Mare, sole, vento…
Il tempo scorre lento nelle Saline Ettore Infersa, nei pressi di Marsala, un luogo unico, isolato nel suo silenzio ed avvolto da un panorama surreale.
Al tramonto le gli specchi d’acqua delle vasche, infondono un senso di quiete assoluta, di armonia ed equilibrio con la natura. Lentamente, l’acqua evapora e a luglio è tempo di raccogliere il sale che sarà macinato dai mulini, sospinti dal vento.
Tuttavia, al di là dell’aspetto poetico, produrre il sale in questo modo è un lavoro estremamente duro. Durante la raccolta a mano, il sole è cocente ed il bianco dei cristalli è accecante.
Parte del lavoro inoltre è svolto a mano, per raccogliere ai bordi delle vasche il “fiore del sale”, piccole gemme di sale tenere come la neve, che affiorano in superficie. E’ questo il sale più pregiato, ricchissimo di sostanze minerali, il meglio che si possa ottenere e non con un processo industriale, bensì con un metodo semplice ed antichissimo, frutto di fatica e rispetto per la Natura.
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Sono rimaste in poche le saline di questo tipo, e le immagini sembrano riportatrci indietro nel tempo, a quando il sale era ancor più di oggi conservazione e vita.
Poco tempo fa in una bella libreria vidi un libro sulla Storia del Sale rimasi incredula. Poi, ricordando il racconto di un amico che costruì delle saline in Grecia, comprendo la bellezza e la semplicità di questi luoghi.
Grazie. Luisa
Bellissime immagini! E quante informazioni preziose… Sai se oltre quelle di Marsala, ci sono altre saline in attività in quella zona?
Vicino Augusta mi pare ce ne sia una, ma ormai dismessa.
A presto!
Ciao Michelangelo, ci sono stata anche io pochi anni fa a visitare queste saline, e ti ringrazio di avermi riportato alla mente i ricordi di un viaggio così bello da Palermo attraverso il trapanese fino all’estremo sud della Sicila. Complimenti per le foto, davvero suggestive.
Mi fa piacere che il fascino quasi surreale di questi luoghi, vi abbia suggestionato.
Eh sì, in effetti ormai sono proprio poche le saline di questo tipo. Che io sappia vi sono alcune importanti saline anche a Trapani, mentre ad Augusta non sono più in funzione.
Michelangelo
Bellissime foto e bella anche la descrizione che le accompagna…
Complimenti per le foto. Alcuni di noi hanno lavorato per aziende vinicole che sul litorale marsalese hanno la loro sede e conosciamo bene quell’atmosfera e quei tramonti.
Complimenti ancora.
@Bianca: Grazie! Conoscevi già la magia di questi luoghi?
@Sorsetti: Mi fa davvero piacere ricevere il vostro apprezzamento!
Tra le varie aziende vinicole nei paraggi, ci sono i Florio che hanno una cantina ed una storia molto interessante.
I vini siciliani restano a mio avviso quelli con il miglior rapporto qualità-prezzo. A breve ne scriverò ancora. A risentirci!
No Michelangelo, non conoscevo questi luoghi e queste immagini, e pensare che la Sicilia l’ho girata ampiamente. Ma il sale e le saline mi affascinano da sempre. Ho scritto una delle mie poesie più belle (secondo me) sul sale e un microracconto che si chiama ‘La bambina di sale’. Il mio prossimo viaggio è nelle Eolie (anche ma non solo) per visitare Salina e in Tunisia ho potuto ammirare un deserto di sale… Il sale ha un valore simbolico fortissimo nelle culture mediterranee…Quindi, grazie ancora per queste foto…
Io anni fa ho visitato le saline di Trapani…veramente molto suggestive…sembrava di essere entrati in un altro mondo…
Il sale meraviglia per la sua semplicità e al contempo l’importanza che ha avuto nella storia dell’uomo, fino ad essere causa di guerre.
@bianca: sono curioso di leggere il tuo racconto. Lo pubblicherai?
@emaki: sono d’accordo…
Ciao.
Grazie per avermi riportato (almeno col pensiero!) alle saline!
Ci sono stata 3 anni fa ed ho un ricordo favoloso, le saline mi hanno colpito in modo particolare, il mare, l’azzurro del cielo e il bianco candido del sale…
sono meravigliose buon inizio di settimana
Bentrovato gatto goloso, mi fa piacere che il post sia stato evocativo anche per te…almeno quanto lo gnocco fritto!!
“La bambina di sale” è un microracconto che fa parte di una raccolta più ampia: “La bambina utile”… E’ un genere un po’ particolare… Parafrasando il buon Carver e i suoi “Racconti in forma di poesia”, questa raccolta si avvia ad essere Poesie in forma di racconto. E non tutti amano le schegge e i frammenti letterari.
Cari saluti
Bianca
Bianca, sinceramente è un genere che non conosco.
Dove posso curiosare per assaggiarlo?
Michelangelo
Nel nostro indimenticabile giro di Sicilia, un paio d’estati fa, (in moto) con mio marito approdammo anche alle saline di Mozia (Trapani)… i mulini, i cumuli di cristalli luminosi, i monili fatti di sale e la vicina spiaggia con le amache… lo ricordo come un momento di pace e serenità.
Che meraviglia!
Mi sorprende come le saline, luogo selvaggio e isolato siano state un felice approdo per molti…
Michelangelo, se vai su http://biancamadeccia.wordpress.com/2008/01/22/la-bambina-utile-bianca-madeccia/
troverai l’incipit della raccolta “La bambina utile
se invece vai su: http://viadellebelledonne.wordpress.com/2008/02/04/tramonto-di-bianca-madeccia/
trovi un altro microracconto mio.
Grazie per l’interessamento.
Bianca