Pitagora: “Tutto è Numero”

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Sicuramente uno dei matematici più noti, Pitagora di Samo, è anche una delle figure più misteriose e controverse dell’antichità. Visse nel VI secolo a. C., ma non esiste nessun trattato scritto di suo pugno e molte delle storie sul suo conto oscillano tra verità e leggenda.

Pare che viaggiò molto: secondo alcuni si spinse fino in India ed anche in Bretagna. E’ comunque certo che ebbe modo di conoscere ed approfondire la matematica egiziana e babilonese. A Samo trovò grandi difficoltà a fondare una scuola in una città ottenebrata dalla tirannia di Policrate. Così fuggì in Italia e l’incontro con Milone fu idilliaco. Si rivelò infatti un patrono ideale: un grande atleta, campione dei giochi olimpici, ma amante anche della filosofia, finanziò la scuola di Pitagora.

Nacque il Sodalizio pitagorico: più che una scuola, fu quasi una setta, una setta di “filosofi”, nuova parola, coniata da Pitagora. Le scoperte della scuola erano assolutamente segrete, il linguaggio cifrato.

L’attività si imperniava sullo sviluppo delle conoscenze matematiche ed aritmetiche, sullo studio dei numeri interi e dei numeri razionali, ottenuti dal rapporto, in latino per l’appunto ratio, tra numeri interi.

Secondo la leggenda, pare che un giorno fortunato, Pitagora passò per caso davanti alla bottega di un fabbro: all’udire i suoni dei martelli, notò come alcuni avessero suoni armonici, altri sgradevoli. Scoprì che il rapporto tra le dimensioni dei martelli che producevano suoni armonici era una proporzione regolare, così come in musica, vi sono note che suonate insieme costruiscono un armonia.

I numeri razionali sono alla base dell’armonia anche nell’etica, intesa come la capacità di scegliere tra il più ed il meno, tra il minimo ed il massimo, identificando per l’appunto, il giusto mezzo o la giusta proporzione.

In definitiva Pitagora ebbe l’intuizione di riconoscere il numero come entità astratta, non solo come strumento di calcolo, ma al contempo seppe declinarlo nella realtà, come elemento fondamentale, principio assoluto che pervade l’universo, giungendo alla conclusione che:

“Tutto è Numero”

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13 risposte a Pitagora: “Tutto è Numero”

  1. Anna scrive:

    Un personaggio molto interessante! Pare che non abbia lasciato scritti, vero?
    Ciao e a presto

  2. giovanna scrive:

    ciao Michelangelo.
    davvero figura misteriosa e affascinante quella di Pitagora.
    Io gli ho dedicato diversi post (il primo con il tuo medesimo titolo!)
    E devo dire che ha affascinato molto anche i miei ragazzi….
    Ti invito a dare una scorsa. Ho anche un interessante contributo di un lettore…. :-)
    g.

  3. donnaemadre scrive:

    Che cose interessanti che ci sai sempre raccontare!

  4. Michelangelo scrive:

    @ Anna, come Socrate e Gesù, la sua vita è documentata da altre fonti e non da testi autografi.
    Sono molte le leggende sul suo conto…

    @ Giovanna, vado subito a vedere! Immagino già chi sia il lettore…

  5. RoVino scrive:

    Ciao,
    grazie per il tuo intervento, anche se su un post del 2006!
    Il tuo blog mi piace molto, proprio perché tratta argomenti vari e soprattutto cultura!
    Ora ti inserisco fra i preferiti così, magari, ogni tanto ci si legge.

  6. annarita scrive:

    Ciao, Miche:). Se ti fa piacere, richiamo il tuo post sul mio blog di Matematica. Fammi sapere.

    Tra qualche giorno ho in serbo una sorpresa per te;)

  7. Michelangelo scrive:

    Richiama pure… e a breve una sorpresa anche per te!

  8. annarita scrive:

    Bricconcello! Ti ho già ringraziato… Ma la mia sorpresa, immodestamente, è un po’ più forte eheheh! Aspetta e vedrai!

    OT: perché il tuo feed segna 0 subscriber quando io sono sicura di essermi abbonata al tuo blog da tempo?
    Quando hai attivato feedburner?

  9. Michelangelo scrive:

    ah sì? in questo modo, però, le aspettative crescono smisuratamente… :)

  10. enzo scrive:

    Bel post, grazie. E’ capitato a cecio come diciamo a roma. In questi giorni sto leggendo la sezione aurea di Mario Livio ma smanettando da nereide ho trovato un link che mi ha aiutato a capire un pochino meglio. scusami, la matematica mi piace tanto, ma ne so poca hahahah!!!
    Buon lavoro ed, approfittando della tua ospitalità, un saluto anche per Annarita di matematicamente.
    Enzo (un ragazzino di 58 anni)

  11. Michelangelo scrive:

    Ciao Enzo e benvenuto!

    Tra i post precedenti trovi anche la recensione del libro che stai leggendo, più alcuni approfondimenti sulla Sezione Aurea.

    Ma prova a curiosare anche nella sezione “Indovinelli”…

  12. [...] motto di Pitagora sembrava la chiave per svelare i segreti dell’universo, i numeri ed i loro rapporti. Ma il [...]

  13. [...] Come nei dipinti di Piero della Francesca, il modello di una città costruita secondo geometrie razionali e perfette nascondeva la straordinaria fiducia riposta nella ragione e nell’intelletto umano. Siamo agli inizi del Rinascimento e l’uomo ritrova la chiave della civiltà nella “ragione” ovvero nella ratio, rapporto tra i numeri, nella geometria, in archetipi armonici e perfetti. Proprio come fu per i Pitagorici. [...]

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