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E’ uno spettacolo scendere dal monastero di Camaldoli, attraverso il parco delle Foreste Casentinesi, a Bagno di Romagna. Proseguendo fino a San Pietro in Bagno, si giunge alla Locanda del Gambero Rosso e ci si sente a casa. Spiegano: “il nome deriva dall’Osteria del Gambero Rosso citata nel Pinocchio di Collodi”.
La cortesia e la passione della famiglia Saragoni, che gestisce la locanda dal 1951, vanno ben oltre la migliore accoglienza ed ospitalità.
Giuliana Saragoni, chef autodidatta è ai fornelli, mentre il marito si intrattiene con gli ospiti, guidandoli pazientemente, affinchè comprendano il valore e la qualità di una cucina povera, antica, che, con un pizzico di fantasia, ha creato e tramandato piccoli capolavori culinari realizzati con i semplici ingredienti della tradizione rurale.
La cucina è quella tipica del Casentino e dell’Alta Valle del Savio ed il menù, un piccolo libretto tutto da sfogliare ne racconta alcune storie. E’ il caso dei tortèlle in tla lastra, I tortelli sulla lastra, così chiamati perchè cotti su una lastra di pietra arenaria rovente. Semplici tortelli di acqua e farina ripieni con patate e quanto offre la stagione: zucca, cavoli, o cardi selvatici. Si continua con i Basotti, tipico sformato di tagliatelle e con i passatelli, una pasta a base di pane, uova e formaggio.
Ci mostrano con orgoglio la foto, uno chef giapponese che ora li prepara a Tokio, dopo aver studiato ed appreso molto dalla creatività della cucina italiana. Un dettaglio forse, ma su cui vale la pena riflettere.
Antipasto
Tortello sulla piastra con patate e zucca
Primi piatti
Minestra di castagne e fagioli con alloro
Basotti
Piccoli cannoli ripieni di erbe con porcini
Passatelli con sambudello
Dolci
assaggi di:
Lattaiolo
Castagnaccio
Crema catalana
Mousse di cachi
Tortino di castagne
Locanda al Gambero Rosso
Via G. Verdi, 5 – San Piero in Bagno (FO)
tel.: 0543.905.405
http://www.locandagamberorosso.it/
locanda.gamberorosso@libero.it
Chiuso la domenica sera e il lunedì (da Gennaio a Marzo anche le sere di martedì e mercoledì)
Prezzo: 35 € vini escl.
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Michelangelo, quelle foreste sono magnifiche! Particolarmente affascinanti sono anche gli insediamenti monastici (medioevali?)…e il menu,a chiusura del tuo interessante post, sembra in perfetta sintonia…
Fin dal XI secolo, l’eremo di Camaldoli ha rappresentato un esempio di perfetto equilibrio ed armonia tra l’Uomo e la Natura, codificato nel nel Liber Regulae Eremiticae Vitae dei monaci Camaldolesi.
La creatività al potere. Bella questa immagine di una coppia di amanti del cibo.
Michele
E’ piacevole come descrivi questa coppia che realizza l’arte della cucina con semplicità e sapienza.
Luisa
Sicuramente un posto – e ce ne sono pochissimi così – da non perdere. Peraltro da tempo riceve i 3 gamberi (tra le migliori osterie di Italia) sulla guida del Gambero Rosso.