolmente tutte le sue risorse turistiche riscuotendo un buon successo. Dipende da noi e da quanto amiamo la nostra terra
@salsadisapa: Che fortuna ad abitare in quelle zone dove il tempo sembra scorrere diversamente! E, a proposito, complimenti per il tuo blog!
@Luisa: Sinceramente non conosco molto l’opera di Pio II, devo proprio approfondire!
Pienza è armonia. Armonia di forme, di colori sullo sfondo di un paesaggio collinare indimenticabile.
Ci si sente coinvolti in un quadro temporale differente. Si entra nel rinascimento: rinascimento di cultura, di arte, di riflessione.
La visita a Pienza lascia un ricordo vivo e piacevole.