Michelangelo’s Place

Arte, cultura, viaggi ed enogastronomia

I dolci della Contea di Modica

Dall’incontro tra due culture, quella araba del XI secolo e quella successiva spagnola, passando per secoli di storia e contaminazioni, nascono dolci squisiti ed incredibili.

Dove avviene tutto questo? In Sicilia ovviamente. In particolare in una terra oggi famosissima soprattutto per la cioccolata: Modica.

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I dolci più sorprendenti sono le ‘Mpanatigghie, i primi da destra. E’ chiara la derivazione spagnola per l’assonanza con il termine empanadilla, e per l’uso di un accostamento azzardato, quanto ricorrente nella cucina spagnola e noto altrove come dolceforte: carne e cioccolato. E’ prorio così composto il ripieno di questi morbidi ravioli di sottile pasta frolla.
Secondo alcune fonti, la carne è stata introdotta, o meglio nascosta, dalle monache, spesso dedite alla produzione dolciaria, per permettere un pasto nutriente anche in periodo di Quaresima.

Non sapremo mai discernere come e quando ricette originarie si sono evolute nei secoli, attraverso usi e costumi differenti. Sappiamo però che esiste una rara e poco nota variante delle ‘mpanatigghie. Sono le Liccumie, il primo da sinistra. Questo dolce, prevede l’uso di un passato di melanzane al posto della carne.
Una variante assai più delicata e meravigliosamente squisita.

Infine i Nucatuli, nel mezzo, dolce di sicure origini arabo-medioevali. Il nome, dal latino nucare, deriva a sua volta dall’arabo nagal, termine che indica la frutta secca. Una sottile sfoglia, infatti, contiene un impasto di mandorle, miele cotognata e fichi secchi, nella tradizionale forma ad S.

Ancora una volta la Sicilia riesce a sorprenderci con la golosità e la ricchezza dei suoi dolci, imbevuti di storia e di antiche e secolari tradizioni.

Per i curiosi che avessero voglia di provare questi dolci, possono trovarli sicuramente presso l’Antica Dolceria Bonajuto, celebre per la caratteristica cioccolata.

Antica Dolceria Bonajuto
C.so Umberto I° n.159
Modica (Rg)
+39 0932 941225
info@bonajuto.it

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16 Responses

  1. Anna scrive:

    Questi dolcetti non li conosco… sicuramente sono buonissimi come tutti i dolci di Sicilia! Ovviamente non si percepisce la presenza della carne e delle melanzane…
    A Modica (vista superficialmente) mi sono fermata, circa 2 anni fa, mentre andavo a Ragusa Ibla, un gioiello!!!
    Aspetto il post su Taormina e, se possibile, notizie su quella meridiana lassù
    A presto

  2. caravaggio scrive:

    grazie grazissime per questo viaggio gastronomico nella mia terra, dalle foto ricordo di averli mangiati, ma con altro nome perchè nel catanese, la radice dialettale è più greca francese ecc…
    in tutto il sud non è raro trovare le melanzane con il cioccolato, la carne con il cioccolato ecc… specialmente in campania
    conosco la dolceria che indichi, facevano almeno una volta il cioccolato cuocendolo tra 2 lastre di lava e era una chicca
    buona giornata

  3. Michelangelo scrive:

    Anna, sono dolcetti buonissimi e unici, come solo la Sicilia può offrirci! Per quanto riguarda la meridiana, che dire, siamo di nuovo in Toscana…

  4. caravaggio scrive:

    magari fossi capace e non sono attrezzata e x questo che metto pittori ecc…. e poi forse la cosa non m’intriga x i blog di cucina straboccano di foto!, mi dispiace buon pomeriggio e se hai sotto mano i nucatuli mangiane un paio x me chiedo troppo?

  5. Michelangelo scrive:

    Marcella,
    in effetti l’uso del cioccolato con la carne è stato introdotto dagli spagnoli, quindi è diffuso in tutto il regno delle due Sicilie, ma si ritrova anche in Umbria e Toscana nel “dolceforte”.

    Per quanto riguarda la lavorazione del cioccolato con le “lastre di lava” penso ti riferisca alla fase di amalgamazione del composto attraverso una macchina che ripete un antichissima preparazione con una lastra di pietra concava ed un mattarello in uso fin dagli Aztechi.

    Ti lascio infine, un paio di nucatuli da gustare…almeno in foto!

  6. caravaggio scrive:

    grazie dei nucatuli, in umbria non mi sembra d’aver sentito dolceforte, fanno una specie di panpepato diverso da quello colli romani, del ternano e senese, si l’uso della lava x lavorazione è azteca come pure cioccolato + peperoncino , x ti parlo moltissimi anni prima dell’avvento livellatrice d’eurocioccolate, ancora bonajuto la faceva cosi tra la lava e se ricordo bene era scritto sul vecchio involucro, la cioccolata aveva molto zucchero ancora non del tutto disciolto e questo unito al peperoncino induceva a mangiarla piano.

    sapessi cosa mi stò mettendo al microonde: pane scuro con fette di auricchio piccante,sormontato da pomodori secchi sott’olio con capperi che ne dici? ciao ciao

  7. Michelangelo scrive:

    Figurati! E’ un piacere rievocare il ricordo dei nucatuli ed eventualmente anche il gusto, con una fotografia!

    Per quanto riguarda il “dolceforte” ti confermo che lo si trova anche in Umbria (l’ho mangiato ottimamente ad Orvieto) come preparazione del cinghiale a base di cinghiale.

    La lavorazione caratteristica di Bonajuto infatti è “a freddo” ossia a temperatura controllata, in modo da mantenere intatta la componente aromatica di spezie e del cacao stesso. E’ per questo che gli zuccheri non si sciolgono lasciando la tipica consistenza granulosa del cioccolato di modica.
    suppongo che quando scrivi “lava” ti riferisci alla pietra basaltica o lavica (compatta, liscia, levigata, adatta ad uso culinario) e non alla lava vera e propria!

    PS. Il tuo crostino sembra molto invitante!

  8. arwenh scrive:

    interessante! io di Modica ho solo assaggiato il cioccolato (agli agrumi, alla vaniglia e al peperoncino).

  9. francesca scrive:

    si avete una bella ricette di Modica per dolce di mandorla e altre belle dolce.

    Grazie

    Canada

  10. md scrive:

    Conosco Bonajuto, ma ora non posso più mangiare i “Mpanatighhie”, dacché son vegetariano, per fortuna c’è tutto il resto. A Modica, poi, ho mangiato una delle più buone granite delle mie estati siciliane: alla ricotta, con pezzetti di cioccolato e una spruzzata di cannella… da svenire!

  11. Michelangelo scrive:

    @Francesca: ti ringrazio per il passaggio (scrivi dal lontano Canada, se ben capisco). Non ho le ricette dei dolci di Bonajuto, ma prossimamente pubblicherò altre ricette, anche di dolci che potranno essere di ispirazione

    @Mario: il sapore della carne non è molto riconoscibile perchè ben amalgamato con la cioccolata. Magari puoi provare…se no, ci sono comunque moltissime alternative!

  12. francesca scrive:

    Grazie Michelangelo che mi hai risposto. Aspetto le tue belle ricette.

    Ciao
    Toronto Canada

  13. moticanus scrive:

    Intanto caro Michelangelo complimenti per l’ottimo lavoro da blogger.

    ho rovistato nei tuoi post, ma non sono riuscito a trovare la tua città di appartenenza. Sempre che tu ne abbia una!!!!!

  14. Michelangelo scrive:

    Caro Moticanus, ti ringrazio per l’apprezzamento. Se vuoi saperne di più sulla mia città segui pure questo link:

    http://micheblog.wordpress.com/2007/07/13/mamma-roma/

    Nei prossimi giorni mi dedicherò ad approfondire il tuo blog, che, ad una prima vista, mi sembra molto molto interessante!

  15. [...] La cucina si ispira alla tradizione rurale. Sapori forti. Nei primi piatti troviamo rivisitazioni ed accostamenti molto interessanti, come nelle tagliatelle con fegatini al vin santo su purea di fave. Mentre prevale la tradizione direi storica, nella preparazione  secondi, tra i quali non si può rinunciare al famoso cinghiale “dolceforte”, di cui Lucio Sforza sarà sempre pronto a raccontarvi con entusiasmo la storia. E’ interessante notare come, in un piatto antico stavolta originario della tradizione toscana, ritroviamo lo strano binomio carne e cioccolato, già incontrato nella pasticceria siciliana. [...]

  16. francesca scrive:

    Ciao vorrei sapere se hai pubblicatto quelle ricette di dolce (biscotti dolce) . Grazie

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